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Superanagrafe, adesso anche i dati 2013 e 2014

18/02/2015

controllo conti correnti

Voluta dal decreto legge Salva Italia del governo Monti per contrastare l'evasione fiscale, la Superanagrafe dei conti correnti si alimenta anche con i dati del biennio 2014/2015.

Le date entro le quali banche e intermediari dovranno arricchire l’Archivio dei Rapporti –  la banca dati utilizzata per effettuare gli incroci fiscali – sono state fissate da un provvedimento firmato dalla direttrice dell’Agenzia delle Entrate. Le scadenze sono il 2 marzo per la comunicazione dei dati relativi al 2013, il 29 maggio 2015 per quelli del 2014 e il 15 febbraio 2016 per le informazioni di quest’anno.

Non cambiano le comunicazioni da far pervenire alla Superanagrafe. Per i conti correnti, sono quattro le informazioni che gli operatori finanziari sono chiamati a inviare: il saldo contabile a inizio e fine anno, l'importo totale degli accrediti effettuati e quello degli addebiti dello stesso anno oggetto del controllo. Se il rapporto finanziario è stato aperto ad esempio nel 2013, andrà comunicato il saldo iniziale all'apertura, mentre se il conto è stato chiuso nel 2013 andrà comunicato il saldo finale alla chiusura. La giacenza media, come previsto dall’ultima legge di Stabilità, riguarderà solo i dati trasmessi dal prossimo anno (2016) e riferiti al 2015.

Riguardo ai conti deposito di titoli e/o obbligazioni, gli intermediari finanziari dovranno comunicare il controvalore dei titoli che risultano a inizio e a fine anno come da estratto conto e l'importo totale sia degli acquisti che dei disinvestimenti di titoli, fondi e altro. Sui conti deposito a risparmio – liberi o vincolati – andranno indicati i saldi contabili e gli importi totali sia degli accrediti che degli addebiti effettuati nel 2013 (entro il 2 marzo 2015) e nel 2014 (entro il 29 maggio 2015).

La comunicazione alla Superanagrafe riguarda anche carte di credito e di debito: se ne verrà a conoscenza tramite informazioni riguardanti l’impiego del plafond di spesa nell’arco dell’anno. Per le prepagate ricaricabili andrà comunicato l'importo totale delle ricariche effettuate dall’1/1 al 31/12, mentre per le non ricaricabili riguarderà l'importo totale del valore delle carte acquistate nell'anno considerato.

Anche cassette di sicurezza e operazioni extra conto finiranno nei database dell'Anagrafe: per le prime, gli intermediari devono comunicare il numero degli accessi effettuati. Il Fisco controllerà anche le operazioni di compravendita di oro e metalli preziosi: si terrà conto del valore totale degli acquisti e delle vendite effettuate.

All’attenzione del Fisco ci saranno le informazioni su certificati di deposito e buoni fruttiferi. Gli istituti finanziari dovranno comunicare:

- la somma degli importi facciali di entrambi a inizio e a fine anno;

- il totale complessivo delle accensioni e delle estinzioni effettuate;

- il numero complessivo di certificati o buoni fruttiferi.

A differenza di quest’anno, il 2016 porterà un nuovo tipo di modalità di trasmissione dei dati: sia quella mensile che l’annuale utilizzeranno la piattaforma SID (Sistema di Interscambio Dati).

Tutte le informazioni che arriveranno alla banca dati della Superanagrafe serviranno per analizzare il rischio di evasione dei contribuenti. L’attuale Legge di Stabilità modifica le procedure relative all’utilizzo dei dati: non è previsto il loro impiego solo per formare delle liste selettive dei soggetti più propensi ad evadere – così come predisposto dal decreto Salva Italia –, ma anche per ricavare vere e proprie analisi del rischio di evasione.

A cura di: Paola Campanelli
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