logo confrontaconti.it

Modello 730, Redditi e CU: cosa cambia nel 2026

Maggiore equità fiscale e un aiuto concreto ai lavoratori e alle imprese: sono queste le novità del 2026 per la campagna dichiarativa. Scopriamo allora tutti gli aggiornamenti per essere preparati a sfruttare al meglio le opportunità offerte da queste modifiche.

21/01/2026
primo piano di computer con modello 730 da compilare
Modello 730: le novità 2026

Con l'inizio del nuovo anno, l'Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i modelli necessari per la campagna dichiarativa 2026, portando con sé importanti aggiornamenti e novità. Dalla Certificazione Unica al modello 730, passando per Redditi, 770, IVA e IRAP, scopriamo cosa cambia e cosa c'è da sapere.

Quali sono i benefici per i lavoratori?

Una delle novità più rilevanti interessa i benefici fiscali per i lavoratori. Coloro che hanno un reddito complessivo fino a 20.000 euro potranno usufruire di una somma variabile fino a 960 euro, che non sarà inclusa nella base imponibile. Inoltre, i lavoratori con redditi tra 20.000 e 40.000 euro potranno accedere a una nuova detrazione dell’imposta lorda.

In un'ottica di incentivazione all'occupazione, è stata introdotta la detassazione delle somme erogate dai datori di lavoro per i canoni di locazione e le spese di manutenzione per i neoassunti a tempo indeterminato, fino a un massimo di 5.000 euro annui.

Le modifiche ai modelli fiscali

I Modelli 730 e Redditi sono stati aggiornati per riflettere le novità normative, compresa la modifica delle detrazioni per figli e familiari a carico. Anche il riordino delle detrazioni d'imposta è stato un aspetto fondamentale della revisione.

Gli aggiornamenti riguardano anche i modelli per gli imprenditori, i professionisti, le società e gli enti, con l'introduzione di un nuovo regime d’imposta sostitutiva per i soggetti che hanno aderito al concordato preventivo biennale. Inoltre, la tanto attesa riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20% (IRES premiale) è un'ottima notizia per le imprese. Novità anche per il modello Irap in cui è stata implementata la sezione del quadro IS, nella quale viene determinato il credito d’imposta collegato all’agevolazione cosiddetta “ACE” (aiuto alla crescita economica), per dare evidenza dei trasferimenti a seguito di operazioni straordinarie.

Quali sono le novità nel modello IVA e nel 770

Il modello IVA è stato adeguato alle nuove normative introdotte nel 2025, con l'inserimento di nuove sezioni per prestazioni di servizi specifiche, come quelle nel settore della logistica e dei trasporti. Per quanto riguarda il modello 770, sono state apportate modifiche ai quadri ST e SV, con l'aggiunta di un nuovo rigo nel quadro SX per gestire il credito collegato alla “somma che non concorre alla formazione del reddito”.

Chi può presentare il modello 730

Ad utilizzare il modello 730, così come illustrato dall’Agenzia delle Entrate, sono i contribuenti che hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (per esempio contratti di lavoro a progetto);
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (per esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • redditi diversi (per esempio redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata (per esempio i redditi percepiti dagli eredi – a esclusione dei redditi fondiari, d’impresa e derivanti dall’esercizio di arti e professioni);
  • redditi di capitale di fonte estera, diversi da quelli che concorrono a formare il reddito complessivo, percepiti direttamente dal contribuente senza l’intervento di intermediari residenti.

Possono avvalersi del modello 730 anche coloro che rispettano gli obblighi di monitoraggio delle attività estere di natura finanziaria o patrimoniale, sia in qualità di proprietari che di titolari di altri diritti reali, e/o sono soggetti al pagamento delle relative imposte, come IVAFE, IVIE e Imposta sulle cripto-attività, compilando il quadro W. Inoltre, possono utilizzare questo modello coloro che percepiscono altre categorie di redditi soggetti a tassazione separata e a imposta sostitutiva, completando il nuovo quadro M. Infine, coloro che ricevono redditi da cessione di partecipazioni non qualificate, obbligazioni e altri strumenti che generano plusvalenze, oltre alle plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni qualificate e da operazioni su cripto-attività, possono utilizzare il nuovo quadro T.

In questo scenario di potenziali rischi e vulnerabilità, la scelta di un conto corrente moderno, sicuro e affidabile appare quanto mai un passaggio fondamentale: confronta i conti correnti online e trova la soluzione più adatta alle tue esigenze .

Per riassumere:

  • Nuova campagna dichiarativa 2026 con modelli fiscali aggiornati e nuove agevolazioni.
  • Benefici per i lavoratori: bonus fino a 960 € e nuove detrazioni per redditi fino a 40.000 €.
  • Novità per imprese e professionisti: IRES ridotta, nuovi quadri IVA, IRAP e 770.

I conti correnti di gennaio 2026

Logo Revolut
Revolut Revolut Standard
Canone annuo Gratuito
Scopri offerta
Logo Trade Republic
Trade Republic Conto Trade Republic
Canone annuo Gratuito
Scopri offerta
Logo BBVA
BBVA Conto Corrente BBVA
Canone annuo Gratuito
Scopri offerta
Simulazione con saldo medio attivo sul conto di € 5.000,00 con accredito di stipendio o pensione, canale di utilizzo online, frequenza di utilizzo media. Rilevazione del 07/02/2026 ore 09:00.
A cura di: Tiziana Casciaro

Come valuti questa pagina?

Valutazione media: 5 su 5 (basata su 3 voti)

Articoli correlati