Conto corrente cointestato: le novità sul mercato nel 2026
Sul mercato è possibile scegliere tra diverse opzioni di conto corrente cointestato, offerte da banche tradizionali o da istituti online. Rispetto allo scorso anno i costi sono in leggero aumento, sia quelli relativi ai canoni di conto e carte sia quelli riguardanti le commissioni sulle operazioni svolte.
⏰In 30 secondi:
- Conti cointestati: disponibili sia online sia nelle banche tradizionali
- Costi in lieve aumento: crescono canoni, carte e alcune commissioni
- Quando conviene: ideale per gestire spese e risparmi condivisi
Molte banche includono nella loro offerta i conti correnti cointestati, soluzioni che permettono di aprire un unico conto e condividerlo tra più intestatari. Grazie alle sue caratteristiche, un conto del genere risulta ideale per coppie e famiglie, ma anche per amici e soci in affari che devono gestire in modo efficiente la liquidità. I risultati dell'Osservatorio di ConfrontaConti.it hanno messo in luce delle novità rispetto allo scorso anno, in particolare per quanto riguarda i costi.
Tante opzioni tra cui scegliere, tra banche tradizionali e online
La maggior parte delle 15 banche inserite nel campione preso in esame dall'Osservatorio di ConfrontaConti.it permette di aprire un conto cointestato. In alcuni casi questa opzione è esplicitata nell'offerta bancaria, mentre in altri non è pubblicizzata ma si può chiedere la cointestazione del conto anche a un'altra persona durante il processo di apertura.
A offrire i conti cointestati sono sia le banche tradizionali sia quelle online. Come succede anche per i conti standard, in linea di massima i conti cointestati delle banche che possono contare anche su delle filiali fisiche risultano più cari e offrono più servizi, mentre quelli delle banche online sono spesso conti senza spese o con costi inferiori e hanno una struttura più essenziale.
Canoni e commissioni in leggero aumento
In media, un conto corrente cointestato costa 33,64 euro all'anno. Questo valore medio nasconde una certa variabilità: spesso il canone può essere ridotto o azzerato e ci sono molte opzioni a costo zero. Nel conteggio dei costi del conto corrente cointestato bisogna poi considerare l'imposta di bollo di 34,20 euro annui applicata ai conti che hanno una giacenza media superiore a 5.000 euro.
Tutti i conti correnti analizzati dall'Osservatorio di ConfrontaConti.it includono una carta di debito gratuita. In questo senso è importante verificare le condizioni contrattuali proposte dalla banca: a volte, infatti, è gratuita solo la versione virtuale della carta e chi desidera avere la versione fisica deve pagare un costo di emissione extra.
Le commissioni previste per lo svolgimento delle operazioni più comuni sono piuttosto basse: i bonifici fatti tramite home banking costano in media 20 centesimi, mentre i prelievi fatti dagli ATM della stessa banca hanno una commissione media di 15 centesimi. Risultano più costosi i prelievi fatti in ATM diversi, che hanno una commissione media di 1,66 euro a operazione.
I titolari di un conto cointestato possono anche richiedere una carta di credito. Le carte Classic hanno un canone annuo medio di poco superiore a 30 euro, un dato in aumento rispetto al 2025. Va poi verificata la possibilità di richiedere delle carte supplementari, utili per fare in modo che ogni intestatario abbia la sua carta, oppure valutare la disponibilità di carte Premium, con plafond più elevati e un maggior numero di servizi.
Rispetto allo scorso anno, risultano più alti sia il canone di gestione del conto corrente cointestato sia la maggior parte delle operazioni.
| Costi conto corrente | 2026 | 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Canone annuo | 33,64 € | 32,31 € | +1,33 € |
| Commissione per i bonifici online | 0,15 € | 0,14 € | +0,01 € |
| Commissione per i prelievi da ATM della stessa banca | 0,15 € | 0,20 € | -0,05 € |
| Commissione per i prelievi da ATM di banche diverse | 1,66 € | 1,45 € | +0,21 € |
| Canone per la carta di credito | 30,67 € | 27,03 € | +3,64 € |
Quando conviene scegliere un conto cointestato?
Un conto cointestato è conveniente soprattutto in due casi: quando c'è bisogno di avere una gestione centralizzata della liquidità, come nel caso di una famiglia che lo utilizza per le spese comuni, oppure quando consente di risparmiare sulle spese fisse, avendo un unico canone e un unico bollo da pagare.
Per individuare qual è il conto corrente cointestato migliore per i propri bisogni è essenziale fare un confronto tra conti e valutare modalità di apertura, requisiti da rispettare, costi e servizi inclusi.