Conto deposito contro l’inflazione: in linea con la BCE, i tassi tornano a salire
Il mercato dei conti deposito mostra una certa vivacità, con un generale aumento dei rendimenti che ha anticipato il rialzo dei tassi deciso dalla BCE nella riunione di giugno. Le migliori offerte rappresentano ottime opportunità di investimento per i risparmiatori, soprattutto nel caso di un deposito a breve termine.
⏰In 30 secondi:
- Rendimenti in crescita: i conti deposito hanno aumentato i tassi dopo il rialzo BCE di giugno
- Fino al 4% lordo: le migliori offerte premiano soprattutto i vincoli a 6 e 12 mesi
- Scudo contro l'inflazione: una soluzione semplice per proteggere la liquidità e ottenere un rendimento certo
Il prolungato rialzo dell'energia sta facendo sentire i suoi effetti anche sugli altri settori economici, spingendo verso l'alto l'indice generale dei prezzi. L'inflazione continua a salire e, per evitare che i propri risparmi vengano erosi dalla perdita di potere d'acquisto, si può valutare l'apertura di un conto deposito. Come dimostrano i dati elaborati dall'Osservatorio di Segugio.it, i tassi attualmente offerti dalle banche sono più elevati rispetto a quelli degli ultimi mesi e in linea con lo scorso anno.
Rendimenti medi in rialzo per tutte le durate
Dopo mesi di rinvii e attese, la BCE ha deciso di intervenire per frenare il rialzo dei prezzi aumentando i tassi. Dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente la BCE aveva scelto di mantenere stabili i tassi, temendo che una stretta di politica monetaria potesse deprimere la crescita. Il peggioramento dei dati sull'inflazione ha convinto la Banca Centrale Europea a intervenire con un aumento di 25 punti base dei tassi, decretato al termine della riunione di giugno del consiglio direttivo.
L'aumento dei tassi BCE era ampiamente atteso, tanto che molte banche avevano già scelto di aumentare i rendimenti dei propri conti deposito, incentivando così la raccolta.
A maggio 2026 i tassi di interesse medi offerti sono stati superiori rispetto a quelli di marzo per tutte le durate dei depositi. La variazione più alta interessa i depositi a breve termine, ma l'aumento dei rendimenti è stato generalizzato.
| Durata del deposito | Rendimento medio a maggio 2026 | Rendimento medio a marzo 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| 6 mesi | 2,45% | 2,21% | +0,24% |
| 12 mesi | 2,57% | 2,28% | +0,29% |
| 18 mesi | 2,35% | 2,18% | +0,17% |
| 36 mesi | 2,46% | 2,27% | +0,19% |
| 60 mesi | 2,54% | 2,34% | +0,20% |
Tassi di interesse fino al 4% lordo
Anche considerando i rendimenti massimi offerti per le varie durate dei depositi, la situazione a maggio è stata più favorevole per i risparmiatori rispetto a pochi mesi prima. I migliori conti deposito del periodo hanno infatti offerto rendimenti fino al 4%, mentre a marzo si arrivava al massimo al 3,5%.
Rispetto a marzo, nel mese di maggio è risultato particolarmente conveniente puntare su soluzioni di investimento di breve durata: per i depositi di 12 mesi il rendimento ottenibile è salito dell'1,2%.
| Durata del deposito | Rendimenti migliori a maggio 2026 | Rendimenti migliori a marzo 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| 6 mesi | 4% | 3% | +1% |
| 12 mesi | 4% | 2,8% | +1,2% |
| 18 mesi | 3% | 2,9% | +0,1% |
| 36 mesi | 3% | 3% | = |
| 60 mesi | 3,5% | 3,5% | = |
Il confronto con i dati di maggio 2025
L'Osservatorio di Segugio.it evidenzia come la situazione attuale somigli, almeno sul piano dei rendimenti, a quella dello scorso anno. Sia i valori medi sia quelli massimi sono molto vicini a quelli che sono stati registrati a maggio 2025.
| Durata del deposito | Rendimento medio a maggio 2026 | Rendimento medio a maggio 2025 | Variazione | Rendimento massimo a maggio 2026 | Rendimento medio a maggio 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 6 mesi | 2,45% | 2,65% | -0,26% | 4% | 4% | = |
| 12 mesi | 2,57% | 2,63% | -0,06% | 4% | 4% | = |
| 18 mesi | 2,35% | 2,54% | -0,19% | 3% | 3,1% | -0,1% |
| 36 mesi | 2,46% | 2,54% | +0,08% | 3% | 3% | = |
| 60 mesi | 2,54% | 2,43% | +0,11% | 3,5% | 3,5% | = |
Nonostante i valori dei tassi di interesse bancari siano molto simili, il contesto è cambiato molto. Lo scorso anno, infatti, non si era ancora conclusa la serie di tagli che ha portato i tassi BCE a un prolungato periodo di stabilità.
A maggio 2025 il tasso sui depositi era al 2,25% e solo da giugno 2025 è sceso al 2%. Ora la situazione è speculare: il tasso sui depositi fino a maggio è stato al 2% ed è salito al 2,25% a giugno. Inoltre, un anno fa il tasso di inflazione era tornato vicino al valore obiettivo del 2% a medio termine, mentre al momento si sta allontanando in modo sempre più evidente.
L'attuale rialzo dei tassi è una buona notizia per i risparmiatori: i conti deposito fanno da scudo contro l'inflazione, sono sicuri e facilmente accessibili. Anche se le offerte disponibili oggi hanno condizioni meno convenienti rispetto a quelle disponibili tra il 2023 e il 2024, quando i tassi BCE hanno subito una rapida salita e hanno toccato il picco del 4%, è un buon momento per investire.
Dal confronto dei conti deposito si possono individuare le soluzioni migliori per remunerare la propria liquidità. Al momento ci si può orientare sia verso depositi di breve durata, per poter approfittare di eventuali rialzi futuri dei rendimenti, sia verso depositi di durata medio-lunga.
Chi è alla ricerca di un buon bilanciamento tra remunerazione e flessibilità può anche tenere in considerazione i conti deposito liberi o svincolabili: opzioni del genere permettono di rientrare rapidamente in possesso del denaro in caso di bisogno di liquidità o di nuove strategie di investimento.