Soldi sui conti correnti: circa il 37% dei depositi non è coperto dal Fondo di Tutela
Il Fondo interbancario di tutela dei depositi interviene a sostegno dei risparmiatori, rimborsandoli in tempi brevi in caso di insolvenza della banca. Il ruolo del fondo, creato da un consorzio formato dalla maggior parte delle banche, è importantissimo, ma quasi il 40% dei depositi non è tutelato.
⏰In 30 secondi:
- Il FITD tutela i depositi fino a 100.000 euro per depositante.
- Circa il 37% dei depositi non è coperto integralmente dal Fondo.
- Diversificare tra più conti aiuta a aumentare la protezione.
Chi ha un deposito in banca, sia che si tratti di un conto corrente o di un conto deposito, può contare sulla garanzia offerta dal Fondo interbancario di tutela dei depositi (FITD). Ma non tutti i conti sono coperti e, secondo i dati condivisi nel Rapporto del Fondo, ben il 37% dei depositi non è pienamente garantito.
Come funziona e quando interviene il Fondo interbancario di tutela dei depositi
Il FITD è stato istituito nel 1987 per iniziativa di un consorzio di banche e sin dall'inizio è stato pensato come uno strumento che offre tutele e garanzie ai risparmiatori. Oggi è partecipato da 123 banche italiane (fanno eccezione le Banche di Credito Cooperativo) e ha il compito di intervenire:
- Rimborsando i risparmiatori in caso di liquidazione coatta amministrativa o insolvenza della banca;
- Svolgendo attività preventive per evitare il default bancario nel caso in cui un istituto di credito venga messo in amministrazione straordinaria;
- Favorendo le operazioni di vendita dei beni bancari degli istituti in difficoltà.
Dall'anno della sua fondazione, il FITD è intervenuto 18 volte e solo 2 volte si è dovuto fare ricorso al rimborso dei risparmiatori. Questa è la forma di tutela più importante e quella che coinvolge direttamente i clienti della banca. Se l'istituto viene sottoposto a procedura concorsuale, il Fondo interviene e rimborsa, entro un massimo di 7 giorni lavorativi, i clienti che hanno un deposito fino a 100.000 euro.
Il 37% dei depositi è fuori dalla copertura
I numeri resi noti dal Fondo parlano chiaro: anche se il 96% dei clienti delle banche consorziate sono coperti dalla garanzia, il 37% dei depositi non lo è. Questa differenza nei numeri è data dal fatto che la maggior parte dei conti ha un saldo contenuto, che rientra nella soglia di operatività del fondo. Pochi conti, invece, hanno saldi superiori che sono esclusi dalla copertura ma costituiscono una quota molto importante dei depositi.
I 2.127,2 miliardi di raccolta bancaria delle banche che partecipano al FITD sono così divisi:
- L'80% dei depositi ha un saldo fino a 20.000 euro;
- Il 17% dei conti ha un saldo compreso tra 20.000 e 100.000 euro;
- Il 4% dei conti supera la soglia di 100.000 euro.
I conti parzialmente coperti dal fondo (che prevede il rimborso soltanto di 100.000 euro, anche se il saldo è maggiore) sono circa 1,9 milioni e in totale hanno un valore di 440 miliardi di euro. I conti interamente tutelati, invece, sono 47,5 milioni, per un valore complessivo di 730,6 miliardi di euro.
Come trovare il conto ideale, considerando offerte e garanzie
Tenendo conto del fatto che il FITD offre la sua garanzia solo fino alla soglia di 100.000 euro, se si ha intenzione di depositare in banca più di questa cifra può essere utile differenziare i depositi e decidere di affidarsi a più conti correnti o a più conti deposito.
Questa differenziazione permette di sfruttare al meglio la copertura del Fondo di tutela e di non doversi preoccupare di perdere il proprio denaro in caso di default bancario, anche se questo rischio è molto basso se ci si rivolge a banche solide e affidabili.
Fare un confronto tra conti e valutare la qualità dei conti correnti e dei conti deposito proposti è di grande aiuto per trovare la soluzione ideale per gestire la propria liquidità e per renderla fruttifera. Con una veloce ricerca sul comparatore di ConfrontaConti.it si possono individuare i conti correnti più convenienti e i conti deposito che offrono i rendimenti maggiori, verificando anche tempi e modalità di deposito e periodicità di accredito.