Conto deposito: cosa cambia dopo le decisioni della BCE e le previsioni sull’aumento dei tassi
I mercati danno per molto probabile un aumento dei tassi BCE già in occasione della riunione del consiglio direttivo ad aprile. Per chi vuole investire in un conto deposito, al momento è consigliabile puntare su soluzioni libere o svincolabili e di breve durata, così da mantenere un buon margine di manovra.
⏰In 30 secondi:
- Tassi BCE in rialzo: attesi aumenti entro il 2026
- Conti deposito: rendimenti in crescita fino al 4%
- Meglio soluzioni flessibili (libere o svincolabili)
Le decisioni di politica monetaria della BCE seguono da vicino l'andamento degli indici macroeconomici. In questo periodo l'attenzione è puntata sul Medio Oriente, per comprendere l'evoluzione del conflitto in Iran e l'impatto che le tensioni geopolitiche avranno sui prezzi dell'energia e sul tasso di inflazione generale.
Il peggioramento delle previsioni su inflazione e crescita economica probabilmente spingerà la BCE a intervenire con una stretta monetaria: un primo rialzo dei tassi di 25 punti base è atteso già ad aprile, ma i mercati scommettono su uno o due rialzi ulteriori entro fine 2026.
I tassi BCE stanno per aumentare: come adeguare la propria strategia?
Anche se la BCE decide di riunione in riunione se modificare o meno il proprio indirizzo di politica monetaria, si può affermare con una certa sicurezza che l'attuale livello dei tassi BCE è destinato a cambiare entro poche settimane.
Al momento i tassi BCE sono fermi al livello raggiunto a giugno 2025, dopo una serie di tagli conseguenti al rientro del tasso di inflazione vicino all'obiettivo del 2% annuo:
- Il tasso sui depositi è al 2%;
- Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale è al 2,15%;
- Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale è al 2,4%.
I dati dei contratti sugli swap overnight sui tassi BCE ci dicono che i mercati stanno scommettendo sul rialzo dei tassi e si aspettano un aumento di 75 punti base entro fine anno.
Una delle conseguenze più immediate di questo aumento dei tassi sarà un rialzo anche dei rendimenti offerti dalle banche sui conti deposito. Chi ha intenzione di investire su questo strumento, quindi, dovrebbe analizzare con attenzione il mercato e definire una precisa strategia d'azione che tenga conto dei possibili effetti delle decisioni di politica monetaria della BCE.
Alla ricerca del miglior conto deposito per rendimento e flessibilità
Il periodo che stiamo vivendo è caratterizzato da una forte incertezza. Non si hanno indicazioni precise sulla durata della guerra in Iran, non c'è una soluzione immediata per ristabilire i traffici commerciali nello stretto di Hormuz e la crisi energetica rischia di avere un impatto profondo su prezzi e inflazione.
In questo scenario, è probabile che la BCE intervenga per spegnere le fiammate inflazionistiche e, almeno fino a quando non si avranno segnali di stabilità, è consigliabile fare scelte di investimento orientate alla flessibilità.
I conti deposito sono un'ottima scelta per chi è alla ricerca di uno strumento che offra rendimenti interessanti, un profilo di rischio molto basso e un buon livello di flessibilità. Investire in un conto deposito è sicuro, perché non si mette a rischio il capitale e, attualmente, è possibile ottenere fino al 4% annuo, un rendimento che permette di assorbire la perdita di potere d'acquisto causata dall'inflazione.
Per quanto riguarda la flessibilità, in questa fase si potrebbe pensare di puntare su un conto deposito libero o svincolabile. Entrambe queste opzioni permettono di rientrare in possesso del denaro, anche se con tempi e modalità diversi, e di indirizzarlo verso altri prodotti, magari che offrono un rendimento più elevato.
Seguendo la stessa logica, si può pensare di investire in conti deposito a breve termine. In questo modo si riesce comunque a ottenere un interesse positivo, anche se si lascia il denaro in banca per uno, tre o sei mesi, ad esempio, e avere la possibilità di valutare investimenti alternativi.
Cosa valutare quando si sceglie un conto deposito
Il tasso di interesse offerto dalle banche è certamente il primo elemento da considerare quando si fa un confronto tra conti deposito, ma non è l'unico.
Chi sta valutando di versare del denaro in un conto deposito in queste settimane, in attesa di conoscere le decisioni della BCE riguardo ai tassi di interesse, dovrebbe verificare anche le condizioni imposte dalla banca per l'uso del denaro disponibile sul conto. Specialmente se si opta per un conto svincolabile, è importante controllare i tempi necessari per lo svincolo e la presenza di eventuali penali.
Anche la frequenza con cui vengono calcolati e accreditati gli interessi è un fattore da considerare attentamente, così come l'eventuale presenza di una soglia minima di deposito.
Nei confronti tra conti deposito vale la pena controllare anche se è richiesta l'apertura di un conto corrente d'appoggio presso la stessa banca oppure se ci sono offerte riservate a chi apre un conto deposito, come sconti su altri prodotti bancari o cashback sugli acquisti.
Attualmente i migliori conti deposito liberi offrono un rendimento che arriva fino al 4%: un conto del genere può essere la soluzione giusta per far fruttare la liquidità mentre si attende di sapere come procederà la BCE e come si adegueranno i rendimenti medi di mercato.