Tassi BCE: rialzo ad aprile 2026 sempre più probabile dopo i dati sull’inflazione
Il quadro macroeconomico complesso e le incertezze sull'evoluzione del contesto geopolitico stanno creando qualche grattacapo alla BCE. Aumentano le probabilità di un imminente rialzo dei tassi, ma fare previsioni è rischioso, soprattutto a causa dei segnali contrastanti che caratterizzano inflazione e crescita.
⏰In 30 secondi:
- Rialzo probabile: inflazione sopra il target BCE spinge verso aumento tassi già tra aprile e giugno 2026
- Scenario incerto: crescita debole e crisi energetica rendono le decisioni più complesse
- Effetto risparmi: conti deposito e prodotti bancari tornano a offrire rendimenti più alti
L'aumento dei prezzi dei beni energetici sta spingendo al rialzo il tasso di inflazione. L'ultimo adeguamento delle previsioni della BCE mostra un peggioramento dei dati già dal secondo trimestre 2026. L'allontanamento del tasso di inflazione dall'obiettivo del 2% annuo a medio termine potrebbe spingere la Banca Centrale Europea a intervenire subito sui tassi di interesse di riferimento. Il timore è però quello di deprimere l'economia, in un contesto già caratterizzato da scarsa crescita.
Inflazione in peggioramento: è arrivato il momento di alzare i tassi?
Da mesi, da ben prima che iniziasse il conflitto in Medio Oriente, la BCE dichiara che le sue decisioni di politica monetaria saranno supportate dai dati e che l'obiettivo principale è quello di mantenere i prezzi stabili.
La guerra in Iran e le conseguenze del conflitto sui mercati energetici hanno determinato un netto peggioramento delle previsioni sull'inflazione nell'area euro. Ora la BCE teme che lo shock energetico possa trasmettersi ad altri settori, innescando una corsa dei prezzi.
A marzo, nell'area euro, l'inflazione è stata del 2,5%, in salita rispetto all'1,9% di febbraio. Anche le previsioni per l'anno in corso e per i prossimi due anni sono in peggioramento rispetto alle stime precedenti: per il 2026 l'inflazione annua dovrebbe attestarsi al 2,6%, per poi scendere al 2% il prossimo anno e risalire leggermente al 2,1% nel 2028.
Per il secondo trimestre dell'anno la BCE si aspetta un'inflazione in UE del 3,1%, ben superiore rispetto agli obiettivi. Nel terzo trimestre ci si attende un lieve calo, al 2,8%.
Per frenare l'inflazione la BCE può attuare una stretta monetaria, decidendo di alzare i tassi. Probabilmente prenderà questa decisione nella prossima riunione del consiglio direttivo del 30 aprile, ma non tutti gli analisti sono concordi.
Rialzo dei tassi BCE: possibili 2 o 3 interventi nel 2026
A complicare il quadro entro cui si muove la BCE non sono solo le evoluzioni imprevedibili del contesto geopolitico, ma anche una situazione macroeconomica contrastante.
L'inflazione in aumento è accompagnata, infatti, da una crescita economica scarsa. Questa combinazione di fattori desta qualche preoccupazione a Francoforte: il timore è quello che un rialzo dei tassi abbia effetti negativi sulla domanda e che questo spinga a un ulteriore peggioramento dei dati sulla crescita.
Finora la BCE ha adottato un approccio prudente e continua a osservare l'andamento delle variabili macroeconomiche per cercare di prendere la decisione migliore possibile.
Secondo gli esperti di mercato, la Banca Centrale Europea interverrà per contrastare la salita dell'inflazione decidendo di alzare i tassi. S&P ritiene probabile che la stretta di politica monetaria arrivi in occasione della riunione di aprile, mentre Moody's ritiene che l'intervento sarà posticipato alla riunione di giugno.
Un aumento dei tassi appare comunque certo. Si parla anzi di più rialzi entro l'anno: al primo aggiustamento dei tassi BCE atteso tra aprile e giugno dovrebbe seguirne almeno un altro, tra luglio e settembre.
Cosa cambia per i risparmiatori con l'aumento dei tassi BCE?
Al momento gli occhi sono puntati sul Medio Oriente, sui mercati energetici e sulla BCE, con quest'ultima pronta a interpretare i dati macroeconomici e a cogliere eventuali segnali di stabilizzazione dei prezzi di petrolio e gas.
L'entità degli interventi di politica monetaria della BCE dipenderà da come evolveranno i mercati nelle prossime settimane, ma secondo le stime i tassi potrebbero salire di 50 o 75 punti base durante l'anno.
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