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Meno 30% sulle commissioni bancomat

24/11/2014

bancomat

Lo ha annunciato con una comunicazione ufficiale l’Autorità per la Concorrenza: il Consorzio Bancomat ridurrà la commissione per ogni operazione di prelievo a 0,07 euro rispetto ai 0,10 applicati dalla commissione interbancaria multilaterale (MIF - Multilateral Interchange Fee) a partire dal 3 gennaio 2014, senza che fosse previsto un termine ultimo di applicazione. Un valore destinato a ridursi ancora in futuro, perché legato ai costi sostenuti dagli operatori, che dovrebbero ridursi nel tempo con l’aumento del livello di efficienza del servizio.

Il Consorzio Bancomat ha assunto l’impegno davanti all’Antitrust dopo un’istruttoria avviata per garantire la concorrenza, l’efficienza e l’economicità dei servizi bancari nel rispetto dell’articolo 101 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE): quest’ultimo, al paragrafo 1 vieta gli accordi che possono pregiudicare il commercio tra gli Stati membri e che impediscono, restringono o falsano il gioco della concorrenza. Inoltre, il Consorzio si è impegnato a pubblicare sul proprio sito internet il valore della commissione applicabile all’operazione di prelievo, per trasparenza nei confronti di esercenti e consumatori.

In risposta agli impegni assunti dal Consorzio, tra cui anche una relazione entro 45 giorni che spieghi le modalità in cui attuerà gli impegni assunti, l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha deliberato per l’obbligatorietà e la richiesta di chiusura del procedimento.

Sempre nel rispetto del principio della trasparenza, il Consorzio Bancomat commissionerà la realizzazione di uno studio sul "Merchant indifference test" così da poter acquisire gli elementi necessari a recepire i principi della Commissione europea.

Il Consorzio Bancomat è uno dei circuiti di pagamento principali del nostro Paese: con 594 soggetti aderenti, tra cui banche, società capogruppo e i più importanti operatori non bancari nazionali, 30 milioni di carte di debito, pari all’80% di quelle in circolazione nel 2012 e 1,2 milioni di POS attivi, circa l’85% di quelli esistenti.

C’è da dire che le commissioni per ogni operazione (il cosidetto "Bill Payment") costituiscono solo una piccola parte delle operazioni PagoBancomat: la riduzione promessa non indurrà certo a progressi significativi in tema di diffusione della moneta elettronica del nostro Paese. C’è da sperare invece che l’Antitrust continui a impegnarsi nel favorire la riduzione dei costi delle transazioni per tutte le operazioni, incluse quelle con carta di credito.

“La riduzione delle commissioni sulle operazioni di Bill Payment è un passo avanti, ma ancora limitato, in quanto riguarda solo i pagamenti con carta di debito PagoBancomat di bollette ed altre fatture commerciali effettuato presso un soggetto incaricato della riscossione dal creditore”, si legge in una nota di Confesercenti. “Un maggiore uso della moneta elettronica sarebbe senz’altro positivo, perché diminuirebbe i rischi e i costi connessi alla gestione del contante. Per ottenere questo risultato, però, serve una strategia più articolata: ridurre i costi per tutto e tutti e percorrere la strada degli incentivi fiscali, da riservare alle imprese e ai consumatori che usano carte di debito e di credito. Un intervento che, nei Paesi dove è stato applicato ha dato ottimi frutti, dando vita ad un vero boom delle transazioni elettroniche”.

A cura di: Paola Campanelli

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