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I conti deposito tornano senza vincoli

17/02/2017

I conti deposito tornano senza vincoli

Le turbolenti vicende che hanno dominato la scena del mercato bancario nell’ultimo anno non sembrano aver cambiato di molto le abitudini di risparmio degli italiani. Così i depositi bancari, considerati ancora un metodo di investimento sicuro, sono cresciuti lo scorso anno del 4,9%: lo dice Bankitalia nel suo bollettino di febbraio, dove si legge anche che la raccolta obbligazionaria ha perso il 10,9% su base annua.

Dati più dettagliati sui depositi di conto arrivano dall’Osservatorio di ConfrontiConti.it, che rileva mensilmente le principali caratteristiche e i dati relativi ai conti deposito. L’evidenza più importante che emerge con l’aprirsi del nuovo anno è un cambiamento del comportamento dei risparmiatori, perché se è vero che la cronaca finanziaria non ha scalfito l’abitudine di depositare in banca i propri risparmi, è anche vero che l’atteggiamento degli italiani è ora molto più cauto.

Ne sia dimostrazione un dato su tutti: la percentuale di depositi vincolati. Se lo scorso semestre il 72,9% dei conti era vincolato, in questo primo periodo del 2017 lo stesso dato è sceso fino a segnare il 25%. In sostanza, la formula “deposito vincolato” perde il 52,9%, visto che adesso il 75% dei risparmiatori preferisce poter disporre in ogni momento delle somme depositate e sceglie dunque un conto deposito non vincolato. Un dato che non ha precedenti dall’epoca delle prime rilevazioni dell’Osservatorio, che risalgono al 2010.

Ma non è il vincolo l’unico segnale di maggior cautela degli italiani negli investimenti, perché le prime rilevazioni dell’anno vedono guadagnare punti la fascia temporale 7-12 mesi, passata dal 45,2% al 59,7%, a discapito dei più lunghi 13-24 mesi che passano invece dal 26,2% all’11,6%. Crescono anche i periodi brevissimi, con la durata temporale minore o uguale ai 6 mesi che arriva ad assorbire il 23,5% del totale del campione, contro il 14,6% dello scorso semestre.

Si riduce anche l’importo medio depositato, con la fascia superiore o uguale ai 50.000 euro che passa dal 31,7% al 28,7% di questo primo semestre dell’anno. Guadagna l’intervallo dai 15.000 ai 20.000 euro con il 9,1%, +1,6% rispetto al periodo precedente, e quello uguale o inferiore ai 5.000 euro, 13,7% contro l’11,1% degli ultimi sei mesi del 2016.

Si alza nuovamente l’età dei titolari di conti deposito. Ha dai 55 anni in su il 42,5% del campione rilevato (era prima il 38,9%), ha invece tra i 41 e 55 anni il 39,6% (prima 39,0%) e ha un’età tra i 26 e i 40 anni il 17,0% dei titolari dei conti deposito.

È la categoria tra i 41 e i 55 anni quella che detiene gli importi più alti, 48.002 euro in media, seguita da coloro che hanno 55 o più anni con 44.624 euro. Segue l’intervallo 26-40 anni che detiene in media 27.056 euro e infine i più giovani, 18-25 anni, con un deposito medio di 24.884 euro.

Il 68,7% dei conti deposito sono nel nord Italia, il 15,8% al Sud e nelle Isole e il 15,6% nel Centro del nostro Paese. Infine i tassi di interesse, che si mantengono sostanzialmente invariati rispetto all’ultimo periodo del 2016: intorno all’1,8% lordo e all’1,34% netto.

Per chi fosse ancora in dubbio che un conto deposito sia la soluzione ottimale in termini di rapporto redditività/sicurezza, facciamo qualche esempio relativo all’investimento di una somma di 30.000 euro vincolati a 12 mesi. La soluzione migliore è quella di BancadinAmica, con un conto che garantisce Interessi netti per 399,60 euro liquidati posticipatamente, al Tasso lordo dell’1,80% e Tasso effettivo dell’1,13%. Le spese da sostenere sono di 60,00 euro per il bollo, mentre l’apertura e l’operatività sono esclusivamente online. Questi tassi sono in promozione e validi fino al 28/02/2017.

Tra le soluzioni di conto deposito libero, quella migliore è invece offerta da Banca Progetto che con Contoprogetto prevede Interessi netti per 134,82 euro al Tasso lordo del 2,50% e Tasso effettivo dell’1,36% (1,19% a regime). Le spese sono zero e l’operatività e l’apertura sono online.

A cura di: Paola Campanelli

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