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Interessi legali

Gli interessi legali sono dei tassi di riferimento che vengono stabiliti e applicati per legge. Se in un contratto finanziario non viene specificato il tasso di interesse subentra quello legale.

statuetta della giustizia che regge la bilancia
Gli interessi legali sono stabiliti per legge

Gli interessi legali sono quelli stabiliti per legge ogni anno; vengono calcolati secondo la previsione contenuta nell’art. 1284 del codice civile e pubblicati con decreto del Ministero delle Finanze nella Gazzetta Ufficiale. Se in un contratto che prevede un’obbligazione finanziaria non è indicato il tasso di interesse, si applica in automatico l’interesse legale, così come in caso di interessi di mora se le parti non hanno deciso diversamente.

Il denaro è un bene fruttifero e l’interesse è la remunerazione che genera in virtù del suo utilizzo. Su questo presupposto accendere una posizione a debito, come un affidamento in conto corrente, comporta un costo da sostenere per il consumatore che lo riceve, a cui corrisponde, per contro, un guadagno per l’istituto che eroga. Nel caso del risparmio, come un conto deposito, invece, i ruoli si invertono con il consumatore che, a fronte della perdita di disponibilità delle somme affidate in deposito, riceve un guadagno dal suo capitale, nella veste di creditore nei confronti della banca.

Gli interessi nei contratti bancari si dividono in due categorie a seconda della funzione per la quale sono previsti e contrattualizzati:

  • remuneratoria o interessi corrispettivi, previsti negli articoli 820 e 1282 del Codice civile; sono dovuti dal debitore per l’utilizzo del denaro ricevuto dal creditore. Se non sono determinati si applica l’interesse legale;
  • risarcitoria o interessi moratori, previsti dall’art. 1224 del Codice civile; servono per risarcire il mancato guadagno da parte del creditore nel caso in cui il debitore paghi in ritardo la rata rispetto alla scadenza prestabilita.

Nei contratti bancari gli interessi non devono superare le soglie di usura, stabilite ogni tre mesi dalla Banca d’Italia con le tabelle del TEGMTasso Effettivo Globale Medio –, maggiorate di ulteriori quattro punti percentuali; nel caso questo avvenisse il patto sarà considerato nullo e si applicheranno gli interessi legali determinati ai sensi dell’art. 1284 CC.

Ultimo aggiornamento 26/05/2023

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