Nella “Guida alle carte ricaricabili” ti spieghiamo tutto ciò che occorre sapere
su questo particolare tipo di prodotto bancario.
Per una rapida consultazione riportiamo qui di seguito l’indice degli argomenti
trattati:
LE CARATTERISTICHE DELLE CARTE RICARICABILI
La carta ricaricabile è una carta multifunzionale personale utilizzabile dal titolare,
entro le somme caricate e all’interno dei limiti descritti nelle Condizioni Economiche,
per effettuare tutte le principali operazioni bancarie. Le carte ricaricabili offrono
le funzionalità di base di un conto corrente consentendo la canalizzazione dello
stipendio, l’esecuzione di pagamenti, il versamento di contante, nonché in alcuni
casi la domiciliazione delle utenze, i pagamenti MAV, RAV, F24. Si tratta di una
tipologia di prodotto particolarmente adeguata alle esigenze dei giovani e di chi
non dispone e o non vuole usare un conto corrente bancario o postale ma necessita
di uno strumento semplice per la gestione delle spese quotidiane.
Le carte ricaricabili sono strumenti rilasciati a fronte di un versamento anticipato
di fondi effettuato all’emittente; i fondi possono essere sempre ricaricati fino
a un valore massimo stabilito dall’emittente stesso. Il cliente ha sempre diritto
al rimborso totale degli importi presenti sulla carta stessa al netto di un'eventuale
somma trattenuta a titolo di commissione.
Le principali differenze rispetto ai conti correnti sono le seguenti:
- non prevedono l’invio di estratti conto al titolare;
- non sono soggette all’imposta di bollo;
- non prevedono mai alcuna remunerazione per gli importi depositati sulla carta;
- non consentono di avere un carnet di assegni:
- non sono soggette al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi;
- non consentono di usufruire di affidamenti o di scoperti di conto (si può usufruire
solo di ciò che vi si deposita). Questa caratteristica delle carte ricaricabili
semplifica le procedure di rilascio (non sono necessarie istruttorie sul titolare
della carta).
Al pari di un tradizionale conto corrente, anche la carta ricaricabile è identificata
dall’IBAN (codice alfanumerico di 27 cifre) composto dal codice ISO 3166-1 dello
Stato, il codice identificativo bancario e il codice BBAN (codice alfanumerico di
23 cifre), composto dal codice CIN, dal codice ABI della banca dove è domiciliato,
il CAB dell'agenzia o succursale e il numero di conto.
I consigli
di
ConfrontaConti Le carte
ricaricabili sono un’alternativa al conto corrente particolarmente interessante
per chi cerca solamente un canale bancario multifunzionale in grado di garantire
le operazioni di base. Questi conti prevedono dei costi fissi, come il pagamento
di un canone annuo e in alcuni casi un costo per l’emissione della carta, e dei
costi variabili legati alle operazioni effettuate, fra cui si segnalano in particolare
i costi di ricarica della carta che possono incidere considerevolmente sui costi
complessivi (generalmente questi costi si riducono/annullano in caso di ricarica
online).
ConfrontaConti
consiglia di confrontare le varie carte presenti sul mercato in funzione delle proprie
caratteristiche di utilizzo: in generale non esistono carte ricaricabili migliori
in assoluto, ma carte particolarmente convenienti per il proprio profilo.
Dati i molti elementi da prendere in considerazione nel confronto di carte alternative,
si consiglia inoltre di basare le proprie valutazioni su indicatori sintetici, che
consentano di confrontare carte diverse attraverso un unico parametro. Uno di questi
parametri è il costo totale, che esprime il costo totale della carta ricaricabile
per un determinato profilo di utilizzo.
Un altro consiglio per gli utenti che desiderino abbattere i costi della proria
carta ricaricabile è quello di indirizzarsi verso l’operatività online: in generale
tutte le banche concedono sconti agli utenti che privilegiano questa operatività.
IL RISCHIO
I rischi connessi all’attivazione di una carta ricaricabile consistono nell’eventualità
che la Banca possa non essere in grado di restituire al titolare le somme depositate
sulla carta (non sia cioè in grado di prestare fede ai propri obblighi contrattuali),
rischio che per le carte ricaricabili non viene tutelato dal Fondo Interbancario
di Tutela dei depositi.
Per quanto riguarda il rischio di variazioni unilaterali delle condizioni economiche
e contrattuali, il cliente ha facoltà di recedere entro 60 giorni dalla comunicazione
della variazione.
Altri rischi sono legati all’utilizzo fraudolento da parte di terzi della carta
e dei codici, nonché dei dati identificativi e parole chiave per l’accesso alla
carta su internet, con conseguente possibilità di utilizzo da parte di soggetti
non legittimati, ma sono anche ridotti al minimo se il titolare della carta osserva
le comuni regole di prudenza e attenzione. Nei casi di smarrimento e sottrazione
il Cliente è tenuto a richiedere tempestivamente il blocco della Carta.
I consigli
di
ConfrontaConti In generale
le banche sono istituzioni solide, per cui in periodi di stabilità finanziaria il
rischio non dovrebbe rappresentare l’elemento differenziante nella scelta del prodotto.
