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Banche, i clienti sempre più digitali

27/07/2021
mano di donna che digita sul computer numero di carta di credito

Il digitale, ormai, è entrato a far parte della nostra quotidianità. In ogni settore si raccolgono i frutti di questo processo di modernizzazione. E anche nel mondo bancario si sono fatti passi in avanti in questa direzione. I clienti ricorrono sempre più ai canali digitali e al contempo gli istituti bancari alzano le difese contro i crimini informatici. A partire dallo scorso anno, complici anche le restrizioni legate all’emergenza coronavirus, in tanti hanno effettuato operazioni finanziarie online. Acquisti su internet, bonifici, giroconti, ricariche di carte prepagate hanno fatto da padrone.

Nel 2020 i clienti operativi su mobile sono aumentati, infatti, del 15%. È la fotografia scattata nel decimo Rapporto annuale realizzato da ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall’Associazione Bancaria Italiana (Abi). A presentare il segno più sono soprattutto coloro che ricorrono alle app sullo smartphone: i bonifici e i giroconti sono cresciuti del 72%.

Resta però il pc lo strumento che registra più operazioni: 173 milioni di transazioni nel 2020 contro i 171 milioni con il Mobile. Durante questi mesi, contraddistinti dalla pandemia e dai timori dei contagi, i clienti hanno effettuato più accessi sia con l’internet banking che con il Mobile. Molto apprezzate sono soprattutto le app con le funzionalità legate ai pagamenti.

Nel corso di quest’anno le banche stanno continuando ad investire nel Mobile Banking e in internet. Sotto la loro lente c’è anche l’aspetto della sicurezza. L’obiettivo è far sì che i clienti possano effettuare tranquillamente le operazioni senza cadere vittime di crimini informatici. Da tempo ormai vengono portate avanti iniziative di formazione e campagne di sensibilizzazione contro le frodi. Da qui la lettera inviata all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni perché venga sollevata ancora l’asticella dei controlli. In calce alla missiva le sigle dell’Abi e di 17 associazioni dei consumatori: ACU, Adiconsum, ADOC, Altroconsumo, ASSOCONSUM, Assoutenti, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Cittadinanza Attiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, La Casa del Consumatore, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, UDICON, Unione Nazionale Consumatori.

Le regole da seguire per evitare le frodi

Dallo studio di Abi Lab emerge un rafforzamento della sicurezza sia per i canali remoti che per la protezione interna della banca. Per scongiurare, però, disagi e problemi, è importante che anche i clienti seguano delle regole ben precise. Nel vademecum dell’Associazione Bancaria Italiana viene suggerito, infatti, di cambiare periodicamente la password dell’email, dei social network, dell’internet banking e dei siti per gli acquisti online e di aprire le mail con attenzione. È sempre bene verificare che provengano da indirizzi noti.

Tra le regole c’è poi quella di accedere a internet solo dal proprio computer e di installare e aggiornare l’antivirus. Va inoltre usata una password differente per siti diversi e non vanno diffuse online le proprie informazioni personali.

Il consiglio è quello di rivolgersi sempre a siti affidabili anche per l’e-commerce. Le transazioni non vanno fatte in luoghi poco sicuri, come computer condivisi in hotel, bar e internet cafè. In ogni caso va sempre fatto il log-out dal sito di e-commerce e va evitato il salvataggio automatico delle credenziali sul browser.

Per scongiurare truffe di natura commerciale, le banche suggeriscono di leggere le recensioni in modo tale da verificare quanto sia affidabile il venditore con cui ci si sta interfacciando. Offerte troppo basse possono sempre nascondere delle frodi. Bisogna infine evitare di allegare alle email o di inviare mediante altri canali immagini relative ai propri strumenti di pagamento. Prima di farlo, bisogna sempre vedere chi è il destinatario e per quale motivazione venga richiesto l’invio di tale immagine.


A cura di: Tiziana Casciaro

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