ChatGPT come consulente finanziario: ci si può davvero fidare?
Ora è possibile usare l'intelligenza artificiale come supporto per le proprie scelte finanziarie: OpenAI ha lanciato negli Stati Uniti la funzionalità Finances, che fornisce analisi e suggerimenti mirati per la gestione di conti correnti, abbonamenti e prodotti di risparmio.
⏰In 30 secondi:
- AI e finanza: ChatGPT testa negli USA il nuovo assistente Finances
- Analisi personalizzate: monitora conti, spese e obiettivi di risparmio
- Serve prudenza: privacy, sicurezza e possibili errori restano criticità
La rivoluzione portata dall'arrivo dell'intelligenza artificiale nelle nostre vite sta coinvolgendo anche il settore finanziario. OpenAI, infatti, ha arricchito la sua AI ChatGPT con una funzionalità specifica che svolge delle funzioni simili a quelle di un consulente finanziario.
OpenAI ha lanciato Finances negli Stati Uniti
L'ultima novità in casa OpenAI è Finances, una funzionalità integrata in ChatGPT che consente di collegare alla piattaforma di intelligenza artificiale i propri conti e le proprie carte di pagamento, ricevendo analisi e suggerimenti personalizzati.
La funzione al momento è disponibile solo per gli utenti che vivono negli Stati Uniti e che hanno attivato un piano Pro. L'intenzione di OpenAI in questa fase è quella di testare la funzione su un gruppo limitato di utenti per poi estenderla prima agli utenti con un piano Plus e, successivamente, a un pubblico più ampio e/o a chi vive in altri Paesi.
La scelta di lanciare Finances risponde a una chiara esigenza degli utenti: la società ha infatti reso noto che già ora oltre 200 milioni di persone al mese usano ChatGPT per chiedere informazioni in ambito finanziario o per ricevere consigli di finanza personale.
Per questa applicazione viene usato il modello GPT-5.5 che, nei test condotti da OpenAI, è quello che ha fatto registrare le performance migliori nello svolgimento di compiti in quest'ambito.
Come funziona Finances di ChatGPT e quali informazioni può dare
Anche se ChatGPT, almeno al momento, non può sostituire la figura del consulente finanziario, può comunque dare una serie di indicazioni e di informazioni utili per ottimizzare la gestione del proprio denaro.
Per iniziare a usare la funzionalità Finances è sufficiente selezionarla tra le opzioni presenti nella colonna sinistra di ChatGPT o digitare il comando @Finances nella finestra della chat. L'AI, tramite il servizio del partner Plaid, richiederà di collegare i propri strumenti finanziari a ChatGPT. Potranno essere integrati conti correnti, conti deposito e carte di pagamento.
Una volta completata l'integrazione, ChatGPT mostrerà una dashboard ricca di informazioni: si potrà consultare in un'unica schermata il saldo dei propri conti e delle carte, ma anche verificare dettagli sulle uscite divise per categoria, avere il riepilogo degli abbonamenti attivi, controllare gli addebiti imminenti e avere una panoramica delle performance del proprio portafoglio di investimenti.
Oltre a poter verificare a colpo d'occhio queste informazioni, si potrà interrogare ChatGPT chiedendo un'analisi più precisa e personalizzata. Ad esempio, si potranno ottenere suggerimenti su come ridurre le spese, indicazioni sull'evoluzione dei costi nel corso del tempo o un piano dettagliato per raggiungere un preciso obiettivo di risparmio.
Le preoccupazioni legate a privacy e sicurezza
La condivisione dei propri dati finanziari con i sistemi di intelligenza artificiale fa sorgere più di una preoccupazione, legate alla tutela della privacy degli utenti e alla sicurezza delle procedure di gestione dei dati.
OpenAI ha specificato che ChatGPT non avrà un accesso completo alle informazioni finanziarie e non potrà intervenire direttamente sui conti o sugli strumenti collegati. Finances tratterà i dati in modalità di sola lettura e non potrà accedere alle informazioni complete dei conti correnti o dei conti deposito collegati.
Sul piano della sicurezza, gli utenti avranno a disposizione un sistema multi-factor authentication (MFA), che rafforza la protezione dei dati e protegge gli accessi alle informazioni personali.
Oltre a tutto ciò, si aggiungono i timori legati al rischio che OpenAI subisca il furto dei dati finanziari dei suoi utenti, quelli riguardanti l'eventuale profilazione pubblicitaria di chi usa l'AI come assistente finanziario e quelli relativi al potenziale comportamento non etico dell'AI.
A differenza dei consulenti finanziari in carne e ossa, le piattaforme di intelligenza artificiale non devono rispettare dei precisi standard etici e non sono soggette a particolari normative e regolamenti professionali. Inoltre, al momento i sistemi di intelligenza artificiale possono soffrire di allucinazioni, creando dei potenziali rischi per gli utenti.
Alla luce di tutte queste considerazioni, si può concludere dicendo che lo strumento Finances ha grandi potenzialità e offre funzionalità utili e interessanti, ma va comunque usato con cautela e spirito critico, affiancandone l'uso con quello di servizi professionali che permettano di fare un confronto tra conti basato su criteri precisi o che diano indicazioni di investimento personalizzate fatte valutando rischi e benefici di ogni soluzione proposta.