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Cambiare conviene: meno spese per i conti più “giovani”

18/11/2011

Giovane è bello, soprattutto se aiuta a risparmiare. Una recente indagine condotta da Banca d’Italia sui conti correnti indica che i conti più “vecchi” pesano mediamente di più di quelli più giovani, cioè aperti da non più di 2 anni. Secondo Bankitalia esiste una differenza di spesa media di ben 33 euro tra un conto corrente aperto prima del 2000 e uno aperto nel 2009. Infatti, senza considerare i costi sostenuti per bolli e affidamenti, le spese medie sostenute sui conti più giovani ammontano a 67,7 euro, contro una media di 101 euro addebitati sui conti più anziani.

L’analisi condotta mostra in particolare come la diminuzione delle spese rilevata per i conti più giovani sia imputabile in particolare ai tagli al canone che le banche hanno gradualmente apportato alle proprie offerte di conto corrente. Queste riduzioni hanno permesso ai conti aperti negli ultimi due anni di costare 23 euro in meno rispetto alla media dei conti correnti attivi in Italia. Si tratta insomma, un guadagno non proprio irrisorio che potrebbe incentivare non pochi clienti  a cambiare istituto di credito o quanto meno a cambiare conto corrente. Sempre dall’indagine di Banca d’Italia risulta che nel 2011 più del 65% dei conti correnti hanno più di 4 anni di anzianità e quindi, tenuto presente che in Italia esistono circa 40 milioni di conti correnti attivi, il numero dei clienti che potrebbero potenzialmente ottenere risparmi cambiando conto è davvero alto.

Prima di effettuare qualsiasi cambiamento, conviene confrontare il maggior numero possibile di proposte: al giorno d’oggi, infatti, le offerte di banche e istituti di credito sono molteplici e solo controllando la durata di eventuali offerte promozionali, tutte le voci di costo e di ricavo (il tasso attivo), i costi ed i ricavi complessivamente stimabili per il proprio profilo di utilizzo (numero di operazioni annue, saldo medio attivo, ecc..) si può appurare il reale vantaggio ottenibile dall’apertura di un nuovo conto corrente. Di sicuro non è un’operazione facile ma per fortuna stanno nascendo nel web strumenti che possono semplificarci molto la vita: fra questi segnaliamo ConfrontaConti.it, l’unico comparatore che permette di confrontare i conti correnti più di 20 istituti bancari e di poter selezionare le offerte anche in base alle proprie condizioni di utilizzo (numero di operazioni annue, utenze domiciliate, utilizzo di bancomat, ecc..), che possono incidere sul costo complessivo del conto corrente.

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