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Calcolo ISEE: come si calcola la giacenza media sul conto corrente e sul conto deposito?

Per conpilare il modello ISEE è necessario inserire il dato fornito dalle banche relaltivo alla giacenza media sui conti correnti o sui conti di deposito, calcolato sommando i saldi giornalieri per valuta e dividendoli per 365 per riportarli su base annua.

uomo d’affari seduto su una pila di documenti su uno sfondo di palazzi
Modello ISEE

La valutazione della consistenza patrimoniale è un indicatore ISEE fondamentale, in quanto la conoscenza della disponibilità in valuta o depositi, serve per fornire un riferimento assoluto della ricchezza posseduta. Il parametro consente di quantificare il valore medio della valuta presente nei conti correnti e nei conti deposito dei richiedenti la certificazione ISEEIndicatore della Situazione Economica Equivalente.

Come si calcola la giacenza media di un conto?

Il dato della giacenza media su conto corrente o conto deposito è soggetto ad un calcolo, in quanto non è riferito al saldo presente alla data in cui si richiede il modello ISEE, ma viene determinato sulle giacenze medie presenti nel corso di un anno solare. Per giacenza media annua si intende l’importo medio delle somme a credito del cliente in un dato periodo, ragguagliato ad un anno. Per avere questo valore si deve fare il calcolo della giacenza media annua ottenuto dividendo la somma delle giacenze giornaliere - ovvero i saldi giornalieri per valuta - per 365, indipendentemente dal numero di giorni in cui il deposito/conto risulta attivo.

Modello ISEE 2023: quali giacenze si dichiarano?

Ai fini della attestazione ISEE 2023 si dovranno prendere in considerazione, al pari dei redditi dichiarati, le giacenze dei due anni solari precedenti, ossia quelle calcolate nel 2021. Bisognerà quindi prestare attenzione al dato che si fornisce, infatti ogni anno, sulla base del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 maggio 2015, le banche e le Poste Italiane sono tenute a inviare ai propri clienti le informazioni della giacenza media annua relative ai rapporti di:

  • conto corrente,
  • conto deposito a risparmio libero / vincolato,
  • conto terzi individuale.

Modello ISEE: cos'è e come funziona?

Il modello ISEE è lo strumento utilizzato dalla Pubblica Amministrazione per verificare e valutare la situazione economica dei nuclei familiari che possono usufruire delle prestazioni sociali agevolate. L'accesso a questi benefici, infatti, come ai servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (telefono fisso, luce, gas, ecc.) è legato al possesso di determinati requisiti soggettivi e alla situazione economica globale della famiglia, seguendo la logica di intervenire sulle fasce di popolazione più disagiate. La legge finanziaria, contenente il bilancio di previsione dello Stato, determina per ogni anno le misure di sostegno in favore delle famiglie, aggiornando inoltre le disposizioni relative alle modalità di accesso ed erogazione dei bonus previsti.

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ISEE 2023: per quali prestazioni è necessario presentarlo?

Nei confronti delle famiglie che hanno interesse a ottenere le misure a sostegno del reddito, previste nella legge finanziaria di bilancio, è possibile procedere alla richiesta dei benefici dietro compilazione e presentazione del modello ISEE, se ovviamente rientra nelle caratteristiche previste per l’accesso ai bonus. In genere rientrano le prestazioni di supporto a titolo esemplificativo quali:

  • Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza,
  • Assegno unico,
  • Bonus prima casa per i giovani under 36,
  • Riduzione delle tasse universitarie,
  • Esenzione dal ticket sanitario,
  • Bonus asilo nido,
  • Assegno di maternità dei Comuni.

ISEE 2023: quali sono i documenti da presentare?

Il Modello ISEE è lo strumento attraverso il quale il cittadino fornisce alla pubblica amministrazione la sua situazione economica e patrimoniale, per poter usufruire delle agevolazioni previste dalla normativa vigente. Il cittadino deve produrre, rilevandoli attraverso dei documenti, i dati necessari per compilare il modello; avremo quindi una parte anagrafica, una reddituale, una legata al patrimonio mobiliare e immobiliare e infine, la situazione relativa ai prodotti di risparmio o di investimento.

Nel dettaglio la situazione anagrafica prevede:

  • Documento di identità e Codice fiscale del dichiarante,
  • Documenti di identità e Codici fiscali dei componenti il nucleo familiare,
  • Se residenti in locazione il Contratto di affitto registrato,
  • Documentazione attestante la situazione di disabilità.

Per la parte dei redditi ISEE da dichiarare - riferiti all’anno 2021 - avremo:

  • Modello 730 redditi 2022 o Modello CU redditi 2022, dichiarazione IRAP per gli agricoltori,
  • Assegni percepiti o corrisposti per figli o coniuge nel 2021,
  • Certificazione per redditi esenti o soggetti a imposta sostitutiva o in ritenuta d’acconto,
  • Documentazione relativa a indennità, trattamenti previdenziali assistenziali, redditi esenti IRPEF, redditi esteri, borse di studio, compensi per prestazioni sportive dilettantistiche, somme percepite da Enti musicali, teatrali e similari.

Per la situazione del patrimonio immobiliare si dovranno produrre:

  • Certificati catastali, atti di compravendite, donazioni, successioni, relativi a fabbricati, terreni agricoli, aree edificabili ed eventuali immobili all’estero,
  • Certificato della quota capitale residua sui mutui per acquisto/costruzione.

Per la situazione relativa al patrimonio in beni mobili, risparmio o di investimento:

  • Documentazione che attesti il valore di depositi e/o libretti, titoli di stato BOT BTP CCT, obbligazioni, azioni, fondi comuni o altre attività finanziarie possedute,
  • Indicazione del tipo di rapporto patrimoniale e del codice fiscale della Banca, SIM, SGR che gestisce il patrimonio con data di apertura e chiusura dei rapporti,
  • Saldo e giacenza media annuale sui conti correnti, depositi bancari e/o postali,
  • Per gli Autonomi e società il patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio o la somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti,
  • Estremi del veicolo e targa di autoveicoli e motoveicoli, se di cilindrata superiore ai 500 cc; estremi di registrazione di navi e imbarcazioni da diporto.
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Ultimo aggiornamento gennaio 2023

A cura di: Carlo Unali

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