Investimenti delle famiglie in crescita secondo il rapporto ABI
Nel mese di aprile sono cresciute sia la raccolta bancaria diretta sia quella indiretta, ma anche i rendimenti medi dei prodotti di deposito. In generale, il rapporto ABI mostra dei segnali positivi sullo stato del mercato bancario italiano: diminuiscono i crediti deteriorati, mentre aumentano gli investimenti.
⏰In 30 secondi:
- ABI: crescono investimenti, depositi e raccolta bancaria delle famiglie
- Rendimenti: conti deposito fino al 4% lordo nelle offerte migliori
- Banche: meno crediti deteriorati e prestiti in aumento a famiglie e imprese
Le famiglie italiane affidano la loro ricchezza alle banche puntando su depositi e investimenti, con operazione a breve, medio o lungo termine. Dai dati contenuti nell'ultimo rapporto mensile ABI emerge un aumento della propensione all'investimento delle famiglie, che traina la crescita della raccolta bancaria.
Boom della raccolta indiretta ad aprile
Rispetto a un anno fa, la raccolta indiretta (costituita dai titoli custoditi presso le banche) è cresciuta di oltre 100 miliardi di euro. La quota più rilevante di questo incremento è data dagli investimenti delle famiglie, che hanno contribuito alla crescita per quasi 40 miliardi di euro. Gli investimenti delle imprese sono meno della metà di quelli delle famiglie (quasi 16 miliardi), mentre la restante parte è costituita dalle attività di Pubbliche Amministrazioni, compagnie di assicurazione e altre imprese finanziarie.
La crescita della raccolta indiretta prosegue da diversi trimestri e dimostra come le famiglie stanno usando i propri risparmi per costruire portafogli di investimento diversificati, bilanciando prodotti di risparmio remunerato e titoli con caratteristiche più articolate custoditi presso le banche.
In aumento i rendimenti medi sui depositi
Anche la raccolta diretta è in aumento, anche se con percentuali più contenute: a maggio i depositi sono saliti del 2,9% rispetto al mese precedente e del 2,3% rispetto al 2025.
Complessivamente, il rendimento medio offerto da conti deposito, conti correnti e certificati di deposito a maggio 2026 è stato dello 0,65%. A contribuire maggiormente sono conti deposito e certificati di deposito, che in media offrono il 2,22%, mentre i conti correnti garantiscono ai risparmiatori un rendimento medio dello 0,28%.
I valori medi sono sostanzialmente stabili rispetto a quelli di aprile, ma in netto miglioramento rispetto a qualche anno fa. L'ABI sottolinea infatti come a giugno 2022 il rendimento medio dei depositi era fermo allo 0,32%, circa la metà di quello attuale, e il rendimento dei conti correnti era quasi nullo, allo 0,02%.
Dietro a questi dati medi si nasconde comunque una forte variabilità: facendo un confronto tra conti deposito, ad esempio, si può verificare che è possibile ottenere un rendimento che arriva fino al 4% annuo lordo. Il tasso di interesse offerto varia notevolmente da banca a banca e dipende sia dalla durata sia dalle condizioni di deposito.
Dati positivi per la raccolta diretta complessiva
Considerando nel loro insieme depositi e obbligazioni, i dati riguardanti la salute del mercato bancario italiano si confermano molto buoni. La raccolta diretta complessiva è infatti in crescita rispetto a un anno fa (+2,6%) e cresce anche la raccolta a medio-lungo termine (+5% su base annua).
Questo incremento della raccolta con scadenza a medio-lungo termine è un segnale positivo che rafforza la stabilità degli istituti bancari e offre risorse aggiuntive che possono essere usate per concedere finanziamenti alla clientela.
Prestiti e qualità del credito in salita
Il rapporto mensile dell'ABI dedica un approfondimento anche all'andamento dei prestiti concessi a famiglie e imprese. Nel mese di maggio i prestiti bancari sono ulteriormente saliti con un incremento del 2,9% rispetto ad aprile, con un calo dei tassi medi relativi alle nuove operazioni. La crescita è evidente anche su base annua, con un +3% rispetto a maggio 2025.
Per i prestiti alle imprese si tratta dell'undicesimo mese consecutivo di crescita, mentre i prestiti alle famiglie salgono da diciassette mesi consecutivi.
I crediti deteriorati netti posseduti dalle banche italiane sono calati ulteriormente, scendendo sotto alla soglia di 26 miliardi di euro. Rispetto allo scorso dicembre si è registrato un calo di quasi 2 miliardi di euro nelle sofferenze. Complessivamente, questi crediti rappresentano l'1,24% dei crediti totali.
Valutati nel loro insieme, i dati contenuti nel rapporto ABI fotografano un sistema bancario solido ed evidenziano un ottimo livello di fiducia dei risparmiatori. Monitorando l'andamento dei tassi di rendimento offerti dalle banche e confrontando le soluzioni bancarie più convenienti, le famiglie che vogliono investire i propri risparmi possono cogliere le migliori opportunità del mercato e pianificare al meglio la gestione della liquidità.