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Depositi bancari, i tassi risalgono: cresce il divario con i soldi fermi sul conto

Tenere fermi i propri risparmi sul conto corrente è sempre meno conveniente. I dati BCE relativi al mese di luglio mostrano infatti un rialzo dei rendimenti sui nuovi depositi a scadenza, mentre il rendimento sui conti correnti è stabile e a un livello molto basso.

11/09/2026
Una mano porge banconote di euro a un’altra mano che li prende attraverso lo sportello di una banca
Rendimenti dei conti: migliora la remuneratività dei depositi

⏰ In 30 secondi:

  • I rendimenti dei nuovi depositi salgono al 2,14% medio nell'area euro.
  • I conti correnti rendono appena lo 0,28% in media per le famiglie.
  • Cresce il divario tra conti e depositi per chi vuole remunerare i risparmi.

Il bollettino mensile della BCE sull'andamento dei tassi di interesse bancari nell'area euro rafforza il divario esistente tra conti correnti e conti deposito. I primi sono sempre più uno strumento destinato solo alla gestione quotidiana delle spese, mentre i secondi assumono un ruolo sempre più rilevante nel panorama dei prodotti di risparmio remunerato. 

Il rendimento sui depositi torna a salire

Nel mese di luglio il rendimento sui depositi bancari delle famiglie europee è salito di 5 punti base rispetto al mese precedente. Complessivamente, il tasso di interesse composto sui nuovi depositi a scadenza predefinita è stato del 2,14%

L'aumento registrato dalla BCE ha riguardato sia i tassi di interesse sui depositi fino a un anno sia quelli sui depositi svincolabili con un preavviso fino a tre mesi. 

Un aumento simile è stato registrato sui rendimenti riconosciuti sui depositi fatti dalle società: anche in questo caso la variazione rispetto al mese precedente è positiva, con un aumento di 5 punti base. A salire sono stati sia i rendimenti dei depositi complessivi sia quelli a breve termine.

Remunerazione dei conti correnti ferma al palo 

Nell'eurozona i depositi a vista, che includono conti correnti e libretti di risparmio, hanno una remunerazione molto bassa, rimasta sostanzialmente stabile rispetto al mese di giugno. Il dato racconta di una differenza sempre più marcata nel modo in cui vengono remunerate la liquidità lasciata immediatamente disponibile e quella destinata a forme di risparmio con una durata o condizioni di vincolo definite

Per i depositi delle famiglie è prevista una remunerazione media lorda dello 0,28% (si registra un aumento di 1 solo punto base rispetto alla precedente rilevazione). Si sale invece allo 0,6% per i depositi a vista delle imprese. 

Rendimenti molto bassi e che non accennano a salire per i depositi a vista vanno letti insieme all'aumento dei rendimenti dei conti deposito. Il divario non riguarda solo gli interessi riconosciuti, ma anche la diversa funzione dei due strumenti: non bisogna dimenticare che il conto corrente garantisce la disponibilità immediata del denaro per le spese quotidiane, mentre il conto deposito permette di remunerare le somme che non servono nell'immediato, anche se in alcuni casi prevede vincoli sulla disponibilità del capitale.

Allargando il quadro e considerando anche l'andamento dei tassi di interesse sui prestiti concessi dalle banche dell'eurozona alle famiglie e alle imprese ci si può fare un'idea più precisa dell'andamento del mercato finanziario e adattare la propria strategia di risparmio e di investimento. Il livello dei tassi sui prestiti, infatti, contribuisce a descrivere il costo del denaro per chi ricorre al credito, mentre quello riconosciuto sui depositi mostra quanto le banche remunerano la liquidità raccolta dalla clientela. Osservare entrambe le dinamiche permette quindi di comprendere meglio l'equilibrio tra risparmio, credito e rendimento della liquidità.

Che strategie di investimento adottare

Il quadro finanziario vede un miglioramento generale del rendimento dei depositi. Considerando anche la presenza di un tasso di inflazione non trascurabile, investire in un conto deposito può essere una buona soluzione per preservare il potere d'acquisto dei propri risparmi. 

In presenza di inflazione, infatti, ottenere un rendimento sulle somme depositate in banca può contribuire a preservare il valore reale del capitale, poiché l'aumento generalizzato dei prezzi riduce progressivamente il potere d'acquisto del denaro lasciato fermo. Per valutare l'effettiva convenienza del deposito è necessario verificare qual è il rendimento al netto della tassazione sugli interessi e di eventuali costi.

Valutando la convenienza dei migliori conti deposito disponibili sul mercato si può individuare la soluzione più remunerativa, tenendo in considerazione prodotti diversi per scadenze e vincoli contrattuali. Al momento, gli interessi proposti dalle banche arrivano fino al 4% lordo annuo. Questo tasso è riconosciuto sia per i conti liberi sia per quelli vincolati, con diverse durate del deposito. 

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A cura di: Luana Galanti

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