BTP Italia Sì: i risultati della prima emissione e quanto hanno investito i risparmiatori
Dal 15 al 19 giugno i piccoli risparmiatori interessati hanno potuto sottoscrivere i BTP Italia Sì, i nuovi titoli di Stato con scadenza quinquennale e cedole semestrali con una parte di rendimento garantita e una parte legata all'inflazione. Previsto anche un premio extra per chi conserva il titolo fino a scadenza.
⏰ In 30 secondi:
- I BTP Italia Sì raccolgono 8,8 miliardi nella prima emissione.
- Rendimento misto: quota fissa, indicizzazione all'inflazione e premio finale.
- I conti deposito restano un'alternativa flessibile per far fruttare i risparmi.
Si è conclusa da pochi giorni una nuova emissione di titoli di Stato. I BTP, i Buoni del Tesoro Poliennali, questa volta sono stati proposti in una versione tutta nuova, denominata BTP Italia Sì. La particolarità è legata al meccanismo di funzionamento del rendimento: una parte è fissa e una parte variabile in base al tasso di inflazione del periodo.
BTP Italia Sì: raccolti 8,8 miliardi di euro
Nel mese di giugno per la prima volta il MEF ha collocato sul mercato i BTP Italia Sì. La finestra di sottoscrizione si è aperta il 15 del mese e si è chiusa il 19 alle 13:00. Complessivamente, lo Stato ha raccolto 8,8 miliardi di euro e sono stati siglati oltre 281.000 contratti.
Questi risultati sono molto positivi e hanno superato quelli ottenuti nelle precedenti emissioni di BTP. I numeri mostrano che i risparmiatori hanno apprezzato le caratteristiche di questo titolo di Stato, leggermente diverse da quelle dei BTP Italia proposti negli anni scorsi.
Le caratteristiche e le novità dei BTP Italia Sì
I BTP Italia Sì sono titoli di Stato con una scadenza di 5 anni riservati ai piccoli risparmiatori. Il taglio minimo per la sottoscrizione è di 1.000 euro ed è previsto il pagamento di cedole semestrali.
La particolarità di questi titoli è il meccanismo che regola il rendimento:
- C'è un rendimento minimo garantito dell'1,6%;
- C'è una quota di rendimento variabile indicizzata all'inflazione;
- Viene accreditato un extra premio dello 0,6% a chi conserva il titolo fino a scadenza (nel 2031).
Il rendimento garantito è fisso e viene riconosciuto anche in caso di deflazione o di inflazione nulla. Il rendimento variabile, invece, viene determinato sulla base dell'andamento dell'indice di inflazione calcolato dall'ISTAT per le famiglie di operai e impiegati e al netto dei tabacchi (indice FOI).
Gli interessi accreditati con le cedole semestrali non sono quindi noti in anticipo, ma cambiano di volta in volta a seconda di come evolve l'indice dei prezzi al consumo.
Conviene di più il BTP Italia Sì o il conto deposito?
Per le sue caratteristiche, il BTP Italia Sì è un'ottima soluzione per mettere al riparo i propri risparmi dall'erosione del potere d'acquisto causata dall'inflazione e per ottenere una remunerazione aggiuntiva del capitale.
I vantaggi di questi titoli di Stato non finiscono qui: come tutti gli altri titoli che finanziano il debito pubblico, i BTP Italia Sì godono di una tassazione agevolata del 12,5%, sono esenti dall'imposta di successione e non vengono conteggiati ai fini ISEE fino alla soglia di 50.000 euro di valore.
I risparmiatori che vogliono tutelarsi dall'inflazione e non hanno voluto o non sono riusciti a sottoscrivere i BTP Italia Sì possono prendere in considerazione un'altra opzione: i conti deposito. A differenza dei titoli di Stato, che possono essere sottoscritti solo durante le finestre temporali fissate dal MEF, i conti deposito possono essere aperti in qualsiasi momento e offrono una maggiore varietà, in termini di rendimento, durata e condizioni dell'investimento.
Un aspetto importante da considerare è la durata del deposito: anche se i titoli di Stato possono essere ceduti prima della scadenza, vendendoli sul mercato secondario, al momento della sottoscrizione viene richiesto un investimento pluriennale (nel caso dei BTP Valore Sì di 5 anni). Nel caso dei conti deposito, invece, si può optare per un impegno di breve termine, anche di un solo mese, oppure scegliere scadenze di medio o di lungo periodo.
Anche sul fronte dei rendimenti le soluzioni disponibili sono diverse e soltanto attraverso il confronto tra conti deposito è possibile individuare le opzioni più convenienti. In questo periodo i migliori conti deposito offrono un tasso di interesse lordo del 4%.