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Risparmi Under 35 fermi sul conto corrente: l'esperto spiega il perché

Secondo un'analisi pubblicata dal Sole 24 Ore che incrocia i dati del Centro Einaudi, di Intesa Sanpaolo e di Banca d'Italia, oltre il 56% della ricchezza finanziaria degli under 35 resta immobilizzato in depositi liquidi e il 48,2% dei giovani tra 18 e 24 anni esige la garanzia assoluta del capitale.

07/10/2026
risparmi under 35
Risparmi dei giovani fermi sui conti: l'analisi dell'esperto

⏰ In 30 secondi:

  • Oltre metà dei risparmi degli under 35 resta ferma sui conti correnti senza rendimento.
  • L’inflazione erode il valore della liquidità, riducendo nel tempo il potere d’acquisto.
  • I conti deposito possono proteggere il capitale offrendo sicurezza e un rendimento.

Nonostante un orizzonte temporale lungo per la gestione dei propri risparmi, le nuove generazioni mostrano una marcata avversione al rischio e una forte predilezione per la liquidità. Un'analisi dettagliata pubblicata dal Sole 24 Ore, che sintetizza i risultati dell'Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo insieme ai dati di Banca d'Italia, mette in luce un paradosso diffuso. Tra i giovani di età compresa tra 18 e 24 anni, quasi 99 su 100 rifiutano categoricamente investimenti che comportino il rischio di perdite patrimoniali. Nello specifico, per il 48,2% dei ragazzi, l'unica caratteristica irrinunciabile in qualsiasi forma di investimento resta la garanzia assoluta di conservare il capitale. A questa esigenza si aggiunge un ulteriore 18,8% di giovani che attribuisce la massima priorità alla facoltà di disinvestire rapidamente le somme e senza incorrere in alcuna penalizzazione.

La trappola della liquidità e l'impatto dell'inflazione

Il timore di affrontare oscillazioni di mercato spinge gran parte della ricchezza giovanile a rimanere immobilizzata nei classici strumenti bancari di pagamento. Come evidenziato dallo studio sulla composizione del portafoglio delle famiglie elaborato da Banca d'Italia nel 2025, per i risparmiatori under 35 i depositi arrivano a rappresentare circa il 56% dell'intera ricchezza finanziaria. Lasciare risorse ingenti giacenti sui conti correnti tradizionali espone tuttavia i risparmiatori al fenomeno dell'erosione monetaria. In un quadro economico caratterizzato da un'inflazione al 4,2%, il valore reale delle somme non investite si riduce in modo progressivo nel tempo. Mantenerle sul conto privo di rendimento implica una perdita costante della capacità di acquisto, rendendo fondamentale l'individuazione di strumenti di tutela della liquidità capaci di bilanciare la totale assenza di rischio con un rendimento effettivo.

I conti deposito come strumento di protezione del capitale

Per rispondere al bisogno di sicurezza espresso dai risparmiatori senza subire passivamente gli effetti della svalutazione monetaria, i conti deposito si confermano una soluzione particolarmente efficace, come è possibile constatare effettuando una simulazione gratuita su un comparatore come ConfrontaConti.it.

Questa tipologia di prodotto garantisce l'integrità del capitale versato e offre rendimenti prefissati, consentendo di mitigare il peso dell'inflazione. Inoltre, il 12,9% dei giovani tra 18 e 24 anni dichiara di preferire soluzioni finanziarie in grado di generare ritorni entro 12 mesi, mentre il 16,5% ammette di non pianificare oltre l'anno. I conti deposito a opzione vincolata o svincolabile a breve termine rispondono appositamente a questa necessità di brevità e flessibilità. A ciò si aggiunge la garanzia offerta dal fondo interbancario di tutela dei depositi, che copre le somme fino a 100 mila euro per depositante, azzerando le preoccupazioni sul capitale tipiche delle forme di investimento più articolate.

Debolezza patrimoniale e ricerca di indipendenza

Le scelte finanziarie prudenziali degli under 35 traggono origine anche da una condizione di sostanziale fragilità economica. Stando ai dati del Centro Einaudi, soltanto il 47,1% dei ragazzi tra 18 e 24 anni si considera finanziariamente indipendente, mentre il patrimonio finanziario medio del nucleo familiare di appartenenza ammonta a 69.113 euro, posizionandosi come il dato più contenuto tra tutti i segmenti demografici esaminati. In un contesto in cui il 20% dei giovani tra 18 e 24 anni dovrebbe ricorrere al sostegno dei propri familiari di fronte a una spesa improvvisa di 5 mila euro, la gestione dei risparmi deve mirare alla massima efficienza. L'impiego consapevole dei conti deposito permette alle famiglie di ottimizzare la gestione della liquidità senza rinunciare alla totale sicurezza del patrimonio.

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A cura di: Valeria Boni

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