Banche, la classifica delle più grandi al mondo vede l’Europa protagonista
Nella classifica delle banche mondiali è l'Asia a conquistare il primato, con gli istituti bancari cinesi che vincono per il valore degli asset. L'Europa conquista il secondo posto, con i grandi gruppi bancari che si distinguono per la loro presenza capillare sul territorio. Solo terzi gli istituti del Nord America.
⏰In 30 secondi:
- Cina leader mondiale: 4 banche nella top 10 globale per asset
- Europa seconda forza: 18 istituti tra le prime 50 banche mondiali
- Italia in top 50: presenti Intesa Sanpaolo e UniCredit
Le banche più grandi del mondo continuano a crescere, tanto che sommando gli asset posseduti dai primi 50 istituti di credito si arriva quasi a eguagliare la somma del debito governativo a livello mondiale. Analizzando i dati raccolti dal sito Companies Market Cap si possono fare altre considerazioni interessanti relativamente ai Paesi in cui si concentra maggiormente il potere finanziario e su come stanno cambiando le banche.
Quali sono le banche più potenti del mondo?
I dati raccolti da Companies Market Cap evidenziano come la Cina sia il Paese che più di altri ha un ruolo di rilievo nel panorama bancario mondiale. Sia considerando il valore di mercato degli istituti sia tenendo conto degli asset posseduti dalle banche, la Cina primeggia con quattro banche nelle prime dieci posizioni.
Considerando il solo valore di mercato lo scettro va a una delle più grandi banche occidentali, l'americana JPMorgan Chase. Per valore degli asset, invece, il primo posto in classifica è della cinese ICBC.
L'Europa è ai vertici della classifica
Il forte peso delle grandi banche cinesi, che da sole detengono circa un quarto degli asset complessivi delle prime 50, posiziona l'Asia al primo posto tra i continenti più presenti nella classifica delle banche mondiali.
Oltre alla Cina è da segnalare il ruolo rilevante del Giappone, con il decimo posto della banca Mitsubishi UFJ Financial e il 17° posto del Sumitomo Mitsui Financial Group.
Complessivamente, le più grandi banche dei Paesi asiatici a fine 2025 controllavano quasi la metà degli asset delle 50 maggiori banche mondiali (circa 49.000 miliardi di dollari su un totale di 101.600 miliardi di dollari), piazzando in classifica 19 istituti.
Le banche europee, anche se possono contare su una ricchezza inferiore (gli istituti nei primi 50 posti della classifica hanno asset totali per 29.000 miliardi di dollari), hanno comunque un ruolo di primo piano. Gli istituti in top 50 sono 18, con banche provenienti da Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania, Spagna, Svizzera, Finlandia e Italia.
Le banche italiane in top 100 per asset sono due:
- Intesa Sanpaolo, al 33° posto;
- UniCredit, al 38° posto.
Gli istituti del Nord America occupano invece il terzo gradino del podio, con un valore complessivo degli asset di 22.000 miliardi di dollari. Risultano molto rilevanti le banche statunitensi, ma non va sottovalutata l'importanza degli istituti di credito canadesi.
Come sta evolvendo il potere finanziario?
L'analisi della classifica delle grandi banche mondiali fornisce utili indicazioni su come sta evolvendo il mercato creditizio e su quali aree del pianeta concentrano maggiormente il potere finanziario.
Se la Cina è il Paese che più di tutti detiene valore, gli Stati Uniti sono quelli che riescono a offrire la maggiore remunerazione per gli azionisti. L'Europa, dal canto suo, si distingue soprattutto per la presenza di gruppi bancari storici e solidi. La prima banca europea in classifica è la francese BNP Paribas, seguita dall'inglese HSBC e poi dall'altra francese Crédit Agricole.
Vale la pena sottolineare, poi, che negli ultimi anni si è assistito a un cambiamento nelle scelte strategiche delle banche. Anche a seguito dell'inasprimento delle normative internazionali, i bilanci bancari sono diventati più flessibili, incrementando la liquidità e riducendo la rigidità degli indici patrimoniali.
I cittadini europei possono stare tranquilli: le banche del Vecchio Continente sono solide e hanno un'offerta moderna e in grado di soddisfare le necessità di chi è alla ricerca di prodotti di base, ma anche di chi desidera prodotti per investire i propri risparmi.
Fare un confronto tra conti permette di verificare quali sono i migliori conti correnti e i migliori conti deposito e aiuta a prendere una decisione consapevole, considerando le caratteristiche dei prodotti, i costi da sostenere e i servizi inclusi.