Conto corrente gratuito diventato a pagamento: cosa può fare il cliente
In caso di modifica delle condizioni economiche del rapporto di conto corrente, la banca deve rispettare una precisa procedura. Le regole variano a seconda del motivo per il quale un conto inizialmente gratuito diventa successivamente un conto a pagamento.
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- Il conto gratuito può diventare a pagamento se cambiano requisiti o condizioni.
- La banca deve dare almeno due mesi di preavviso e indicare le nuove condizioni.
- Il cliente può recedere senza costi oppure trasferire il conto a un'altra banca.
Nei listini delle banche non è raro trovare conti correnti gratuiti, senza costi fissi di gestione. Spesso prodotti di questo tipo sono pensati per attirare un certo segmento di clientela oppure per rendere l'offerta bancaria più competitiva rispetto alla concorrenza. I conti gratuiti, a determinate condizioni, possono diventare successivamente a pagamento: per questo motivo, è importante sempre leggere le condizioni stabilite dal contratto e monitorare le comunicazioni della banca.
Quando un conto corrente gratuito può diventare a pagamento
I conti correnti gratuiti non hanno costi di apertura né un canone fisso. Le uniche spese da sostenere sono quelle per l'imposta di bollo (prevista solo se il conto ha una giacenza media superiore a 5.000 euro) e per le commissioni.
I casi più comuni per i quali un conto inizialmente gratuito può diventare a pagamento sono tre:
- Il cliente non rispetta più i requisiti per usufruire di un conto gratuito. L'esempio tipico sono i conti per i giovani, gratis fino a una certa soglia di età: quando si supera questa soglia le condizioni economiche cambiano;
- Sono venute meno le condizioni previste per avere un azzeramento del canone. Frequentemente le banche offrono un conto con canone, permettendo l'abbassamento o l'azzeramento dei costi a determinate condizioni, come l'accredito dello stipendio o della pensione oppure la domiciliazione delle bollette. Se queste condizioni non vengono più rispettate, il conto diventa a pagamento;
- La banca decide di modificare unilateralmente il contratto. Questo è il caso più delicato e a cui bisogna prestare più attenzione al rispetto delle regole da parte della banca.
Cosa fare in caso di cambio unilaterale del contratto
Se la banca decide di trasformare un conto corrente gratuito in un prodotto a pagamento deve rispettare quanto previsto dall'articolo 118 del TUB (Testo Unico Bancario) e cioè:
- Comunicare per iscritto al cliente il cambiamento;
- Dare un preavviso di almeno due mesi;
- Fornire un valido motivo per il quale ha deciso di modificare le condizioni contrattuali;
- Indicare chiaramente le nuove condizioni.
Il cliente non è obbligato a mantenere attivo il conto. Se non accetta la modifica unilaterale del contratto può recedere senza costi e chiedere la chiusura del conto corrente oppure trasferirlo presso un'altra banca.
C'è anche la possibilità di cambiare il tipo di conto corrente mantenendo la stessa banca: chi ha un conto per giovani, ad esempio, può passare a un diverso conto senza canone. Un'altra opzione, se si rispettano i requisiti previsti per legge per l'azzeramento dei costi, è quella di aprire un conto base.
Come scegliere un conto corrente gratuito
Se si vuole risparmiare sulle spese bancarie, aprire un conto corrente gratuito è una soluzione conveniente, ma bisogna comunque verificare con attenzione le condizioni contrattuali e gli eventuali limiti all'uso del conto.
Tra gli aspetti da considerare non ci sono solo le spese bancarie. Non è raro, infatti, che i conti gratuiti abbiano un'operatività limitata o che diano accesso solo a una gamma ristretta di servizi. escludendo ad esempio la possibilità di usufruire di carte di credito, prestiti o soluzioni di investimento.
Nella scelta del conto corrente è quindi importante leggere il contratto e verificare i termini essenziali dell'accordo. Bisogna verificare se il conto è gratuito solo in un periodo promozionale o in un arco limitato di tempo oppure se le spese sono gratis per sempre, ma bisogna controllare anche che l'insieme delle caratteristiche del conto sia coerente con i propri bisogni.
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