Banche europee pronte a diventare più grandi: cosa può cambiare per conti, app e servizi digitali
Lo scenario globale sempre più competitivo pone delle sfide nuove alle banche europee, che hanno il bisogno di rafforzare il proprio ruolo a livello internazionale. Secondo i vertici UE la soluzione è avere banche più grandi, meno frammentazione e completare l'unione bancaria.
⏰ In 30 secondi:
- L'UE punta su banche più grandi e su una minore frammentazione del mercato.
- L'unione bancaria può aumentare la concorrenza e ampliare l'offerta di servizi.
- Più risorse per tecnologia e innovazione possono migliorare app e servizi digitali.
In occasione della riunione Ecofin che si è tenuta a Dublino il 18 e il 19 settembre, i governatori delle banche centrali europee e i ministri delle Finanze degli Stati membri hanno affrontato il tema della competitività del settore bancario europeo, evidenziando la necessità di rafforzare la dimensione degli istituti e di rendere i mercati dei capitali più integrati.
Banche più grandi per competere meglio
Il confronto che si è tenuto a Dublino si inserisce in un più ampio progetto dell'Unione Europea che mira a rafforzare la competitività del sistema finanziario e a ridurre la frammentazione che caratterizza i mercati bancari dell'UE.
Nella riunione Ecofin sono stati discussi anche i risultati di un report della Commissione Europea che propone di favorire una maggiore integrazione tra gli istituti bancari, invitando i governi a intervenire meno di frequente per frenare le operazioni di consolidamento bancario.
Di questo tema si è molto parlato negli ultimi mesi, soprattutto a seguito della forte opposizione della politica all'operazione di acquisizione della banca tedesca Commerzbank da parte dell'italiana UniCredit.
La stessa Commissione invita a incentivare lo sviluppo di attività bancarie transfrontaliere, considerate un'opportunità per accrescere le dimensioni degli istituti europei e per avvantaggiarli nel contesto competitivo internazionale.
In particolare, il confronto con i grandi gruppi bancari statunitensi evidenzia un divario soprattutto nelle attività in cui la dimensione e la profondità dei mercati sono più importanti. Come ha spiegato il vicepresidente della BCE Boris Vujcic a Reuters, le banche europee presentano un ritardo significativo nelle attività di trading e post-trading, mentre fanno meglio nelle attività tradizionali di raccolta e del credito.
Necessario accelerare sull'unione bancaria
Il gap di competitività che penalizza le banche europee nel confronto con i grandi istituti bancari di Stati Uniti da una parte e Cina dall'altra è dovuto in gran parte a una forte frammentazione, tanto geografica quanto legislativa. Secondo Vujcic, è proprio questa parcellizzazione europea che rende più costosa e meno efficiente l'attività bancaria e limita la possibilità per gli istituti di crescere su scala europea.
Accelerare sul processo di integrazione e sullo sviluppo di un mercato bancario unico potrebbe portare forti benefici alle banche, che oggi devono fare i conti con ostacoli geografici ma anche con sistemi legislativi e regimi fiscali molto diversi.
I partecipanti alla riunione Ecofin auspicano anche che si arrivi a un'unione dei mercati dei capitali (SIU, Savings and Investments Union), con l'obiettivo di rendere più efficace il collegamento tra risparmi e investimenti in UE.
Cosa aspettarsi per conti e servizi?
Avere banche europee più grandi e competitive può avere diversi effetti positivi per la clientela. Il completamento dell'unione bancaria potrebbe infatti aumentare la concorrenza, favorendo la diffusione di servizi innovativi e di offerte più articolate.
Uno dei principali effetti dell'integrazione dei mercati bancari sarebbe l'accesso a prodotti e servizi di banche estere, con il risultato di una maggiore varietà di alternative a disposizione.
Dato che l'unione bancaria permetterebbe poi agli istituti finanziari di beneficiare di economie di scala, ci si può aspettare un abbassamento dei costi e quindi l'accesso a conti correnti, conti deposito e carte di pagamento più convenienti, oltre a prodotti e servizi più efficienti.
Si può presumere, poi, che le banche avranno maggiori risorse da poter investire in tecnologia e innovazione, portando allo sviluppo e ottimizzazione di app e servizi digitali. Alcuni esempi in questo senso potrebbero essere sistemi di pagamento innovativi, strumenti di gestione del risparmio e soluzioni basate sull'intelligenza artificiale.
Una maggiore integrazione degli istituti a livello europeo permetterebbe infine una maggiore confrontabilità delle offerte e potrebbe ampliare le alternative disponibili per i clienti. Questo faciliterebbe la ricerca e l'analisi dei prodotti, rendendo più semplice individuare le soluzioni più adatte alle diverse esigenze.