Frodi nei pagamenti digitali: gli strumenti più a rischio secondo Banca d'Italia
Le frodi sui pagamenti sono ancora molto diffuse anche se ci sono sostanziali differenze rispetto al passato. Un nuovo rapporto di Banca d'Italia fa il punto della situazione, evidenziando le ultime tendenze con l'obiettivo di mettere in luce quelli che sono gli strumenti più a rischio.
⏰ In 30 secondi:
- Le frodi digitali restano contenute, ma colpiscono soprattutto carte e ATM.
- E-commerce e pagamenti esteri risultano i canali più esposti ai rischi.
- I bonifici istantanei sono più sicuri grazie alla verifica dell'IBAN.
Il rischio di frodi legate ai pagamenti è sempre molto elevato. Il nuovo Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia, aggiornato alla fine del secondo semestre, di Banca d’Italia conferma quali sono gli strumenti più a rischio da utilizzare per i pagamenti digitali.
Come scegliere lo strumento giusto
Ricordiamo che per pagare, in negozio e online, è sufficiente avere un conto corrente a cui è abbinata una carta di debito. Il mercato bancario propone tanti prodotti di questo tipo e trovarne uno a zero spese è semplice. Affidandosi al confronto online tramite il comparatore di ConfrontaConti.it è possibile individuare subito l’offerta migliore.
Cosa dice il rapporto di Banca d’Italia
Il nuovo rapporto aggiornato di Banca d’Italia esamina “l’evoluzione dei rischi connessi con l'utilizzo dei principali strumenti di pagamento digitali” e considera le carte di pagamento, i bonifici ma anche l’uso di moneta elettronica e i prelievi agli ATM, con l’obiettivo di offrire un quadro completo in merito a quanto offerto dai prestatori di servizi di pagamento (PSP) che operano in Italia.
Il focus principale dell’indagine si concentra sui canali di utilizzo (POS fisico ed e-commerce), sulla dimensione geografica (domestica e cross-border) e sui presidi di sicurezza impiegati (Strong Customer Authentication - SCA e altri).
Il tasso di frode
Secondo quanto emerso dai dati rilevati, il tasso di frode, che viene calcolato come rapporto tra il valore delle operazioni fraudolente e l'ammontare complessivo delle operazioni di pagamento, risulta essere pari allo 0,003%. In sostanza, ogni 100.000 euro transati, circa 3 euro riguardano operazioni fraudolente. Banca d’Italia definisce questo dato come “contenuto”.
Il tasso di frode resta molto più alto per le carte di pagamento e i prelievi agli ATM mentre si riduce per i bonifici ordinari (che spesso hanno un valore molto più elevato).
I dati elaborati dal rapporto sono i seguenti:
- carte di pagamento (17 euro ogni 100.000 euro transati; 0,017% in valore);
- prelievi da ATM (10 euro ogni 100.000 euro transati; 0,01% in valore);
- bonifici ordinari (2 euro ogni 100.000 euro transati; 0,002% in valore).
Questi valori restano stabili rispetto alle rilevazioni del mese precedente. Il tasso di frode, invece, registra una riduzione per:
- la moneta elettronica e, soprattutto, per quanto riguarda le carte prepagate con un valore di 24 euro per ogni 100.000 euro transati, in calo rispetto ai 33 euro della rilevazione precedente;
- i bonifici istantanei, con un dato di 28 euro per ogni 100.000 euro transati, in calo rispetto ai 45 euro del semestre precedente.
Il calo registrato dal dato sui bonifici istantanei è legato, sottolinea l’istituto, all’introduzione dell’Instant Payments Regulation che, dal 9 ottobre 2025, ha reso obbligatoria la verifica dell’IBAN del beneficiario per i bonifici SEPA.
E-commerce e operazioni estere
Da segnalare anche che le operazioni effettuate in e-commerce continuano a mostrare una rischiosità più elevata rispetto a quelle eseguite presso POS fisici anche se, dai dati dell’ultimo rapporto, questo divario si sta riducendo in modo significativo, soprattutto per le carte di debito e di credito e per la moneta elettronica (carte prepagate).
Le operazioni con un’incidenza maggiore di frodi sono quelle al di fuori dello Spazio Economico Europeo che coinvolgono, principalmente, carte di pagamento e moneta elettronica. Il Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia – II Semestre 2025 può essere scaricato gratuitamente tramite il sito di Banca d’Italia (bancaditalia.it).