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F24 telematico per imposte e contributi oltre i 1000 euro

06/10/2014
F24  telematico per imposte e contributi oltre i 1000 euro

Tempo di novità per l’Agenzia delle Entrate e i pagamenti dei contribuenti privati al Fisco. Decade infatti dal 1 ottobre la possibilità di utilizzare il modello cartaceo F24 per pagamenti che superino i 1.000 euro: per un importo superiore, imposte, contributi, premi ed entrate spettanti alle casse previdenziali si dovranno pagare per via telematica.

Il passaggio al pagamento telematico costituisce una importante evoluzione che consente all’Erario una notevole riduzione dei costi. Tuttavia, il metodo si rivela un problema per tutta quella fascia di contribuenti scarsamente digitalizzati: si pensi agli anziani o a tutti coloro che non dispongono di un computer. Situazione generale appesantita dal coincidente pagamento della Tasi, nel caso in cui l’ammontare della tassa sulla casa superi i mille euro dovrà infatti essere usata la nuova modalità di versamento telematico.

Il pagamento digitale può avvenire attraverso più canali. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline), iscrivendosi e richiedendo all’Agenzia dell’Erario un codice pin e una password o attraverso l’home banking, per chi dispone di un conto bancario che prevede questo servizio.

Riguardo ai modelli F24 a saldo zero, con crediti e debiti in compensazione, non potranno più essere, anche questi, presentati in Posta o in banca, ma dovranno essere consegnati esclusivamente attraverso i servizi online dell’Amministrazione finanziaria (F24web, F24online o tramite un intermediario abilitato come il professionista o il Caf).

L’Agenzia delle Entrate ha già diffuso una circolare (n. 27/E) in cui spiega come presentare online la delega di pagamento e illustra i casi in cui è ancora possibile utilizzare il modello F24 cartaceo.

L’F24 cartaceo sopravvivrà, quindi, per importi pari o inferiori ai 1000 euro e a patto che non ci siano nel modello crediti in compensazione. Ma anche nel caso di modelli precompilati dell’ente impositore (ad esempio Comuni o ordini professionali), anche se i versamenti sono superiori a 1.000 euro.

Fino al 31 dicembre, l’F24 cartaceo è ammesso anche per i versamenti rateali in corso di tributi, contributi e altre entrate, oltre che per i soggetti che hanno diritto ad agevolazioni fiscali, nella forma di crediti di imposta, utilizzabili in compensazione esclusivamente presso gli agenti della riscossione.

Nel caso di soggetti protestati o cattivi pagatori che non abbiano un conto corrente, il pagamento dovrà assolversi con un intermediario abilitato a Entratel, accollandosi l’addebito sul proprio conto, o con carta prepagata attraverso un intermediario della riscossione del credito.

A cura di: Paola Campanelli

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