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Carte ricaricabili sempre più usate per i micropagamenti

Pubblicato il 19/07/2012

Aggiornato il 26/09/2017

Carte ricaricabili sempre più usate per i micropagamenti

Sempre più utilizzate le carte ricaricabili, ovvero le carte prepagate o carte di credito ricaricabili, per i pagamenti sul web d’importo fino a 10 euro. Questi micropagamenti sono infatti sempre più diffusi su internet per acquistare beni che con le nuove tecnologie sono stati digitalizzati, ovvero stiamo parlando di musica, giochi online, ma anche ebook e contenuti giornalistici.

Secondo una recente indagine condotta da Hi Media, si conta che in Italia la spesa mensile media per questa tipologia di pagamento ammonta a 28 euro suddivisa su 8 transazioni. Inoltre, secondo la stessa indagine, le carte ricaricabili, unite ai sistemi di portafogli elettronici, sono i sistemi più utilizzati per questo tipo di transazioni. Il successo di questi strumenti è dato soprattutto dalla loro praticità di utilizzo e dalla loro affidabilità: infatti, le carte ricaricabili sono utilizzabili entro e non oltre l’importo anticipatamente versato sulla carta e quindi non permettono di sforare il proprio budget.

Le carte ricaricabili sono diffuse soprattutto tra i più giovani, perché a differenza delle carte di credito non sono “agganciate” ad un conto corrente e quindi di più facile accesso, ma dispongono ugualmente di un codice Iban per poter ricevere pagamenti, come bonifici, e farsi accreditare anche lo stipendio.

Essendo la carta prepagata uno strumento accessibile a tutti e sempre più richiesto, soprattutto per effettuare spese online di piccolo taglio, sono ormai diverse le banche che dispongono tra i loro prodotti di una carta ricaricabile, fra queste ricordiamo la Carta Conto Cable Pay di BCCFOR WEB, la carta KDue Web del Gruppo Banco Popolare, Genius Card di Unicredit Banca e Conto Tascabile di CheBanca!.

È possibile trovare tutte queste offerte su ConfrontaConti.it, dove è presente una sezione dedicata ai conti carta: qui è possibile scegliere la carta più adatta alle proprie caratteristiche di utilizzo, come la frequenza delle operazioni annue che si intendono effettuare, il canale di utilizzo (online o filiale) e la possibilità di accreditare lo stipendio.

A cura della Redazione

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