Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per conoscere la nostra policy o negare il consenso al loro utilizzo clicca qui. Continuando la navigazione o chiudendo il banner ne autorizzi l'uso.
Logo
Altri marchi del Gruppo
CONTI DEPOSITO CONTI CORRENTI FONDI E SICAV FONDI PENSIONE OFFERTE E NOVITÀ GUIDE E STRUMENTI

Spese detraibili 2015: il Fisco risponde

12/05/2015

detrazioni

Come ogni anno, è tempo di dichiarazione dei redditi. I contribuenti si trovano dunque a raccogliere la documentazione per la compilazione del modello che, anche se ci si avvale del format precompilato, richiede comunque delle integrazioni per quanto concerne le spese da indicare nel Quadro E.

In materia di spese detraibili per l’anno 2015, si è pronunciata l’Agenzia delle Entrate che, con la circolare n.17/E del 24 aprile 2015, ha voluto dare risposta ad una serie di interrogativi riguardanti l’Irpef e gli oneri detraibili e deducibili.

La stratificazione negli anni della normativa ha fatto scaturire una serie di dubbi interpretativi che il Coordinamento Nazionale dei Caf ha voluto portare all’attenzione del Fisco.

Tra le questioni aperte, il tema dell’abitazione principale: in particolare, si è posta l’esigenza di chiarire come gestire il trasferimento di residenza all’estero per motivi di lavoro e come calcolare il credito d’imposta in caso di riacquisto della prima casa. Con importanti specifiche.

Se un contribuente si trasferisce all’estero per questioni lavorative, laddove permangono gli altri requisiti, può continuare ad usufruire della detrazione sugli interessi passivi per l’acquisto dell’abitazione principale, anche nel caso in cui quest’ultima sia stata locata. 

Per quanto concerne invece il credito di imposta se si riacquista in regime di prima casa, il contribuente ha facoltà di utilizzare il credito residuo in diminuzione dell’Irpef complessiva, compensando le somme dovute ai sensi del D.Lgs. n. 241/1997. Questo chiaramente nel caso in cui il credito d’imposta venga impiegato parzialmente per l’assolvimento dell’imposta di registro dovuta sul riacquisto della prima casa. 

In caso contrario, l’Agenzia delle Imposte specifica che il credito di imposta non può essere utilizzato per coprire eventuali imposte di registro, ipotecarie, catastali o sulle successioni e donazioni, emerse successivamente dagli atti presentati alla data di acquisizione del credito.

Per quanto concerne invece gli interventi di ristrutturazione, la circolare ha precisato che, se l’ordinante del bonifico per il pagamento delle spese legate di recupero del patrimonio edilizio sia diverso da quello indicato quale beneficiario della detrazione, la fruizione spetta in ogni caso a quest’ultimo, nel rispetto chiaramente degli altri requisiti della disciplina agevolativa.

Inoltre per le nuove ristrutturazioni su un immobile che in passato è stato oggetto di interventi di recupero edilizio, è possibile beneficiare di un nuovo limite di spesa, distinto da quello precedente.
Ciò avviene chiaramente se i nuovi lavori non rappresentano un proseguimento dei precedenti. Se invece la titolarità di un immobile viene trasferita a causa del decesso del proprietario, gli eredi beneficiano delle rate residue, salvo il caso in cui l’immobile venga concesso in comodato o in locazione.

L’Agenzia delle Entrate si è espressa anche sul bonus mobili: seppure presupponga la fruizione della detrazione per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, è una voce autonoma, con  specifiche norme sul limite di spesa e sulla gestione della rateizzazione, che non prevedono il trasferimento della detrazione.

L’Agenzia delle Entrate ha voluto inoltre dare indicazioni sulle spese mediche 2015, specificando che è possibile detrarre anche gli importi versati per le prestazioni, fatte in regime libero professionale, da un massofisioterapista con formazione triennale e diploma conseguito entro il 1999 anche senza prescrizione medica, purchè si attesti il possesso del diploma conseguito entro quella data.

Inoltre il 730-2015 recepisce le specifiche fornite dal Ministero della Salute in materia di crioconservazione degli ovociti, legata ad un percorso di procreazione assistita: anche queste spese saranno detraibili, se la prestazione viene effettuata in un centro autorizzato.

Nel novero delle spese 730 detraibili, vi sono specifiche anche sulle spese d’istruzione: quest’anno è possibile detrarre le tasse pagate per l’iscrizione agli Istituti tecnici superiori, mentre restano escluse, anche  per il  2015, le spese relative  ai contratti di locazione degli studenti fuori sede.

A cura di: Alessia De Falco

Confronta i conti e risparmia

Trova subito il conto migliore per te   >>
Come valuti questa notizia?
Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)
Segnala via email Stampa
ARTICOLI CORRELATI
Pignoramento conti: cos’è cambiato dal primo lugliopubblicato il 11 settembre 2017
Conti deposito zero spese: le offerte dell’estatepubblicato il 23 giugno 2017
Al via il pignoramento diretto dei conti correntipubblicato il 5 giugno 2017
Banca d’Italia: quanto costa un conto corrente?pubblicato il 1 febbraio 2016
730: arriva la prorogapubblicato il 3 luglio 2015
RICERCA CONTO DEPOSITO
Importo depositato
 €
Durata deposito
Vincolo
Ricerca filiale
Si  
 No 
OTTIENI PREVENTIVO
RICERCA CONTO CORRENTE
Saldo medio
 Euro
Richiesta fido
    No 
Intensità utilizzo
Canale di utilizzo
Accredito stipendio
 Sì   No 
Anno di nascita