L'euro approda anche in Bulgaria
La Bulgaria introduce l'euro: sale così a 21 il numero degli Stati membri dell'UE che usano la moneta unica. La Banca nazionale di Bulgaria entra a far parte dell'Eurosistema e diviene ora membro a pieno titolo del Meccanismo di vigilanza unico dopo un periodo di cooperazione stretta.
Il 1° gennaio 2026 segna una tappa storica per la Bulgaria, che quest’anno entra ufficialmente nell'area dell'euro. Con questo passaggio, il numero degli Stati membri dell'Unione Europea che utilizzano la moneta unica sale a 21. La decisione di adottare l'euro era stata formalmente annunciata a luglio, quando è stato anche stabilito il tasso di conversione ufficiale di 1,95583 lev bulgari per 1 euro.
L'accoglienza della BCE: le parole di Lagarde
Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea (BCE), ha accolto con entusiasmo la Bulgaria all'interno della "famiglia dell’euro". In un messaggio di benvenuto, ha sottolineato come l'euro rappresenti un simbolo tangibile delle realizzazioni che l'Europa può raggiungere quando unisce le forze. "L’euro è il simbolo di valori condivisi e della forza collettiva con cui possiamo affrontare le incertezze geopolitiche globali che ci circondano", ha affermato la leader dell’Eurotowel.
Per celebrare questo momento significativo, la BCE ha effettuato un'installazione luminosa sulla facciata della sua sede a Francoforte, simboleggiando l'integrazione e l'unità dei 358 milioni di europei che adesso utilizzano l'euro come moneta. Questo gesto rappresenta non solo l'ingresso della Bulgaria nell'Eurosistema, ma anche un passo avanti per l'unità europea.
La Bulgaria nel cuore dell'Eurosistema: un nuovo ruolo
Con l'adozione dell'euro, la Banca Nazionale di Bulgaria diventa parte integrante dell'Eurosistema. Il Governatore della banca centrale bulgara avrà un seggio nel Consiglio direttivo della BCE, il che segna un importante riconoscimento della Bulgaria all'interno dell'architettura finanziaria europea. Questo ingresso consente anche alla Banca Nazionale di Bulgaria di diventare membro a pieno titolo del Meccanismo di vigilanza unico, un passo fondamentale per garantire la stabilità finanziaria e la supervisione bancaria nel paese.
Già dal 2020, un accordo di cooperazione stretta era stato siglato per facilitare la transizione, ma ora la BCE assume la responsabilità della vigilanza diretta di quattro enti significativi e della supervisione di diciassette enti meno significativi in Bulgaria. Questo significa che la BCE avrà il compito di autorizzare l'attività bancaria e di esaminare le acquisizioni di partecipazioni qualificate in tutte le banche bulgare.
Inoltre, la Banca Nazionale di Bulgaria ha completato il versamento della propria quota di capitale alla BCE e ha trasferito il proprio contributo alle riserve ufficiali. Le controparti bulgare dell'Eurosistema ora possono partecipare alle operazioni di mercato aperto della BCE, attese dopo il 1° gennaio 2026. A breve, la BCE pubblicherà l'elenco degli enti creditizi e delle succursali di enti creditizi situati in Bulgaria soggetti al regime di riserva obbligatoria, insieme agli elenchi delle succursali ubicate in altri Stati membri dell'UE.
Il 13 ottobre 2025, la BCE aveva già annunciato le disposizioni transitorie per l’applicazione delle riserve obbligatorie, e le attività detenute in Bulgaria che soddisfano i requisiti necessari saranno incluse nell'elenco delle garanzie idonee dell'area dell'euro. Questo è un passo fondamentale per garantire che le istituzioni finanziarie bulgare possano operare in modo efficace nell'ambito del sistema monetario europeo.
Nuovi orizzonti per il mercato bulgaro: via ai servizi Target
A partire da quest’anno, il mercato bulgaro avrà accesso ai servizi Target dell'Eurosistema, che assicurano la libera circolazione di contante, titoli e garanzie in tutta Europa. Questi servizi includono T2 per il regolamento dei pagamenti, T2S per il regolamento dei titoli, TIPS per i pagamenti istantanei e ECMS per la gestione delle garanzie nelle operazioni di credito dell'Eurosistema. La migrazione delle controparti bulgare a questi servizi è stata completata senza difficoltà, e tutti i servizi sono ora attivi, permettendo una transizione fluida verso l'uso dell'euro.