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Aumenti costi conti correnti in corso. Che fare?

11/10/2016

Limiti della tempistica per il trasferimento, semplificazione delle procedure, gratuità ed eventuali sanzioni. La legge che disciplina il trasferimento di servizi di pagamento connessi al rapporto di conto di pagamento è stata approvata il 24 marzo 2015 ed è in vigore dal giugno dello stesso anno.

È stato così introdotto il termine inderogabile di dodici giorni lavorativi entro il quale il prestatore di servizi di pagamento ricevente è tenuto a dare esecuzione al trasferimento, che partono da quando il cliente autorizza la nuova banca a trasferire il conto, mediante un modulo di autorizzazione da compilare. Le banche, entro questo termine, hanno il dovere di trasferire sul nuovo conto indicato i servizi finanziari e di pagamento inclusi nel vecchio conto, gratuitamente come già previsto dalla legge.

Così, gli italiani si tutelano da un eventuale aumento dei costi, semplicemente potendo scegliere liberamente di passare a un altro istituto di credito senza sostenere alcun costo. Nonostante tutto, come abbiamo avuto modo di trattare in maniera approfondita nella news "Quanto costano i conti correnti bancari?" i costi dei conti correnti continuano a lievitare e il metodo per ridurli o azzerarli tout court diventa quello scegliere un conto online.

Il dato arriva dall’Osservatorio di ConfrontaConti che registra un lento e graduale aumento della percentuale di correntisti che scelgono il canale web. Sono il 51,1% in questo secondo semestre dell’anno, mentre solo nello stesso periodo del 2008 la percentuale era del 28,0%. Il 41,2% sceglie in maniera cauta un conto online ma con la possibilità di andare in filiale per le operazioni che lo richiedono. Solo il 7,8% opta per un conto gestito completamente in filiale.

Questo secondo semestre dell’anno è caratterizzato da una importante riduzione del saldo medio di conto, con 11.251 euro contro i 13.565 dello scorso semestre. La stessa disponibilità è in calo per tutte le fasce di età dei correntisti: 16.948 euro per gli over 55 (era 20.386 euro lo scorso semestre), 12.050 euro per la fascia 41-55 anni (era 14.918 euro), 9.942 euro per i 26-40 anni (era 10.864), 5.224 euro per i correntisti più young, che detenevano lo scorso semestre in media 6.075 euro.

Stessa condizione per il saldo attivo. Si riduce quello superiore ai 10.000 euro arrivando al 27,3% sul totale, rispetto al 30,7% dello scorso semestre e così quello ricompreso nella fascia 5.000-10.000 euro con il 16,5%. In aumento, per contro, le fasce di saldo inferiori, dai 3.000 ai 5.000 euro con il 17,6%, 1.000-3.000 euro con il 19,8%. Aumenta anche la percentuale di conti che fanno registrare un saldo di conto minore o uguale a 1.000 euro, 18,9% rispetto al 16,9% dei primi sei mesi dell’anno.

Scende l’età media dei correntisti e il 42,9% dei titolari di conto ha tra i 26 e i 40 anni. Il 34,2% ha un’età compresa tra i 41 e i 55 anni e il 14,5% ha più di 55 anni. Hanno tra i 18 e i 25 anni l’8,4% dei correntisti, crescendo del 2,0% netto sul semestre precedente.

Rimane invece pressocché invariata la ripartizione del campione per operatività del conto. Vince ancora una volta l’operatività media, fatta di un massimo di 60 operazioni bancarie annue, con il 44,8% dei conti che la prevede, mentre il 31,1% richiede un’operatività bassa e non più di 20 operazioni tra versamenti di denaro, prelievi e pagamenti. Il 22,3% conta su un’operatività elevata, fatta di 150 movimenti, mentre solo l’1,9% richiede un’operatività personalizzata, in calo rispetto al dato scorso che aveva fatto segnare il 2,1%.

In ultimo lo scoperto di conto, una funzione del conto corrente richiesta tuttavia da una piccola percentuale di correntisti, il 9,8%, in aumento rispetto al 9,2% del periodo precedente.

La scelta del conto corrente migliore secondo il proprio profilo può diventare un’operazione molto semplice se condotta attraverso il comparatore di ConfrontaConti.it, il portale che permette di trovare le migliori offerte sul mercato. Anche nell’ipotesi di un conto con una disponibilità iniziale contenuta, supponiamo di 1.000 euro, è possibile avere un minimo guadagno se scegliamo di gestire lo stesso conto online.

All'11 ottobre la palma della convenienza spetta a Conto BancadinAmica, che garantisce interessi netti per 1,87 euro con un Tasso lordo dello 0,00%. Zero è anche ogni tipo di costo: canone, bollo, carte, prelievi, pagamenti, gestione del conto.

Se la scelta ricade invece su un conto con una gestione a metà tra il web e la filiale, allora il prodotto più conveniente risulta Conto Webank, con Tasso lordo dello 0,10% e costi per 3,00 euro. Anche in questo caso ogni tipo di operazione o gestione, così come le carte, sono gratuiti.

A cura di: Paola Campanelli

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