Banche digitali in crescita: nell’area euro sono già più di 50
Le banche digitali sono un'opzione sempre più vantaggiosa per i risparmiatori italiani e continuano a crescere in Europa: nella zona euro, infatti, sono attivi oltre 50 istituti che propongono conti vantaggiosi e ricchi di servizi per i propri clienti.
⏰ In 30 secondi:
- Oltre 50 banche digitali sono attive oggi nell'area euro.
- Canoni ridotti e servizi via app spingono la crescita del digital banking.
- Conti titoli, prestiti e cashback ampliano i servizi delle banche digitali.
Il mercato bancario europeo sta vivendo un periodo di trasformazione, non solo per via dell’attuale contesto economico, ma anche per il recente incremento dei tassi di interesse annunciato dalla BCE. Il settore, infatti, sta registrando la crescita delle banche digitali, che oggi rappresentano un’alternativa sempre più concreta agli istituti tradizionali.
In molti casi, infatti, la filiale non è più un elemento rilevante nella scelta della banca, anche perché il costo del conto tradizionale continua a registrare una crescita, con un +23% negli ultimi 10 anni, secondo recenti rilevazioni.
La convenienza del servizio, la semplicità di accesso ai vari strumenti bancari, tramite app, e i bonus offerti sono elementi che stanno spingendo sempre più risparmiatori verso le banche digitali. Anche in Italia, il Digital Banking è in ascesa.
Come scegliere il conto giusto
Per la scelta del nuovo conto corrente, le opzioni da considerare sono tante e le banche digitali offrono diverse soluzioni interessanti. Per un quadro aggiornato, è possibile confrontare le offerte per un nuovo conto corrente tramite il comparatore di ConfrontaConti.it, da cui è possibile verificare le tante proposte delle banche partner.
Banche digitali sempre più diffuse
Nel giro di pochi anni, le banche digitali sono diventate un punto di riferimento del mercato europeo, conquistando un numero sempre maggiore di risparmiatori. Con sempre più frequenza, queste banche vengono scelte come opzione principale per la gestione della liquidità e degli strumenti di pagamento, ma anche per l’accesso a servizi accessori, come prestiti, conto titoli e altro ancora.
Nel corso di un’intervista a Milano Finanza, realizzata a inizio 2026, Claudia Buch, Presidente del Consiglio di Sorveglianza della BCE, ha confermato che ci sono oltre 50 banche digitali attive nell’area euro, considerando sia i nuovi istituti nati di recente sia le proposte delle banche tradizionali che, in molti casi, hanno creato marchi digitali per proporre un servizio diverso e in linea con le richieste della clientela.
Buch, per quanto riguarda la sicurezza di queste banche, ha chiarito che: “Dobbiamo assicurarci che dispongano di una solida governance del rischio, poiché molte di queste banche stanno crescendo molto rapidamente. La gestione del rischio deve tenere il passo.”
Perché scegliere una banca digitale?
Scegliere oggi una banca digitale può rappresentare un’ottima soluzione per i risparmiatori italiani. Tantissimi istituti, infatti, hanno ottenuto la licenza per operare nel nostro Paese e possono offrire un conto corrente con IBAN italiano.
L’assenza della filiale, per molti, non è un problema. Queste banche, infatti, offrono condizioni competitive, con un canone spesso azzerato, senza particolari condizioni da rispettare, una buona remunerazione della liquidità e un’operatività senza commissioni (almeno per quanto riguarda prelievi e bonifici).
A fare la differenza, inoltre, ci sono anche i servizi accessori. Molte banche digitali, infatti, consentono l’accesso al conto titoli, per poter investire in azioni, ETF, Titoli di Stato e altri prodotti finanziari con condizioni molto vantaggiose. Sono sempre più diffusi servizi come i prestiti personali, che consentono di ottenere una liquidità aggiuntiva in tempi rapidi.
Molte banche propongono anche bonus extra, come programmi fedeltà, cashback delle spese e altro ancora. La combinazione di tutti questi elementi rende la scelta di una banca digitale particolarmente conveniente, soprattutto in un contesto di desertificazione bancaria, con sempre meno filiali sul territorio, e di costi elevati per poter avere un conto presso un istituto tradizionale.