BCE, tassi al 2,5%: ecco cosa cambia per i risparmiatori secondo l'esperto
Nella riunione di settembre, il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di aumentare per la seconda volta nell'anno i tassi di interesse. Con un maggior costo del denaro, è probabile che salgano di conseguenza anche i rendimenti offerti dalle banche per i conti deposito.
⏰ In 30 secondi:
- La BCE alza i tassi di 25 punti base, con il tasso sui depositi al 2,5%.
- I conti deposito potrebbero offrire rendimenti più alti dopo il rialzo BCE.
- I rendimenti arrivano fino al 4% lordo sulle offerte più convenienti.
Le aspettative degli analisti sono state soddisfatte: la BCE, nella sua riunione di politica monetaria, ha deciso di alzare i tassi di interesse. Tenuto conto del contesto e delle previsioni su inflazione e crescita economica, la Banca Centrale Europea ha scelto di intervenire con una manovra restrittiva. Per i risparmiatori questa scelta apre a buone opportunità di investimento.
Tassi BCE in aumento di 25 punti base
Il 10 settembre il Consiglio direttivo della BCE ha decretato l'aumento dei tassi di 25 punti base. Si tratta del secondo aumento dell'anno, dopo quello deciso a giugno, ed è pensato per porre un freno alla crescita dell'inflazione nell'eurozona.
A seguito dell'aumento i tassi di riferimento passano a:
- 2,5% per il tasso sui depositi;
- 2,65% per il tasso sul rifinanziamento principale;
- 2,9% per il tasso sul rifinanziamento marginale.
La BCE ha ribadito la scelta di basare le decisioni di politica monetaria sui dati. A guidare le decisioni al momento è l'evoluzione dello scenario geopolitico internazionale. La crisi in Medio Oriente continua a creare pressioni sull'inflazione e a frenare la crescita e influenza anche l'evoluzione degli scenari futuri.
Rispetto alle previsioni precedenti, le stime sull'inflazione dei prossimi anni sono peggiorate, mentre le previsioni sulla crescita sono in controtendenza. Per il 2026 ci si aspetta un'inflazione al 3%, lontana dall'obiettivo del 2%, mentre la crescita attesa è dello 0,9%. Per il 2027 l'inflazione dovrebbe scendere al 2,5% e la crescita salire dell'1,4%. Il tasso di aumento dei prezzi al consumo dovrebbe stabilizzarsi attorno al 2,1% nel 2028, mentre la crescita dovrebbe attestarsi all'1,5%.
Queste stime sono comunque molto incerte e possono subire anche variazioni significative a seconda degli scenari che si concretizzeranno relativamente allo shock energetico.
Quali sono le conseguenze per i conti deposito?
Il ritocco all'insù dei tassi BCE avvantaggia indirettamente i risparmiatori che scelgono di investire in un conto deposito. L'aumento del tasso sui depositi, infatti, rende più costoso per le banche finanziarsi direttamente dalla BCE e, per incentivare la raccolta o per favorire il mantenimento della liquidità, è probabile che le banche offrano rendimenti più alti alla clientela sui prodotti di risparmio remunerato.
L'effetto, comunque, non è automatico né necessariamente immediato: ogni banca decide in autonomia come adeguare i tassi riconosciuti sui depositi, anche in funzione delle proprie esigenze di raccolta e delle condizioni di mercato. Un eventuale rialzo dei tassi di interesse dei conti deposito può quindi riguardare soprattutto le nuove offerte, mentre i conti già sottoscritti mantengono la remunerazione prevista dal contratto fino alla scadenza dell'eventuale vincolo.
Cosa valutare nella scelta di un conto deposito
In un momento di incertezza come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da inflazione superiore rispetto all'obiettivo e da un'evoluzione ancora incerta dei tassi di interesse, confrontare le diverse offerte di conto deposito può aiutare a individuare le condizioni più adatte per remunerare la propria liquidità.
Remunerazione, rigidità del deposito e durata dello stesso sono i tre aspetti più importanti da analizzare quando si sceglie un conto deposito. Grazie al confronto dei migliori conti deposito si possono individuare le soluzioni che rappresentano il giusto compromesso tra queste dimensioni.
Chi vuole massimizzare la remunerazione della liquidità può trovare conti che offrono fino al 4% lordo. I conti liberi e quelli svincolabili sono le opzioni da tenere in considerazione se si vuole avere un rapido accesso al denaro, anche eventualmente per attuare un cambio di strategia di investimento. Per quanto riguarda la durata, la scelta è tra soluzioni a breve termine, indicate soprattutto in presenza di promozioni in corso o per remunerare subito i risparmi, e soluzioni a medio-lungo termine, che garantiscono un rendimento costante per un periodo più lungo e possono rivelarsi una scelta ottimale in caso di future discese dei tassi di interesse.