Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per conoscere la nostra policy o negare il consenso al loro utilizzo clicca qui. Continuando la navigazione o chiudendo il banner ne autorizzi l'uso.
Logo
Altri marchi del Gruppo
CONTI DEPOSITO CONTI CORRENTI FONDI E SICAV FONDI PENSIONE OFFERTE E NOVITÀ GUIDE E STRUMENTI

Isee 2015: rientrano anche le carte di credito

05/06/2015

isee2015

La Dichiarazione Sostitutiva Unica 2015 ha un nuovo volto. Il documento necessario per certificare l’Isee, l’indicatore della situazione economica, introduce una serie di novità relativamente ai parametri da tenere in considerazione nel calcolo. Il documento concretizza quanto annunciato in Gazzetta Ufficiale nel 2014, quando si era espressa la volontà di prendere in esame le realtà parentali conviventi sotto lo stesso tetto.

L’Isee diventa dunque un riccometro, un mezzo utile alle autorità per individuare eventuali sacche di ingiustizia sociale, quali ad esempio i nuclei benestanti che figurano a basso reddito.

L’Isee è infatti lo strumento indispensabile per richiedere qualsiasi agevolazione o sussidio da parte di Enti Pubblici. Oltre alle componenti patrimoniali costituite dal reddito da lavoro o dal possesso di immobili, quest’anno sono state introdotte ulteriori componenti mobiliari: oltre ai conti correnti e deposito, vengono incluse nella dichiarazione 2015 anche carte di credito e prepagate.

Lo aveva annunciato di recente l’Inps, confermando l’inserimento, all’interno della Dsu, non solo dei conti correnti, ma anche di carte conto collegate appunto ad un Iban bancario e delle semplici prepagate. Viene richiesto, per ciascuna delle voci, di indicare il saldo al 31 dicembre e la giacenza media. Questo per scongiurare in maniera sempre più capillare e mirata eventuali atteggiamenti fraudolenti.

Capita spesso che gli intestatari di conti piuttosto pingui li svuotino in prossimità del 31 dicembre facendo così figurare un saldo bassissimo o addirittura pari a zero.

Le carte di credito conto andranno riportate nel quadro FC2 sez. I, codice 01, mentre le carte prepagate ricaricabili senza Iban e senza funzioni di conto corrente, invece, andranno indicate nel quadro FC2, sezione II, con il codice 99.

Il Fisco ha voluto porre l’attenzione anche sulle prepagate prive di collegamento con Iban. Anche se queste carte sono prive dell’indicazione del nome dell’Intestatario quando un soggetto fa richiesta di rilascio presso il proprio istituto di credito, viene in ogni caso memorizzato il codice fiscale e il documento di identità.

Peraltro sono ormai diventati prassi comune i controlli incrociati da parte del Fisco e dell’Inps, individuando situazioni anomale o sospette in tempi brevi. A proposito della difficoltà di calcolare la giacenza media, qualora non fosse agevole reperire il dato ufficiale da parte della banca o dell’intermediario finanziario, occorrerà procedere al calcolo prendendo le giacenze di ciascun estratto conto mensile, totalizzarle e dividere l’importo per 365. Una situazione di transizione che si semplificherà il prossimo anno, quando l’Inps inserirà in automatico i dati dall’Anagrafe Tributaria.   

Sotto il mirino del Fisco anche i conti titoli, di cui si richiede controvalore dei titoli e valore complessivo degli acquisti. Prese in considerazione anche le cassette di sicurezza e l’oro: per le prime vengono prese in considerazione il numero totale degli accessi e il numero delle operazioni effettuate, mentre per il metallo prezioso devono essere indicati il valore totale degli acquisti e delle vendite.

L’Inps ha voluto dare indicazioni specifiche anche sulla cosidetta Social Card 2015 o Carta Acquisti: quest’ultima non deve essere riportata nella dichiarazione perché è direttamente l’Istituto a richiamarla, avendola a disposizione nelle banche dati.

Sempre per quanto concerne la Social Card, le prestazioni attualmente in fase di erogazione non verranno sospese con l’entrata in vigore della nuova DSU 2015, ma resteranno attive fino alla scadenza annuale dell’ISEE. In altre parole, se un utente ha presentato certificazione Isee e domanda di Social Card a novembre 2014, potrà beneficiare delle ricariche periodiche sino a novembre 2015, senza necessità di presentare una nuova dichiarazione. 

A cura di: Alessia De Falco

Confronta i conti e risparmia

Trova subito il conto migliore per te   >>
Come valuti questa notizia?
Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)
Segnala via email Stampa
ARTICOLI CORRELATI
POS, parte l’obbligo per commercianti e professionistipubblicato il 29 settembre 2017
Pignoramento conti: cos’è cambiato dal primo lugliopubblicato il 11 settembre 2017
Aziende: carte di credito e gestione del businesspubblicato il 26 agosto 2017
Vacanze: meglio usare il bancomat o la carta di credito?pubblicato il 29 giugno 2017
Quanto costa un conto corrente?pubblicato il 17 dicembre 2016
RICERCA CONTO DEPOSITO
Importo depositato
 €
Durata deposito
Vincolo
Ricerca filiale
Si  
 No 
OTTIENI PREVENTIVO
RICERCA CONTO CORRENTE
Saldo medio
 Euro
Richiesta fido
    No 
Intensità utilizzo
Canale di utilizzo
Accredito stipendio
 Sì   No 
Anno di nascita