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Come bloccare la carta di credito?

Grazie al blocco della carte di credito in caso di furto o smarrimento è possibile rendere la carta inutilizzabile con una semplice telefonata. Ogni banca mette a disposizione un servizio gratuito per assistere il cliente in tempo reale e con effetto immediato.

carta di credito distrutta con le forbici
Il blocco della carta

Il blocco di una carta di credito può essere effettuato in diversi modi. La soluzione più immediata è quella di rivolgersi all’istituto emittente, solitamente la banca dove risulta attivo il conto corrente in quanto, per avere un ulteriore strumento di gestione delle spese, oltre agli assegni o alle carte di pagamento, è possibile attivare una carta di credito collegandola al conto. I canali attraverso i quali si effettua il blocco della carta di credito sono dunque rappresentati dalle banche che mettono a disposizione della clientela i seguenti strumenti:

  • telefono: il recapito è rilevabile direttamente sul sito ufficiale della banca o presso gli sportelli ATM delle filiali dove è sempre presente un richiamo al blocco della carta; solitamente è un recapito telefonico di un numero verde o un numero di rete fissa qualora ci si trovi all’estero e non sia possibile accedere alla numerazione gratuita;
  • applicazione sullo smartphone o utilizzo dell’home banking: tutte le applicazioni delle banche emittenti prevedono una sezione dedicata alle carte di credito, dove è possibile operare direttamente in autonomia per inserire un blocco della carta immediato, o trovare i recapiti telefonici nazionali e dall’estero per richiedere l’assistenza di un operatore e concludere l’operazione di blocco.

Perché si blocca una carta di credito?

Esistono fondamentalmente due eventi per i quali si richiede il blocco:

  • smarrimento: è il caso più frequente considerate le dimensioni ridotte delle tessere plastificate; al momento lo smarrimento è ovviabile con i nuovi sistemi di pagamento Mobile Payment o M-payments che, utilizzando una tecnologia simile alle carte contactless, consente di utilizzare gli smartphone o gli smartwatch al posto della tessera in plastica;
  • furto o sottrazione: è la casistica più temuta perché può causare la perdita di somme ingenti se il blocco non è tempestivo. Aspetto da non trascurare è il furto telematico, con il quale vengono sottratte le credenziali digitali dai supporti normalmente impiegati per gestire la finanza quotidiana; al riguardo è auspicabile suggerire di cambiare spesso le password e ricorrere a carte virtuali usa e getta per gli acquisti online.
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Che cosa succede quando si blocca una carta?

L’effetto immediato è quello per il quale la carta bloccata diviene immediatamente inutilizzabile; la tempestività di questa operazione risulta essere essenziale per evitare la sottrazione di somme fino al limite di disponibilità della carta, specialmente nel caso di furto della tessera plastificata o nel caso di hackeraggio delle credenziali. Lo stesso meccanismo è applicabile anche alle carte di debito, soprattutto in relazione all’introduzione dei pagamenti contactless dove, per ora, sono consentiti acquisiti fino a € 50 senza digitare il PIN.

Come bloccare il bancomat?

Il bancomat è una carta di debito associata ai conti correnti; viene impropriamente chiamato così grazie alla diffusione capillare dell’omonimo circuito di pagamenti Bancomat, che da circa quarant’anni consente agli italiani di poter disporre di uno strumento di pagamento elettronico per gli acquisti presso gli esercizi convenzionati, tramite i terminali POS o per il prelievo di denaro in contante tramite i terminali ATM presenti ovunque. Per bloccare la carta di debito è sufficiente fare riferimento alla Centrale di allarme blocco carte o S.I.A., che prevede un numero verde unico nazionale 800 822 056, a differenza invece di quanto avviene per le carte di credito che fanno riferimento nella maggior parte dei casi alla banca emittente, oppure al circuito che regola le transazioni della carta, come American Express, CartaSì, Diners Club, Visa o Mastercard.

La banca può bloccare la carta di credito?

Nel caso in cui la banca sospetti un’operazione di riciclaggio, rilevi l’inserimento di un PIN errato o un utilizzo anomalo della carta di credito, tale da indurre il sospetto che sia oggetto di un utilizzo fraudolento, questa può bloccare la carta rendendola inerte per impedire altre operazioni. Alla stessa maniera la banca, in caso di difficoltà del correntista nel pagare regolarmente il debito scaturente dall’uso della carta di credito, può bloccare la carta sospendendo il credito. A seguito di questo intervento solitamente la banca revoca la carta credito e, se non riesce a rientrare del capitale affidato, può segnalare il cliente al CAI la Centrale di Allarme Interbancaria gestita dalla Banca d’Italia. L'iscrizione nella CAI determina la revoca dell'autorizzazione all'utilizzo della carta di debito o di credito per la quale non si è saldato il debito, dura due anni e la segnalazione di avvenuto pagamento resterà in archivio per tutto il periodo, poi verrà cancellata automaticamente; se tuttavia il cliente rientra del debito la segnalazione dev’essere aggiornata per attestare il buon fine dell’operazione a favore della reputazione creditizia del consumatore

Ultimo aggiornamento giugno 2023

A cura di: Carlo Unali

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