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Costi dei conti correnti: +23% in 10 anni, ecco come risparmiare sull'apertura

Per i risparmiatori italiani si registra una crescita significativa (+23%) del costo annuo del conto corrente nel corso degli ultimi 10 anni. Nello stesso tempo, però, crescono anche i risparmi. Ecco tutti i dati emersi da uno studio di Adusbe sul tema.

28/08/2026
giovane donna guarda pensierosa un documento
Cresce il costo del conto corrente

⏰ In 30 secondi:

  • Il costo medio del conto è salito del 23% in dieci anni, fino a 101,1 euro.
  • Le spese variabili sono aumentate del 34,2%, tra bonifici, pagamenti e prelievi.
  • Canone zero e operazioni gratuite permettono di ridurre quasi del tutto i costi.

Poter contare su un conto corrente è essenziale ma comporta dei costi. Secondo i dati forniti da Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari), per i risparmiatori, il costo di un conto corrente è aumentato in misura significativa nel corso degli ultimi anni, arrivando a far segnare un +23% rispetto a 10 anni fa, per quanto riguarda i costi annui di gestione. Da segnalare che è frequente il caso di un conto gratuito diventato a pagamento

Come scegliere il conto giusto

Per azzerare il costo del conto corrente è sufficiente scegliere il prodotto giusto: tramite il comparatore di ConfrontaConti.it, ad esempio, è possibile individuare facilmente il conto a zero spese più in linea con le proprie necessità. Per avviare subito la comparazione basta premere sul box qui di sotto.

Un aumento netto

Secondo lo studio di Adusbef, basato sui dati forniti da Banca d’Italia, il costo di gestione di un conto corrente è salito del +23% negli ultimi 10 anni, passando da una media di 82,2 euro a ben 101,1 euro. Per ogni risparmiatore, quindi, c’è da considerare una spesa extra di 18,9 euro.

Alla base di questo rincaro ci sono, in particolare, le spese variabili, come i bonifici, i pagamenti e i prelievi, che fanno segnare un rincaro del 34,2%, arrivando a 35,7 euro. Sono cresciute del 62,6%, invece, le spese per “disposizioni”, mentre le spese fisse, come il canone di mantenimento, fanno segnare un +17,6%, arrivando a 65,4 euro.

Quanto valgono i risparmi degli italiani

Secondo i dati forniti da Adusbeg, le famiglie italiane hanno a disposizione sul conto corrente circa 1.163 miliardi di euro (ad esclusione delle forme di liquidità remunerata o vincolata). La Lombardia, con 239 miliardi di euro, detiene circa il 20% della ricchezza complessiva, seguita da Lazio (122 miliardi) e Veneto (105 miliardi).

In rapporto alla popolazione, è Bolzano a guidare la classifica provinciale, con 30.400 euro pro-capite, seguita da Milano (27.900 euro pro-capite), Piacenza (26.800 euro), Sondrio (26.000) e Belluno (25.650). In coda, invece, troviamo Crotone (9.679 euro), Sassari (9.741 euro) e Nuoro (10.600 euro).

Da segnalare che, in termini nominali, il valore dei depositi sui conti è cresciuto del +28,3% (in dieci anni) ma con un’inflazione del +23,6%. Di conseguenza, al netto della componente inflazionistica, la crescita è stata del 4,7%

Il Trentino Alto Adige segna l'incremento nominale più elevato, pari al +43,2% tra il 2016 e il 2026, seguita da Sardegna (+42,7%) e Friuli Venezia Giulia (+39,7%). Fanalino di coda Marche (+10,6%) e Liguria (+14,5%).

Ricordiamo che, in alcuni casi, tenere troppi soldi sul conto comporta dei rischi.

Come risparmiare sul conto corrente

Per ridurre, fino a eliminare, i costi del conto corrente è necessario concentrarsi su alcuni elementi, a partire dal canone, puntando su un conto con canone zero, una tipologia di prodotto molto diffusa al giorno d'oggi. 

Bisogna, inoltre, scegliere un prodotto che permette di operare senza costi, in modo da non dover registrare spese variabili elevate. Di conseguenza, è possibile puntare su un prodotto con bonifici e prelievi gratuiti. 

Già solo con questi due accorgimenti (canone zero e prelievi e bonifici gratuiti) è possibile eliminare quasi completamente i costi del conto corrente, al netto di eventuali servizi aggiuntivi "premium" e dell'imposta di bollo, da pagare in caso di giacenza superiore a 5.000 euro. 

Per scegliere il conto giusto basta raggiungere il comparatore di ConfrontaConti.it, selezionare i filtri desiderati e valutare le opzioni disponibili per poter scegliere il prodotto più in linea con le proprie necessità. Attualmente, sono disponibili anche varie opzioni per un conto a zero spese

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A cura di: Valeria Boni

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