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Conti correnti sotto osservazione a partire da febbraio

31/01/2014

A partire dal 1 febbraio l’Agenzia delle Entrate disporrà di tutti i dati necessari per dare il via ai controlli sui conti correnti in attività nel 2011. Le banche, infatti, hanno avuto tempo fino al 31 gennaio 2013 per consegnare nelle mani del fisco i dati necessari alle analisi sui conti correnti dei contribuenti: in questo caso i dati si riferiscono al saldo di inizio e fine anno, e il numero dei movimenti in entrata e in uscita, mentre non è prevista nessuna comunicazione in merito alle singole movimentazioni. Per gli anni 2012 e 2013 le banche avranno tempo rispettivamente fino al 31 marzo e il 20 aprile 2014 per fornire i dati sui conti correnti.

Una volta ricevuti tutti i dati, l’Agenzia delle Entrate inizierà ad analizzare i conti correnti allo scopo di individuare eventuali anomalie finanziarie e indicare, dopo una prima scrematura, i contribuenti sui quali approfondire l’analisi separandoli da quelli che non destano alcun sospetto. Solo grazie ad un ulteriore incrocio della situazione finanziaria con altri dati relativi a fisco, situazione patrimoniale e anagrafica tributaria del contribuente che l’Agenzia delle Entrate riuscirà a compilare un elenco di correntisti da mettere sotto la lente di ingrandimento. Solo su questi ultimi correntisti potrebbero essere effettuati ulteriori controlli da parte degli enti territoriali.

Suggerimenti utili per i correntisti? Nessuno in particolare, ma valgono le raccomandazioni basilari per la buona amministrazione di un conto corrente: in particolar modo è bene tenere sempre traccia di tutti i movimenti bancari effettuati (ad esempio estratti conto, fatture e scontrini) in modo da poter documentare le proprie movimentazioni in caso di un’eventuale controllo da parte delle autorità di accertamento.

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