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Moody's ritira il rating di Banca Marche

02/11/2013

Dopo che a inizio settembre Moody’s aveva declassato il rating di lungo termine di Banca Marche da B3 a Caa1, il 31 ottobre scorso l’agenzia ha deciso di ritirare tutti i rating relativi all’Istituto di credito. Il motivo è riconducibile al commissariamento della banca, che quindi ora esonera dagli obblighi di trasparenza di gestione (le banche poste in amministrazione straordinaria non sono sottoposte all’obbligo di trasparenza in merito alla propria gestione economica). L’agenzia di rating ha quindi ritenuto di non aver informazioni sufficienti per fornire rating della banca.

Con proposta di Banca d’Italia e Decreto del 15 ottobre 2013, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo di Banca delle Marche e la sua sottoposizione alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi degli artt. 70 e 98 del TUB (Testo Unico Bancario).

Con provvedimento della Banca d’Italia del 22 ottobre 2013 sono stati nominati, quali Commissari straordinari della Banca, il dott. Federico Terrinoni e il rag. Giuseppe Feliziani e, come componenti del Comitato di sorveglianza, il prof. Giuseppe Guizzi, il prof. Giovanni Ossola e il prof. Massimo Spisni, insediatisi il 25 ottobre, data di inizio del commissariamento (Banca delle Marche è la dodicesima Banca italiana attualmente in amministrazione straordinaria – vedi tabella sotto**).

Già da fine agosto, il 27 agosto per la precisione, Banca Marche si trovava in gestione provvisoria, su provvedimento di Banca d’Italia. La necessità di continuare e completare l’azione di risanamento del Gruppo è stato il motivo per dare avvio alla procedura di amministrazione straordinaria.

Il provvedimento si è reso necessario a causa del crescente peso dei crediti problematici e dell’incapacità della banca di fare un aumento di capitale in grado di ripristinare il patrimonio di vigilanza. Complessivamente i prestiti problematici ammontano a circa due miliardi che per anni erano stati iscritti a bilancio come crediti in bonis, ovvero riscuotibili. In realtà si trattava di sofferenze: prestiti offerti a imprenditori locali, spesso senza l’accertamento delle garanzie, che si sono tramutati in perdite in occasione della crisi economica in atto. La svalutazione dei crediti, imposta da Banca d’Italia, ha portato il capitale di base della banca al 4,3%, metà di quanto richiesto dagli accordi di Basilea per assicurare la stabilità di un istituto bancario.

Nonostante i diversi commissariamenti operati da Banca d’Italia possano spaventare, è opportuno ricordare che sono proprio queste operazioni che possono rassicurare i risparmiatori: Bankitalia vigila sulla sana e prudente gestione delle banche italiane ed interviene, quando possibile, preventivamente, prima che i buchi di bilancio degli Istituti in difficoltà possano arrecare danni ai risparmiatori. Inoltre, per tranquillizzare maggiormente i risparmiatori, è bene ricordare che i propri risparmi sono tutelati non solo dall’occhio vigile di Banca d’Italia, ma anche dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che garantisce i risparmi fino a 100.000 euro per depositante e per Istituto di credito.

** Ad oggi sono dodici le banche sottoposte ad amministrazione straordinaria in Italia:

 

Codice ABI

Banca

Provincia

Data del decreto

1

10630

Istituto per il Credito Sportivo

RM

28-12-2011

2

6060

Banca Tercas - Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo

TE

30-04-2012

3

7074

BCC di Monastier e del Sile

TV

04-05-2012

4

8969

BCC "S. Francesco"

AG

24-08-2012

5

5704

Banca Popolare di Spoleto

PG

08-02-2013

6

8407

BCC del Veneziano

VE

11-03-2013

7

8892

Banca dei Due Mari di Calabria Credito Cooperativo

CS

28-03-2013

8

8703

BCC Euganea di Ospedaletto Euganeo

PD

16-04-2013

9

8382

Bene Banca Credito Cooperativo di Bene Vagienna

CN

26-04-2013

10

6155

Cassa di Risparmio di Ferrara

FE

27-05-2013

11

8338

BCC di Alberobello e Sammichele di Bari

BA

19-06-2013

12

6055

Banca delle Marche

AN

25-10-2013

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