Come scaricare l'affitto nel 730 del 2026: requisiti, detrazioni e documenti necessari
Chi paga l'affitto può recuperare parte della spesa usufruendo delle detrazioni previste dalla normativa tributaria italiana. A seconda dei casi, l'importo della detrazione può essere fisso o forfettario e varia a seconda del reddito del contribuente.
⏰In 30 secondi:
- Detrazione fino a 2.000 €: varia in base a età, reddito e contratto
- Requisiti: contratto registrato e pagamento dell’affitto documentato
- Beneficiari: inquilini, giovani under 31, studenti e lavoratori fuori sede
Dipendenti e pensionati che presentano il 730 e rispettano i requisiti previsti nel TUIR possono scaricare ai fini IRPEF anche le spese dell'affitto. L'importo da detrarre va inserito nel quadro E del modello usato per la dichiarazione dei redditi (quadro RP se invece si utilizza il modello Redditi Persone Fisiche).
Quando si può scaricare l'affitto
La normativa tributaria italiana individua diversi casi in cui è possibile portare in detrazione le spese sostenute per l'affitto della propria abitazione. L'agevolazione fiscale riguarda sia chi vive stabilmente in un immobile affittato e quindi ha un contratto di locazione per l'abitazione principale, sia chi per motivi di studio o di lavoro ha avuto bisogno di trasferirsi e di affittare un immobile.
Sono previste poi delle agevolazioni dedicate ai più giovani: chi ha meno di 31 anni e affitta un immobile può detrarre parte delle spese sostenute per la locazione per un periodo di quattro anni.
In tutti i casi, per poter inserire le spese d'affitto in dichiarazione dei redditi è necessario:
- Avere un contratto di locazione regolare redatto ai sensi della Legge n. 431/1998;
- Che il contratto di locazione sia registrato presso l'Agenzia delle Entrate;
- Conservare la documentazione ed eventuali autocertificazioni che attestino il rispetto dei requisiti richiesti.
L'importo della detrazione arriva fino a 2.000 euro ma non è uguale per tutti. Varia invece a seconda del reddito del contribuente o della circostanza nella quale ci si trova.
Le detrazioni vanno a ridurre direttamente l'IRPEF da pagare. Se l'imposta è stata già trattenuta, si viene a creare un credito che in genere viene rimborsato tramite il sostituto d'imposta sulla busta paga o sulla pensione e, nei casi previsti, può essere accreditato direttamente sul conto corrente.
Le detrazioni per l'abitazione principale
Moltissimi contribuenti usufruiscono della detrazione fiscale per l'affitto dell'abitazione principale. In questo caso le detrazioni previste sono due, a seconda delle caratteristiche del contratto siglato:
- Nel caso degli affitti 4+4 a canone libero la detrazione è di 300 euro se il reddito del contribuente è inferiore a 15.493,71 euro oppure di 150 euro se il reddito è più alto di questa soglia ma più basso di 30.987,41 euro;
- Nel caso degli affitti 3+2 a canone concordato, invece, la detrazione è più alta. Chi ha un reddito fino a 15.493,71 euro ottiene una detrazione di 495,80 euro, mentre per chi è nella fascia di reddito compresa tra 15.493,71 e 30.987,41 euro la detrazione è di 247,90 euro.
Questi importi sono fissi, ma possono essere ridotti se ci sono più intestatari del contratto di locazione oppure se si usa l'abitazione solo per un periodo dell'anno. In questi casi la detrazione viene applicata in maniera proporzionale in base alle quote di intestazione del contratto e ai giorni di occupazione dell'immobile: se ad esempio ci sono due intestatari, ciascuno potrà beneficiare del 50% delle detrazioni.
Le detrazioni fiscali per i giovani con meno di 31 anni
Si può scaricare la spesa per l'affitto anche se si hanno tra i 20 e i 31 anni non compiuti. In questo caso è richiesto che si tratti dell'abitazione presso cui si ha la residenza e che il reddito annuo non sia superiore a 15.493,71 euro.
Si può detrarre l'affitto per un periodo di quattro anni successivi alla stipula del contratto e l'importo detraibile è il maggiore tra l'importo fisso di 991,60 euro e il 20% del canone annuo. In ogni caso, la detrazione massima può arrivare a 2.000 euro.
Come scaricare l'affitto per gli studenti fuori sede
Gli studenti fuori sede o i loro genitori, se gli studenti sono ancora fiscalmente a carico, possono beneficiare di una detrazione ad hoc dell'affitto a condizione che:
- L'università frequentata si trovi in un altro comune distante almeno 100 km da quello di residenza (la distanza è ridotta a 50 km se lo studente vive in una zona montana o in un comune disagiato);
- Lo studente si trasferisca in una provincia diversa da quella di residenza.
In questo caso può essere portato in detrazione il 19% delle spese d'affitto, fino a una spesa massima ammissibile di 2.633 euro. L'importo massimo detraibile è quindi di 500,27 euro durante l'anno.
Come scaricare l'affitto per i lavoratori fuori sede
Una detrazione analoga alla precedente è prevista per chi ha la necessità di trasferirsi per motivi di lavoro. In questo caso è necessario che:
- Il trasferimento avvenga in una regione diversa rispetto a quella di residenza;
- Il comune nel quale ci si trasferisce disti più di 100 km da quello di residenza.
La detrazione dell'affitto è prevista per i primi tre anni dal trasferimento e l'importo detraibile varia a seconda del reddito del contribuente: la detrazione è di 991,60 euro per redditi fino a 15.493,71 euro e di 495,80 euro se il reddito va da 15.493,71 euro a 30.987,41 euro.