Appare quindi difficile fornire consigli sulla materia, anche perché ha risvolti
delicati. Dal momento comunque che questi conti non sono tutelati dal Fondo Interbancario
di Tutela dei depositi, è consigliabile evitare di depositarci somme elevate, consiglio
che appare comunque superfluo dal momento che il deposito di somme ingenti va comunque
evitato per la caratteristica di questi prodotti di non remunerare il capitale.
Maggiori appaiono i rischi connessi all’uso indebito da parte di terzi della carta
e dei codici, nel caso di smarrimento o furto. Si consiglia quindi di prestare la
massima attenzione nella custodia della carta e del P.I.N., nonché la massima riservatezza
nell’uso dello stesso P.I.N.
I SERVIZI OFFERTI
Le carte ricaricabili offrono numerosi servizi che consento la gestione delle spese
quotidiane. Di seguito forniamo un elenco, senza pretesa di esaustività, dei servizi
che possono essere offerti:
- Accredito stipendio/pensione;
- Domiciliazione utenze;
- Ricezione/invio bonifici;
- Ricariche cellulare;
- Prelievo bancomat;
- Prelievo in filiale;
- Pagamenti MAV, RAV;
- Pagamenti F24.
I consigli
di
ConfrontaConti In generale
tutte le carte ricaricabili offrono servizi di base, come accredito stipendio, bonifici
e prelievi. Non tutti invece prevedono la domiciliazione delle utenze ed i pagamenti
MAV, RAV e F24. Può quindi apparire giustificata una scelta della carta ricaricabile
in funzione della gamma di servizi offerti.
GLI ELEMENTI DEL CONTRATTO
Di seguito si elencano gli elementi caratterizzanti i contratti delle carte ricaricabili:
- Canone annuo;
- Costo di emissione carta;
- Gamma di servizi inclusa nella carta;
- Costo unitario di ciascun servizio offerto.
I consigli
di
ConfrontaConti Non limitarsi
a valutare il canone annuo della carta, sicuramente uno dei parametri più facilmente
verificabile, ma confrontare i vari prodotti sul mercato in virtù delle proprie
esigenze personali e della somma di costi fissi e variabili.
ConfrontaConti
suggerisce di identificare degli indicatori sintetici che riassumano la performance
della carta per i diversi profili di utilizzo, e sicuramente fra tutti consiglia
di privilegiare il costo totale.
LE CONDIZIONI PER L’APERTURA
L’attivazione di una carta ricaricabile risulta piuttosto semplice. Dal momento
che la banca non si assume alcun rischio (non esiste la possibilità di ottenere
affidamenti), l’apertura del rapporto non prevede alcun processo istruttorio. Ovviamente,
se si avessero pendenze in corso con una determinata banca, si correrebbe il rischio
che questa utilizzasse il saldo sulla carta per compensare i crediti vantati nei
confronti del correntista.
Per l’attivazione di una carta ricaricabile sono solitamente richiesti solamente
il codice fiscale, un documento di identità in corso di validità e la firma del
contratto.
Si ricorda inoltre che, la normativa antiriciclaggio (d.lgs 21 novembre 2007, n.
231), impone alle banche l’identificazione finanziaria del depositante. In caso
di banche online, non avendosi la possibilità di identificazione finanziaria allo
sportello, sarà necessario sottoporsi ad altra procedura di identificazione, solitamente
con il tramite di altra banca o di un promotore finanziario.
I consigli
di
ConfrontaConti Non farsi
intimorire dall’iter richiesto né dal fatto che tutto il processo possa avvenire
a distanza. Il processo solitamente è piuttosto semplice, anche in assenza di qualsiasi
contatto diretto con persone della banca.
LE CONDIZIONI ECONOMICHE
Quando si deve scegliere tra più carte ricaricabili è bene confrontarne i costi
totali. Ciò consiste nel valutare, per ciascuno di essi, data l’operatività del
correntista, la somma dei costi fissi e dei costi variabili connessi all’uso della
carta.
Si tratta di un’operazione che a volte può non essere semplice, perché ciascuna
carta può prevedere costi variabili differenti per le singole operazioni eseguibili.
Anche i costi fissi possono variare in relazione a diversi parametri, quali l’accredito
dello stipendio o l’età del titolare, sebbene le carte ricaricabili si contraddistinguano
proprio per il basso livello dei costi fissi.
Di seguito vengono descritti i parametri che concorrono a definire il costo delle
carte ricaricabili:
- Costi fissi: costi che è necessario sostenere per la semplice attivazione
della carta. Spesso sono previsti canoni annuali ed un costo di emissione della
carta. Non è previsto il pagamento dell’imposta di bollo.
- Costi variabili: costi che variano in funzione del numero di servizi
effettivamente utilizzati (servizi di pagamento, di versamento, strumenti di pagamento,
ecc.) e del numero di ricariche effettuate.
I consigli
di
ConfrontaConti È
sempre consigliabile confrontare le carte ricaricabili in funzione dei costi annui
totali, dati dalla somma dei costi fissi e dei costi variabili.