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Il mercato dei pagamenti digitali

27/02/2015

Il mercato dei pagamenti digitali

L’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano presenta i risultati relativi al mercato dei pagamenti digitali: più 3,6% nel 2014, di cui l’1,6% sono pagamenti con carta di credito e la percentuale restante riguarda i pagamenti digitali innovativi, che sono cresciuti del 20% fino a valere il 12% dei 146 miliardi di euro, valore dell’intero mercato dei pagamenti digitali.

Perché quando parliamo di pagamenti digitali dobbiamo distinguere tra nuova e vecchia scuola: l’old digital, i pagamenti con carta di credito e il new digital (pagamento da PC di ricariche e bollette, eCommerce di prodotti, servizi e contenuti digitali, ePayment di ricariche, bollette e servizi di trasporto, Mobile Payment&Commerce con l’acquisto di beni e servizi da App o Mobile, Mobile POS con pagamento di ricariche e bollette e di servizi di trasporto via smartphone e Contactless Payment).

Nel suo complesso, il mercato del New Digital Payment è cresciuto da 15 miliardi di euro a 18 miliardi di euro nel 2014: di questi, l’86% è costituito da eCommerce di prodotti, servizi e contenuti digitali e ePayment, principalmente di ricariche e bollette. Il primo cresce del 18%, raggiungendo la quota di 12,8 miliardi di euro, il secondo vale quasi 2,5 miliardi di euro.  

Il 12% del mercato dei nuovi pagamenti digitali è costituito da attività di Mobile Payment&Commerce e il 2% da Mobile POS e Contactless Payment.

I dati della ricerca sottolineano un’evidenza: la vera rivoluzione dei pagamenti digitali è proprio il Mobile Payment & Commerce attarverso le App da smartphone: nel 2014 è cresciuto del 55% superando i 2 miliardi di euro ed entro il 2017 varrà tra i 4 e i 5 miliardi di euro. Questo nonostante il pagamento con i contanti sia ancora prevalente, ma l’abitudine a usare la carta di credito anche per i pagamenti di piccola entità cresce e si afferma grazie alla facilità di utilizzo dei nuovi strumenti digitali, via PC e smartphone.

Giovanni Miragliotta, responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce, commenta così i dati emersi: “la maggiore propensione degli italiani a utilizzare lo smartphone per fare acquisti e l’aumento dell’offerta di prodotti acquistabili via mobile da parte degli esercenti fanno prevedere una crescita del Mobile (Remote) Commerce di beni e servizi di quasi il 40% annuo”.

Valeria Portale, responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce, parla di cambiato atteggiamento degli italiani nei confronti del Mobile: questi non lo vedrebbero più solo come un canale per gli acquisti in mobilità, ma sempre più come uno strumento comodo anche per gli acquisti e i pagamenti più tradizionali. La sua crescita è di circa il 20% nel 2014, con un valore del transato pari a 760 milioni di euro, dove il 38% del valore sarebbe indotto dal mondo delle Applicazioni.

Un ruolo chiave è svolto dal Mobile Remote Commerce di beni e servizi, che realizza nel 2014 un valore del transato pari a 1,2 miliardi di euro nel 2014, più che raddoppiato rispetto all’anno precedente quando realizzava solo 610 milioni di euro, grazie a un numero crescente di iniziative di vendita tramite App o Mobile site.

A questo si aggiunge il Mobile Remote Payment di beni e servizi, vale a dire il pagamento di ricariche telefoniche, bollettini, trasporto pubblico e condiviso, parcheggi: il suo valore rilevato alla fine dello scorso anno è di 160 milioni di euro. E se andiamo a scandagliare i dati, vediamo come gli italiani pagano dal telefono o con le App principalmente ricariche telefoniche, che rappresentano il 70% del transato e registrano un +22% rispetto al 2013.

Ma la vera novità del 2014 è stato il trasporto pubblico protagonista dei pagamenti digitali: gli italiani hanno infatti acquistato più di 3 milioni di biglietti dei mezzi di trasporto, pagato 2 milioni di euro per acquistare servizi di car sharing e 1 milione per soste, tutto da smartphone.

Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano commenta: “il futuro dei pagamenti digitali è legato alla sfida della diffusione del Mobile Payment & Commerce ‘di prossimità’ e il 2015 è un anno cruciale per il comparto. Si aprirà così la competizione delle diverse filiere dell’offerta. Da una parte la filiera cosiddetta “SIM-based” che vede coinvolti operatori telefonici e banche in una configurazione collaborativa, dall’altra filiere basate sulle più recenti tecnologie HCE (Host Card Emulation) che potranno consentire ad alcune banche di offrire soluzioni di pagamento su cellulare direttamente senza utilizzare la SIM. Quello che più importa, lato consumatori, è che le regole del gioco sono ormai per buona parte definite e qualsiasi soluzione non potrà che arrivare rapidamente ed essere estremamente sicura e facile da usare”.

A cura di: Paola Campanelli

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