Crescono le frodi creditizie (+9,2%). Le vittime ora sono anche gli under 30
Nei primi sei mesi del 2025 cresce il numero di frodi che fanno leva sul furto d'identità e anche il loro importo totale che raggiunge un volume complessivo di oltre 86 milioni di euro. Una vittima su cinque adesso ha meno di 30 anni. A rilevarlo un’analisi dell’Osservatorio Crif.
Le frodi creditizie che fanno leva sul furto d’identità non accennano a diminuire in Italia, anzi. Secondo i dati di un’analisi elaborata dall’Osservatorio CRIF – Mister Credit sulle Frodi Creditizie, nel primo semestre 2025 sono stati registrati oltre 18.800 casi, vale a dire un incremento del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, per un valore economico complessivo frodato che ha superato gli 86 milioni di euro.
I prestiti personali i più frodati
A essere oggetto di frode sono soprattutto i prestiti personali il cui numero di casi ha registrato un impressionante incremento del 55%. Calano invece i casi relativi a mutui (-60,5%), credito revolving (-59,2%) e carte di credito (-17,6%).
“La diminuzione dei casi di frode con importi elevati non deve far abbassare la guardia: il numero complessivo di episodi continua infatti a crescere - spiega Beatrice Rubini, Executive Director della linea Mister Credit di CRIF. “È fondamentale – continua - che imprese e consumatori restino vigili, adottando strumenti di protezione efficaci e comportamenti responsabili per tutelare i propri dati e prevenire perdite economiche. In questo contesto, l’educazione finanziaria rimane essenziale per difendersi dai criminali informatici e proteggere le proprie risorse”.
Importi minori, maggiore probabilità di frode
Non c’è da dormire sogni tranquilli visto che secondo l’analisi in questione i truffatori hanno sensibilmente abbassato la soglia degli importi frodati che sono ormai al di sotto dei 10.000 euro (oltre il 60% dei casi riguarda questo ammontare), segno che questo tipo di frodi risulta più diffusa e praticabile perché le vittime impiegano più tempo ad accorgersi del raggiro, anche fino a cinque anni dopo.
Entrando nel dettaglio ci si accorge non a caso che le frodi con importi compresi fra 3.000 e 5.000 euro sono aumentati dell’80% e quelli tra 5.000 e 10.000 euro del 60%. Crescono del 55% anche le frodi con importi compresi fra 1.500 e 3.000 euro che di fatto rappresentano la maggioranza dei casi rilevati con una quota del 20,1%. In altre parole, minore è la somma frodata maggiore è la probabilità di successo.
I finanziamenti più oggetto di frode
È il prestito finalizzato il prodotto finanziario più oggetto di frode con il 31,6% dei casi totali, ma a crescere più di tutti, in senso negativo, è il prestito personale che registra un 55,5%. Come dicevamo calano invece i casi relativi a mutui, credito revolving e carte di credito.
Non sono esenti nemmeno gli acquisti online con i meccanismi di rateizzazione tipici dei Buy Now, Pay Later, sempre più diffusi tra i consumatori, segno che i truffatori sono costantemente attenti sulle novità e le ultime tendenze in cerca di vulnerabilità.
Tra le vittime anche gli under 30
Se il dato relativo al genere ci dice che il 65,1% delle vittime di frode sono uomini confermando la tendenza già diffusa da tempo, a stupire invece è ora l’età anagrafica. Dall’analisi emerge infatti che il maggior aumento percentuale delle vittime di frode interessa gli under 30 (+8,7%), che rappresentano oggi il 20% del totale. Crolla quindi anche l’assunto teorico che i più giovani siano meno vulnerabili.
L’importanza del conto corrente
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Per riassumere:
- Frodi creditizie in aumento: +9,2% nel primo semestre 2025, per oltre 86 milioni di euro.
- Colpiti soprattutto i prestiti personali, con un incremento dei casi superiore al 55%.
- Crescono le vittime under 30, che oggi rappresentano circa il 20% dei casi.