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Wallet digitali Google e Apple: l’UE indaga sulle commissioni, cosa potrebbe cambiare

Nell'ambito della normativa introdotta con il Digital Markets Act, la Commissione UE starebbe monitorando da vicino le attività di Google e Apple, per accertare che le condizioni tecniche ed economiche imposte per l'uso dei rispettivi wallet digitali non rappresentino degli ostacoli alla concorrenza.

16/04/2026
it wallet
Apple Pay e Google Pay: commissioni e regole di accesso ai sistemi NFC osservate speciali

⏰In 30 secondi:

  • Indagine UE: verifiche su Apple Pay e Google Pay dopo il DMA
  • Focus: accesso NFC e commissioni imposte a banche e fintech
  • Effetti: più concorrenza e possibili costi più bassi per gli utenti

Con l'approvazione del Regolamento Digital Markets Act (DMA), entrato in vigore a fine 2022, l'UE ha introdotto regole precise per le piattaforme tech, affinché si promuovesse l'equità, la trasparenza e la concorrenza dei mercati digitali.

Di recente, la Commissione UE avrebbe avviato una verifica, finora in fase preliminare, relativamente alle condizioni d'uso imposte da Google e da Apple per i rispettivi wallet digitali.

Faro puntato su Apple Pay e Google Pay

Secondo alcune fonti di settore, la Commissione Europea starebbe conducendo un'attività istruttoria per verificare eventuali comportamenti non conformi al DMA adottati da Google e da Apple.

In particolare, l'analisi dell'UE si concentrerebbe sulle regole di accesso ai sistemi NFC stabilite dalle due compagnie e sulle commissioni imposte per l'uso dei servizi a banche, fintech e circuiti di pagamento.

La verifica è volta ad accertarsi che queste compagnie, che secondo la definizione fornita dal DMA sono considerate gatekeepers, operino nel rispetto della normativa antitrust. I piani su cui si concentra il monitoraggio da parte delle istituzioni europee sono due:

  • gatekeeping tecnologico, nel caso in cui le compagnie impedissero l'accesso a terzi al sistema NFC dei propri dispositivi (su questo punto Apple è già stata chiamata ad adeguarsi alla normativa europea);
  • gatekeeping economico, legato all'imposizione di commissioni o fee agli utilizzatori del servizio che possono costituire una barriera all'ingresso.

Più trasparenza e meno dipendenza tecnologica

L'attività di monitoraggio della Commissione UE mira al rispetto delle norme sulla trasparenza e sulla concorrenza nei mercati digitali.

Rimuovere le barriere all'ingresso e limitare le politiche che frenano la competitività dei mercati sono azioni che rispondono alla domanda di maggiore disintermediazione e di riduzione della dipendenza tecnologica dalle grandi piattaforme tech.

Lo European Publishers Council, un gruppo a cui partecipano numerosi presidenti e amministratori delegati di aziende multimediali europee, ha chiesto maggiore trasparenza e chiarezza sulle commissioni e sulle condizioni di accesso imposte dalle grandi piattaforme digitali.

Inoltre, ci sono timori riguardo all'esistenza di possibili pratiche discriminatorie che impediscono l'accesso ai sistemi NFC sui device, come accadeva in passato per i dispositivi iPhone, il cui accesso era possibile solo passando da Apple Pay.

La posizione di Apple

Apple ha giustificato questa scelta con la necessità di garantire alti livelli di sicurezza e di tutela dei dati, ma non è bastato: l'UE ha imposto alla compagnia di consentire l'uso della tecnologia NFC sui propri dispositivi anche a servizi terzi.

Il nodo dei costi e l'accessibilità dei servizi

Un altro punto su cui le istituzioni europee, le compagnie tecnologiche e i fornitori di servizi di pagamento si stanno confrontando è quello dei costi. Le società tech che offrono i wallet digitali possono richiedere delle commissioni per l'uso del servizio. Questi costi incidono sui bilanci di banche, società fintech e circuiti di pagamento, ricadendo sulle tasche dei clienti finali, a volte in maniera esplicita e altre volte in maniera indiretta, con costi inclusi nei canoni o nelle condizioni economiche dei servizi bancari.

Regolamentare le commissioni o limitarle potrebbe rendere più economico l'uso di un servizio molto diffuso: già ora i pagamenti contactless costituiscono la maggior parte delle transazioni con carta fatte all'interno dell'area euro e l'uso dei wallet digitali è in costante aumento.

La crescente centralità del mercato dei pagamenti digitali rende sempre più centrale la scelta del conto corrente. Per chi vuole usare i wallet di Apple Pay o Google Pay è prioritario verificare la disponibilità di carte di pagamento compatibili con questi servizi, ma anche le funzionalità dell'home banking e l'accessibilità del conto sono aspetti da non sottovalutare nel processo di scelta.

Per fare la scelta giusta ci si può far aiutare dal comparatore di ConfrontaConti.it, che permette di analizzare rapidamente i migliori conti correnti e facilita l'individuazione delle soluzioni disponibili sul mercato che offrono un ottimo equilibrio tra costi e funzionalità.

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A cura di: Luana Galanti

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