Minacce cyber: l'Italia tra i Paesi più esposti
Con l'aumento vertiginoso delle minacce informatiche, che nel 2025 hanno superato i 2.700 eventi, diventa fondamentale comprendere le dinamiche di questo fenomeno. Dalla digitalizzazione dei servizi bancari alle truffe online sempre più sofisticate, il panorama della sicurezza informatica si fa complesso e sfidante.
⏰ In 30 secondi:
- Le minacce cyber crescono in Italia, con oltre 2.700 eventi registrati nel 2025.
- Le frodi online diventano più sofisticate, anche grazie a phishing e deepfake.
- Banche e PA devono rafforzare le difese, puntando su sicurezza e formazione.
Negli ultimi anni l'Italia ha vissuto un aumento preoccupante delle minacce informatiche, suscitando una crescente attenzione verso la resilienza digitale sia tra le aziende che nella Pubblica Amministrazione. Secondo i dati dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), nel 2025 si sono registrati 2.729 incursioni cyber con una media mensile in crescita del 38%. Uno scenario che evidenzia quanto sia importante implementare misure efficaci per proteggere il sistema economico e finanziario del Paese.
La crescita delle minacce informatiche
Il report "Cybersecurity, Frodi e Data Privacy" di Deloitte, presentato durante il WeSec - Il Salone della sicurezza, ha rivelato che gli incidenti con impatti confermati sono aumentati del 7%, raggiungendo 615 casi. La progressiva digitalizzazione dei servizi bancari e dei pagamenti ha reso la sicurezza informatica una componente fondamentale per garantire la continuità del business e la fiducia di cittadini e imprese. Fabio Battelli, Enterprise Security Leader di Deloitte, sottolinea che la cybersicurezza è essenziale per l'innovazione digitale e per un'adozione sicura dell'Intelligenza Artificiale.
L'impatto delle frodi finanziarie
Nel contesto delle frodi finanziarie digitali, i dati di Banca d’Italia mostrano un fenomeno relativamente contenuto rispetto ai volumi transati. Nel secondo semestre del 2025, il tasso di frode si è attestato a 3 euro ogni 100.000 euro transati. Tuttavia, le operazioni a distanza, in particolare quelle legate all'e-commerce, presentano rischi maggiori. Le transazioni bancarie online sono tra le più vulnerabili ai tentativi di raggiro, con tassi di frode più elevati rispetto alle operazioni presso i punti vendita fisici.
Negli ultimi anni l'open banking ha guadagnato infatti terreno, integrando servizi digitali e nuovi modelli operativi. Dal 2022 al 2025, il numero di chiamate tramite API è passato da circa 29 a 196 milioni, segnalando una crescente diffusione dell'ecosistema dell'open banking.
Le raccomandazioni di ABI e Banca d'Italia
Per fronteggiare queste minacce, ABI e Banca d'Italia hanno fornito indicazioni chiare per aiutare le istituzioni finanziarie a rafforzare le proprie difese. Tra le misure raccomandate ci sono l’implementazione di sistemi di autenticazione multi-fattore, la formazione continua del personale sulla sicurezza informatica e l'adozione di protocolli di risposta agli incidenti. Queste misure sono essenziali per ridurre il rischio di frodi e garantire la sicurezza dei dati dei clienti.
L'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale
L'Intelligenza Artificiale sta diventando un'arma a doppio taglio nella lotta contro le minacce cyber. Da un lato, può essere utilizzata per migliorare la sicurezza; dall'altro, è anche impiegata dai criminali per sviluppare attacchi sempre più sofisticati. Tecniche come il phishing personalizzato e i deepfake hanno reso le frodi più credibili e difficili da individuare. È fondamentale infatti che le banche non solo adottino tecnologie di difesa, ma anche che formino i propri clienti a riconoscere e segnalare comportamenti sospetti.
Il ruolo della Pubblica Amministrazione
La Pubblica Amministrazione è uno dei settori più esposti, con oltre 1.100 eventi rilevati nel 2025. Secondo lo studio, la vulnerabilità di questo settore è amplificata dalla gestione delle banche dati pubbliche e dalle compromissioni di fornitori web. Le istituzioni pubbliche devono collaborare con il settore privato per sviluppare un approccio integrato alla cybersicurezza, garantendo la protezione delle informazioni sensibili e dei servizi essenziali.