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La BCE potrebbe confermare i tassi: cosa cambia per il conto deposito?

Dalla prima riunione del 2026 del consiglio direttivo della BCE ci si attende la conferma delle decisioni di politica monetaria adottate nella seconda parte dello scorso anno. Per i risparmiatori i conti deposito rimangono un'ottima opportunità per combattere l'inflazione e remunerare la liquidità.

29/01/2026
banca centrale europea
I tassi BCE si mantengono stabili

La politica monetaria della BCE è in una fase di prolungata stabilità, tanto che si parla di tassi fermi fino al 2027. Dallo scorso giugno i tassi si mantengono costanti e tutto fa pensare che anche nella prima parte dell'anno non ci saranno variazioni di rilievo. La prevedibilità delle mosse della BCE crea condizioni di mercato favorevoli per chi vuole investire in un conto deposito: i migliori prodotti disponibili sul mercato hanno infatti rendimenti superiori rispetto ai tassi BCE e al tasso di inflazione.

Tassi BCE: prosegue la fase di stabilità

Alla vigilia della prima riunione del 2026 del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, gli analisti sono concordi nell'aspettarsi che saranno confermate le decisioni di politica monetaria prese nelle ultime riunioni.

Grazie a un tasso di inflazione stabile attorno al 2% e a un tasso di crescita che è vicino al suo valore target, ci sono le condizioni per mantenere al livello attuale i tassi BCE, senza dover intervenire con una politica restrittiva o espansiva.

L'ultimo taglio deciso dalla BCE è stato a giugno 2025, quando il tasso sui depositi è stato portato al 2% e quello sul rifinanziamento principale al 2,15%. Per tutta la seconda metà del 2025 i tassi sono rimasti allo stesso livello e ci si aspetta che rimangano costanti anche all'inizio del 2026.

Il capo economista della BCE, Philip Lane, ha confermato l'intenzione della Banca Centrale Europea di intervenire solo se lo scenario dovesse cambiare, a seguito cioè di variazioni rilevanti nel tasso di inflazione, nei livelli di disoccupazione o nell'indice di crescita.

Conti deposito: ancora buoni rendimenti per tutte le scadenze

Nel corso del 2025 il tasso sui depositi ha subito tre tagli, passando dal 2,75% di inizio anno al 2% di giugno, valore che è poi stato riconfermato fino ad ora. Questi tagli hanno fatto temere ripercussioni sul rendimento dei conti deposito e un allineamento dell'offerta bancaria al livello dei tassi BCE.

Il tasso sui depositi, infatti, è l'indicatore del costo della liquidità per le banche e una sua discesa rende meno conveniente per le banche incentivare la raccolta offrendo rendimenti elevati alla clientela.

Fortunatamente per i risparmiatori la trasmissione della politica monetaria sui tassi di interesse bancari è stata limitata e, anche se c'è stata una flessione nei tassi medi e massimi rispetto al recente passato, i conti deposito continuano a offrire ottime occasioni di investimento. I migliori conti deposito del momento offrono infatti rendimenti lordi che arrivano fino al 4%, anche con depositi liberi.

Chi preferisce investire su un orizzonte di breve termine può considerare un deposito di durata semestrale. In questo caso la migliore offerta selezionata dal comparatore di ConfrontaConti.it ha un rendimento del 4% sui depositi liberi.

Anche se si vuole investire per un periodo più lungo i rendimenti sono interessanti: ci sono infatti conti deposito vincolati per 60 mesi che offrono il 3,5%.

Se si ha un orizzonte di investimento intermedio, di 24 o 36 mesi, ad esempio, si può ottenere fino al 3% investendo in un conto deposito vincolato.

Fare un confronto tra conti deposito è importante non solo per verificare qual è il rendimento offerto da ogni prodotto, ma anche per analizzare le altre caratteristiche rilevanti dei conti. Vale la pena controllare, tra le altre cose, se è richiesta l'apertura di un conto corrente collegato presso la stessa banca oppure ogni quanto tempo vengono conteggiati e accreditati gli interessi.

Per riassumere

  • Tassi BCE stabili: la Banca Centrale Europea dovrebbe confermare i tassi anche nel 2026, con il tasso sui depositi al 2% e quello di rifinanziamento al 2,15%, grazie a inflazione e crescita sotto controllo.
  • Conti deposito ancora convenienti: nonostante i tagli del 2025, i conti deposito continuano a offrire rendimenti interessanti, fino al 4% lordo anche su depositi liberi.
  • Opportunità per ogni durata: rendimenti elevati sia nel breve termine (6 mesi al 4%) sia nel medio-lungo periodo, con vincoli fino a 60 mesi che arrivano al 3,5%.

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A cura di: Paolo Benazzi

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