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Carte, Bruxelles mette un tetto alle commissioni

25/06/2016

I governi europei stanno cercando in tutti i modi d'incentivare i pagamenti elettronici per sconfiggere l'economia sommersa, che in molti casi, vedi l'Italia, raggiunge cifre davvero significative. A tal proposito infatti, qualche mese fa, ci eravamo chiesti, quanto siamo pronti per i pagamenti digitali. Fra il 2011 e il 2013, segnala la CGIA, l’attività in nero nel nostro Paese è cresciuta di 4,85 miliardi di euro, arrivando a toccare i 207,3 miliardi di euro nel 2013, pari al 12,9% del PIL.

Dopo le misure antifrode adottate da alcuni paesi, come quelle decise da Bankitalia a fine maggio, Bruxelles ha deciso di mettere un tetto alle commissioni e di varare nuove regole per rendere i costi dei pagamenti con bancomat e carte di credito più trasparenti ai venditori e ai consumatori e consentire loro di fare le proprie scelte sul tipo di pagamento, per non sentirci più dire: "Ci dispiace, ma non teniamo questa carta, le commissioni sono troppo alte".

La Commissione Europea ha deciso che le commissioni di interscambio, ovvero quelle che il commerciante versa alla società che ha emesso la carta di pagamento, non potranno superare lo 0,2% del valore della transazione per le carte di debito e lo 0,3% per quelle di credito, quindi d'ora in poi molti consumatori utilizzeranno le carte di pagamento per i loro acquisti quotidiani. "Per anni, le tariffe applicate dalle banche per i pagamenti con carta sono state in gran parte tenute all'oscuro. Il nuovo regolamento europeo, ha reso i pagamenti con carte più trasparenti. Questo significa una riduzione dei costi a beneficio di milioni di consumatori e rivenditori europei" ha dichiarato il commissario responsabile per la concorrenza Margrethe Vestager.

Estremamente soddisfatto Walter Meazza, presidente Adiconsum, secondo il quale con il nuovo Regolamento UE, entrato in vigore lo scorso 9 giugno, "ora i commercianti non hanno più scuse. Grazie alle nuove norme, le commissioni da loro pagate agli istituti di credito si sono ridotte, non dovendo superare lo 0,3% per le operazioni effettuate con carte di credito e lo 0,2% per quelle con carte di debito. Tali riduzioni dovrebbero riflettersi anche sui consumatori, che dovrebbero beneficiare di una riduzione dei prezzi. Ci auguriamo e ci aspettiamo che ciò accada e che i consumatori possano finalmente esercitare anche il loro diritto di scegliere la modalità di pagamento più conveniente". Il Regolamento europeo impatterà in maniera positiva anche a livello di mercato – prosegue Meazza – contribuendo ad una maggiore tracciabilità dei pagamenti, importante strumento di lotta all’evasione e all’elusione fiscale, e allo sviluppo delle transazioni transfrontaliere.

Scettici sulla riduzione dei prezzi ADUSBEF e Federconsumatori: "I nuovi limiti decisi dall’UE difficilmente si tradurranno in una riduzione dei prezzi di beni e servizi, essendo noto l’agire degli esercenti, che per rifarsi dai costi delle tariffe bancarie, tendono ad addossare sui consumatori i costi delle transazioni".

Purtroppo, al momento, i circuiti interessati dalla riduzione delle commissioni interbancarie sono solo quelli di Visa, MasterCard e Pagobancomat. "Auspichiamo che a breve anche i circuiti, ora esclusi, quali American Express e Diners, rivedano le loro commissioni", ha concluso Meazza.

A cura di: Cristina Fortarezzo
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