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Conti Correnti d’Italia: l’analisi di ConfrontaConti

14/04/2015

saldo conti correnti italiani

La crisi scoraggia lavoro, consumi e investimenti, ma rafforza negli italiani l’esigenza di crearsi una sicurezza costituita da liquidità contante.

Ha avuto inizio lo scorso anno e sembra proseguire la tendenza positiva dei correntisti che hanno fatto registrare un saldo attivo sul conto e tra questi, coloro che possiedono valori superiori a 13 mila euro. Lo dice l’analisi effettuata da ConfrontaConti nell’Osservatorio Conti Correnti, lo strumento di analisi costante che fotografa i dati essenziali degli ultimi cinque anni.

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio di ConfrontaConti, nei primi mesi di questo anno quasi un italiano su tre dispone di più di 10000 euro sul conto corrente, il 30% dei titolari: nel primo semestre del 2013 era solo il 22% dei correntisti.

Il 17% ha una disponibilità compresa tra i 3000 e i 5000 euro, un altro 17% tra i 5000 e i 10000 euro, il 20% tra i 1000 e i 3000 euro. Un ultimo 17% dispone di meno di mille euro.

Esiste un rapporto proporzionale tra saldo del conto ed età del correntista, perché si possiede di più quanti più anni si raggiungono: 10940 euro in media tra i 26 e i 40 anni, 14310 euro tra i 41 e i 55 anni e 19634 euro oltre i 55 anni.

Relativamente alla provenienza geografica, la maggioranza delle richieste di conto arriva dal Nord, con il 69%; Centro e Sud registrano invece rispettivamente un 14% e un 17%.

Ma qual è l’età media dei correntisti italiani? Il 43% dei titolari ha tra i 26 e i 40 anni, il 35% tra i 41 e i 55 anni, il 16% ha più di 55 anni e un esiguo 5% appartiene ai giovani tra i 18 e i 25 anni.

Il dato più consistente della ricerca sta sicuramente nella percentuale di utenti che utilizza esclusivamente il canale online per le proprie operazioni bancarie: il 48% dei titolari, che nella fascia di età compresa tra i 26 e i 40 anni raggiunge il 52%.

Uno studio condotto da Abi-GfK Eurisko evidenzia come continua a crescere la quota di clienti che accedono alla banca in mobilità, con il supporto dei nuovi smartphone e tablet: a oggi sono 5 milioni, pari al 18% di coloro che possiedono un conto corrente.

Quasi la metà degli utenti, il 44%, ha un conto con un’operatività media, vale a dire un totale di 60 operazioni l’anno tra versamenti di denaro, prelievi e pagamenti. Il 24% dei conti è invece personalizzato, con il titolare che stabilisce il numero e la tipologia di operazioni più consoni all’utilizzo del suo conto corrente. Solo il 24% sceglie un’operatività alta, con un totale di 150 operazioni l’anno, mentre un 30% si limita a un massimo di 20 operazioni.

Ma come si muovono gli istututi bancari in questo dinamico contesto? Molteplici e variegate le offerte proposte per i clienti che hanno voglia di cambiare. Se si vuole avere un'idea delle proposte al momento disponibili, si può consultare la sezione dedicata ai migliori conti correnti su ConfrontaConti.it.

A cura di: Paola Campanelli

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