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DDL conto corrente: che cos'è e come influirà su banche e correntisti

Il DDL sul conto corrente sta proseguendo il suo iter parlamentare. Dopo aver incassato l'approvazione unanime alla Camera, è in discussione al Senato. Le novità contenute nel testo ampliano i diritti della clientela delle banche e limitano la discrezionalità degli istituti di credito.

15/07/2026
impiegato all'ufficio banca
Novità in arrivo per l'apertura e la chiusura dei conti correnti

⏰ In 30 secondi:

  • Il DDL introduce l'obbligo per le banche di aprire il conto, salvo eccezioni.
  • Il rifiuto dovrà essere motivato per iscritto e comunicato entro 10 giorni.
  • Più tutele contro la chiusura unilaterale del conto quando il saldo è attivo.

In Parlamento è in corso la discussione di un disegno di legge relativo all'"obbligo a contrarre e recesso della banca nei rapporti di conto corrente". Il DDL unifica due proposte di legge presentate in precedenza e va a modificare la normativa riguardante la disciplina dell'apertura e della chiusura dei conti correnti, aumentando i diritti e le garanzie dei clienti privati e business.

Via libera all'unanimità al DDL conti correnti

Lo scorso anno, il 24 luglio 2025, il DDL conti correnti è stato approvato all'unanimità dalla Camera. Il testo ha raccolto 254 voti favorevoli e nessun contrario ed è passato all'esame del Senato.

Il testo ha seguito un articolato iter parlamentare, con il passaggio in diverse commissioni prima dell'approvazione della Camera. In particolare, è da sottolineare il parere positivo sul testo del DDL fornito dalla Commissione affari costituzionali, secondo cui il provvedimento non è in contrasto con l'articolo 41 della Costituzione che stabilisce il diritto alla libera iniziativa economica.

Ora il testo è all'esame della Commissione finanze e tesoro del Senato (l'atto di riferimento del Senato è il numero 1595), che ha raccolto i pareri di vari soggetti, tra cui associazioni dei consumatori, istituzioni del settore finanziario e sindacati. Se il Senato approvasse il testo senza apportare modifiche, il DDL diventerebbe legge. In caso contrario, tornerebbe alla Camera e dovrebbe essere di nuovo sottoposto al voto in aula.

Il disegno di legge si compone di un solo articolo e prevede delle modifiche al Codice del Consumo (cambiamento dell'articolo 33) e al Codice civile (con l'introduzione dell'articolo 1857-bis).

Obbligo a contrarre per le banche e divieto di chiusura per i conti con saldo attivo

La norma prevede per le banche un obbligo generalizzato a contrarre. La banca non potrà rifiutare la richiesta di apertura di un conto corrente, sia che a presentarla sia un soggetto privato sia che si tratti di un professionista o di un'impresa.

Gli unici motivi per i quali la richiesta di apertura del conto corrente può essere rifiutata sono legati al mancato rispetto della normativa antiriciclaggio e antiterrorismo. Il rifiuto della banca dovrà essere fornito per iscritto e motivato e dovrà essere comunicato al cliente entro 10 giorni dalla richiesta.

Un nuovo obbligo a carico delle banche è relativo alla chiusura dei rapporti di conto corrente. Il DDL prevede che le banche non possano interrompere anticipatamente il rapporto chiudendo il conto se questo ha saldo attivo, salvo che per giusta causa. Il divieto di recesso unilaterale da parte della banca prima della scadenza contrattuale riguarda tutti i conti correnti, sia quelli aperti a tempo determinato sia quelli a tempo indeterminato.

Cosa cambia per i correntisti?

Attualmente le banche possono decidere discrezionalmente se accettare o meno la richiesta di apertura di un conto corrente. Quando si fa domanda di apertura del conto la banca fa le sue valutazioni, controlla il profilo del cliente e decide se accogliere o meno la richiesta.

Il disegno di legge in approvazione, invece, vuole stabilire una sorta di diritto universale al conto corrente, imponendo alle banche di aprire un conto a tutti coloro che vogliono aprirne uno. Dal momento che il conto corrente è uno strumento fondamentale per la gestione del denaro e di accessibilità finanziaria, il provvedimento punta a rimuovere gli ostacoli che possono impedire l'apertura del conto.

Il DDL estende le garanzie riguardanti gli obblighi di apertura e i divieti di chiusura dei conti correnti anche a professionisti e imprese, che al momento non possono contare sulla possibilità di aprire, in alternativa al conto corrente, un conto base.

Quando il DDL sul conto corrente diventerà legge, si potrà scegliere liberamente la banca a cui rivolgersi per l'apertura del conto. Prima di presentare la domanda, è importante fare un confronto tra conti correnti per valutare le caratteristiche di ogni soluzione e per individuare quella che risponde meglio ai propri bisogni.

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A cura di: Valeria Boni

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