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Inflazione torna a preoccupare: cosa può cambiare per conti deposito e risparmi secondo l'esperto

Il sondaggio della BCE sulle aspettative dei consumatori mostra che ad agosto i dati sono peggiorati relativamente all'andamento futuro dei prezzi. In un contesto del genere, i risparmiatori devono prestare la massima attenzione a mettere il sicuro i risparmi.

24/09/2026
mani che proteggono pile di monete
Cosa cambia per i risparmiatori con l'inflazione che torna a crescere?

⏰ In 30 secondi:

  • L'inflazione attesa a un anno sale al 3% secondo il sondaggio BCE.
  • I prezzi più alti erodono il potere d'acquisto e il rendimento dei risparmi.
  • I conti deposito offrono rendimenti più alti rispetto all'inizio del 2026.

I consumatori europei si aspettano un'accelerazione dei prezzi: il sondaggio mensile condotto dalla BCE mostra infatti una salita delle percentuali di inflazione attesa sia tra un anno sia tra tre o cinque anni. Si tratta di dati rilevanti, soprattutto perché sono tra i peggiori dall'inizio dell'anno. Le aspettative di un'inflazione in salita influenzano le scelte di investimento e di consumo e incidono anche sul potere d'acquisto e sul rendimento dei conti deposito.

Tornano a salire le aspettative di inflazione

Ogni mese, con il suo Consumer Expectation Survey, la BCE intervista un campione di consumatori europei provenienti da diversi Stati dell'area euro, per indagare la loro percezione e le loro aspettative sull'andamento dell'inflazione. Il sondaggio di agosto ha coinvolto circa 19.000 europei di 11 Paesi.

Il cambiamento più evidente rispetto a quanto rilevato a luglio è relativo alle aspettative sulla crescita futura dei prezzi. Nel prossimo anno i consumatori europei si aspettano un'inflazione del 3%, lo 0,1% in più rispetto a luglio. Per i prossimi tre anni l'inflazione attesa è del 2,9%, un dato più alto dello 0,2% rispetto al mese passato. Per i prossimi cinque anni, invece, il tasso di crescita dei prezzi atteso è del 2,5%, superiore dello 0,1% rispetto a quanto registrato a luglio.

Oltre all'evidente peggioramento dei dati su base mensile, bisogna sottolineare che le attuali previsioni sono tra le peggiori dell'anno, con un'inflazione a cinque anni che ha raggiunto il livello più alto da inizio 2026. Inoltre, si tratta del primo aumento registrato da marzo.

Rimane invece invariato il tasso di inflazione percepita: come a luglio, anche ad agosto è stato del 3,5%. A non cambiare è anche il fatto che i consumatori più giovani e le persone con i redditi più alti percepiscano meno l'impatto dell'inflazione e hanno aspettative migliori rispetto a quanto non facciano le persone più anziane e quelle che rientrano nei percentili di reddito più bassi.

Le conseguenze dell'inflazione su risparmi e conti deposito

Un'inflazione più alta può avere effetti diversi a seconda che si consideri quella percepita dai consumatori o quella effettivamente rilevata: può influenzare direttamente le scelte di consumo e di investimento e, indirettamente, anche la politica monetaria della BCE.

L'effetto più evidente dei prezzi in aumento è l'erosione del potere d'acquisto di stipendi, pensioni e risparmi. Un tasso di inflazione alto incide anche sul rendimento effettivo degli investimenti, riducendo il margine di guadagno reale di chi ha conti deposito o altri prodotti di risparmio remunerato.

Come fronteggiare le incertezze sull'andamento dell'inflazione

Le percezioni dei consumatori sono influenzate dal contesto e dalle incertezze legate all'evoluzione della situazione geopolitica in Medio Oriente.

Andare alla ricerca di soluzioni che possono tutelare i risparmi dall'effetto erosivo dell'inflazione è essenziale in un periodo come quello attuale di peggioramento delle aspettative sull'andamento dei prezzi.

Confrontare i migliori conti deposito consente di verificare quali sono le soluzioni più remunerative e verificare le condizioni proposte dalle banche. In particolare, vale la pena concentrarsi sul tipo di conto - libero, svincolabile o vincolato - e sulla durata del deposito.

Anche tenere sotto controllo le decisioni di politica monetaria della BCE è utile per investire in modo informato. I due aumenti dei tassi decisi nel corso del 2026, uno a giugno e uno a settembre, hanno avuto riflessi sui rendimenti dei conti deposito, che risultano più alti rispetto a quelli di inizio anno.

Allo stesso modo, è utile monitorare l'andamento dei rendimenti dei titoli di Stato e dei mercati monetari, per farsi un'idea del rendimento effettivo che ci si può aspettare investendo i propri risparmi.

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I migliori conti deposito di settembre secondo ConfrontaConti.it

Simulazione con deposito di € 30.000,00 per 12 mesi. Rilevazione del 24/09/2026 ore 09:00.
A cura di: Valeria Boni

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