logo confrontaconti.it

Limite al contante: come cambiano i pagamenti dal 2026

L'ipotesi di innalzare il tetto per i pagamenti in contanti, previo pagamento di un bollo speciale, ha fatto molto discutere nelle ultime settimane. La proposta di modifica del testo della Legge di Bilancio è stata ritirata, ma il dibattito è ancora acceso.

05/01/2026
banconote in un portafogli
Nessuna modifica in arrivo al tetto per i pagamenti in contanti

Il tema del limite al contante continua a far discutere. Nelle ultime settimane si è parlato molto di un emendamento presentato da Fratelli d'Italia alla Legge di Bilancio che, di fatto, aveva l'obiettivo di raddoppiare l'attuale tetto. Nonostante la proposta sia stata ritirata, la discussione prosegue, tra favorevoli e contrari al tetto.

Qual è la soglia per i pagamenti in contanti per il 2026?

Nel 2026 si potrà pagare in contanti fino a 5.000 euro. Per spese che superano questo importo si dovrà necessariamente usare un mezzo tracciato, come un bonifico o una carta di pagamento.

La soglia è rimasta quindi invariata rispetto a quella attuale, introdotta dal Decreto Aiuti quater e in vigore da gennaio 2023. Nel corso del tempo in Italia il tetto al contante è stato modificato più volte:

  • è stato introdotto per la prima volta all'inizio degli anni '90;
  • la soglia iniziale di 25.000.000 di lire (12.500 euro) è stata gradualmente abbassata;
  • il valore minimo è stato di 1.000 euro, in vigore tra il 2011 e il 2016 e di nuovo tra il 2022 e il 2023;
  • negli ultimi 10 anni è stato modificato quattro volte: da 3.000 euro si è passati prima a 2.000 euro, poi a 1.000 euro, per poi fissare la soglia a 5.000 euro.

L'introduzione di un tetto all'uso del contante risponde a più esigenze: innanzitutto, è un utile strumento di contrasto all'evasione fiscale, ma rende più complesso anche usare il denaro per operazioni di riciclaggio o per svolgere attività criminali.

Se si supera questa soglia all'uso dei contanti sono previste multe salate sia per chi cede il denaro sia per chi lo riceve. In particolare è prevista una sanzione:

  • da 1.000 a 50.000 euro per transazioni fino a 250.000 euro;
  • da 5.000 a 250.000 euro per transazioni di valore superiore a 250.000 euro.

L'emendamento proposto alla Legge di Bilancio non prevedeva l'innalzamento diretto della soglia di pagamento in contanti, ma rendeva in un certo senso flessibile il limite. In particolare, prevedeva la possibilità di pagare in contanti cifre superiori a 5.000 euro, fino a 10.000 euro, pagando un bollo speciale.

L'emendamento prevedeva, per le spese tra 5.000 e 10.000 euro, il pagamento di un'imposta di bollo di 500 euro, un importo fisso e slegato dall'effettivo ammontare della spesa. La presenza del bollo, da un lato, era un disincentivo all'uso del contante e, dall'altro lato, avrebbe permesso comunque di tenere traccia del pagamento e di fare una sorta di monitoraggio fiscale delle operazioni.

Regolamento UE sul contante: ci saranno modifiche in Italia?

L'approvazione del Regolamento UE n. 1624/2024 ha creato confusione e incertezze. Il regolamento prevede che, dal 10 luglio 2027, il tetto al contante all'interno dell'Unione venga fissato a 10.000 euro, il doppio rispetto all'attuale livello in vigore in Italia.

Questo però non vuol dire che la soglia debba essere innalzata per uniformarsi al limite europeo. Il regolamento europeo fissa una soglia che non può essere superata, ma lascia facoltà a ogni Stato di stabilirne o mantenerne una inferiore al limite, quindi l'Italia può continuare ad applicare il tetto di 5.000 euro.

Tra gli obiettivi della riforma ci sono quello di introdurre un limite all'uso del contante nei Paesi in cui ancora non c'è (come l'Austria o la Germania), di armonizzare la legislazione europea e di rendere più facili i controlli sulle operazioni sospette.

Inoltre, bisogna considerare che il limite al contante in UE sarà valido solo per il pagamento di beni e servizi legati a un'attività professionale e commerciale. Nelle transazioni tra privati non sarà imposto alcun limite al trasferimento di contanti.

Il quadro normativo in vigore rende quindi obbligatorio l'utilizzo di mezzi di pagamento tracciati per importi superiori a 5.000 euro. Per gestire al meglio questi pagamenti digitali è fondamentale poter contare su istituti bancari affidabili e sicuri, che propongano conti correnti e carte vantaggiosi. Confrontare le offerte di più banche con ConfrontaConti.it permette di verificare rapidamente i migliori conti correnti e selezionare quelli che si adattano meglio ai propri bisogni.

I conti correnti del momento

Logo Revolut
Revolut Revolut Standard
Canone annuo Gratuito
Scopri offerta
Logo BBVA
BBVA Conto Corrente BBVA
Canone annuo Gratuito
Scopri offerta
Logo Trade Republic
Trade Republic Conto Trade Republic
Canone annuo Gratuito
Scopri offerta
Simulazione con saldo medio attivo sul conto di € 5.000,00 con accredito di stipendio o pensione, canale di utilizzo online, frequenza di utilizzo media. Rilevazione del 21/01/2026 ore 09:00.
A cura di: Luana Galanti

Come valuti questa pagina?

Valutazione media: 0 su 5 (basata su 0 voti)

Articoli correlati