Quanti soldi lasciare sul conto corrente e quanti trasferire su un conto deposito
Sapere come separare i risparmi tra conto corrente e conto deposito aiuta a gestire la liquidità in modo efficiente e conveniente. Lasciare tutti i risparmi sul conto corrente è un'abitudine diffusa, ma non consigliabile, soprattutto a causa dell'inflazione.
⏰ In 30 secondi:
- Il conto corrente dovrebbe coprire spese ordinarie ed emergenze di breve periodo.
- La liquidità in eccesso può essere destinata a un conto deposito per ottenere un rendimento.
- Separare operatività e risparmio aiuta a limitare gli effetti dell'inflazione sul capitale.
Molte famiglie scelgono di tenere tutti i propri risparmi sul conto corrente, perché giudicano questa soluzione pratica e funzionale. In realtà, sarebbe più indicato lasciare sul conto corrente soltanto una parte del denaro e investire il resto in un prodotto sicuro e remunerativo come un conto deposito.
Quanta liquidità lasciare sul conto corrente?
Come suggerisce lo stesso nome, il conto corrente è un prodotto bancario pensato per la gestione delle spese correnti. I movimenti in entrata e in uscita dal conto testimoniano l’insieme delle attività svolte e il saldo del conto dovrebbe essere sufficiente a coprire queste attività.
Le operazioni più comuni che transitano dal conto sono l’accredito dello stipendio o della pensione o l’incasso delle fatture emesse, le spese per il pagamento di mutui o affitto, bollette, spese quotidiane, prelievi.
Per dedurre la cifra da lasciare sul conto corrente è utile capire in media quanti soldi entrano e quanto si spende ogni mese. A partire da questa cifra, si può fare una stima delle spese correnti e lasciare un certo margine per coprire eventuali emergenze o spese impreviste.
Un criterio utile per fissare la cifra da conservare sul conto è moltiplicare per 3 o per 6 la stima delle spese correnti del mese. In questo modo, ci si garantisce una buona riserva di liquidità a cui attingere in caso di bisogno.
La quota di risparmi che supera questa cifra non dovrebbe essere lasciata sul conto corrente, dal momento che nella quasi totalità dei casi non è prevista remunerazione per la liquidità e che, per effetto dell’inflazione, il potere d’acquisto dei propri risparmi si riduce continuamente.
Inoltre, se la giacenza media del conto supera i 5.000 euro, è dovuta l’imposta di bollo, pari a 34,20 euro all’anno.
Cosa sapere prima di investire in un conto deposito
Investire in un conto deposito è un’opzione conveniente e sicura per far fruttare i propri risparmi. Questa soluzione non prevede infatti esposizione sul mercato, il capitale versato viene sempre garantito e in più è previsto l’accredito periodico degli interessi. I conti deposito sono inoltre coperti dalla garanzia del Fondo interbancario di tutela dei depositi, che prevede il rimborso dei depositi fino al valore di 100.000 euro in caso di default della banca.
Per ottimizzare i risultati ottenuti è necessario capire che tipo di conto deposito fa al caso proprio. Tra gli aspetti da considerare ci sono:
- Tipologia di conto: libero, svincolabile o vincolato;
- Durata del deposito;
- Esistenza di un limite minimo di versamento.
Bisogna poi tener conto del fatto che è previsto il pagamento dell’imposta di bollo del 2 per mille sulle cifre depositate e che gli interessi sono soggetti a una ritenuta del 26%.
Come scegliere conto corrente e conto deposito
Una buona gestione finanziaria dipende molto dalle scelte di risparmio che sono state fatte. Analizzare le spese bancarie, le abitudini di spesa e i rendimenti offerti sul mercato permette di risparmiare da un lato e di accrescere i propri risparmi dall’altro.
Quando si valuta l’apertura di un conto corrente ci si può orientare verso un conto corrente a zero spese, che non prevedono il pagamento di un canone periodico e nei quali a volte è la banca a farsi carico dell'eventuale imposta di bollo.
Per monitorare l'andamento delle spese e le proprie abitudini di gestione della liquidità è utile anche considerare i conti correnti che prevedono dei sistemi automatizzati di analisi di entrate e uscite. Sulla base dei movimenti registrati, questi sistemi verificano l'andamento del conto e semplificano la scelta della cifra da lasciare sul conto corrente.
Per quanto riguarda il conto deposito, invece, si possono prendere in considerazione i migliori conti deposito per rendimento offerto, le soluzioni che garantiscono la maggiore flessibilità oppure le opzioni che hanno la durata dell'investimento più adatta alle proprie esigenze.