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Conti deposito e conti correnti: vantaggi e funzionalità a confronto

04/03/2016

Conti deposito e conti correnti: vantaggi e funzionalità a confrontoIl conto deposito è un conto che produce interessi più alti di conto corrente sul patrimonio investito. Le sue funzionalità sono più limitate e consente solo operazioni di prelievo o versamento di denaro, ma non bonifici o pagamenti: è per questo che necessita di disporre di un conto corrente tradizionale al quale collegare le operazioni.

L’apertura di un conto in modalità tradizionale (offline), o come conto online, non richiede garanzie, anche se alcune banche offrono condizioni vantaggiose se il titolare accetta di impegnare il capitale versato. Il sottoscrittore può dunque liberamente versare del denaro e prelevarlo a seconda della disponibilità, ma evidentemente quando lo fa perde gli interessi.

Prima di aprire un conto deposito, è importante valutare i prodotti offerti dai vari istituti, oltre che il tasso di interesse, le spese per il mantenimento e il modo in cui verranno capitalizzati gli interessi. Per far questo è prezioso lo strumento di comparazione dei conti deposito offerto da ControntaConti.it che permette di scoprire quale si adatta meglio alle proprie esigenze.

Inoltre l'Osservatorio di ConfrontaConti fornisce ogni mese un resoconto dei conti deposito degli italiani, con un focus sulle caratteristiche fondamentali in tema di importo depositato, durata del deposito, vincolo, età dei titolari e distribuzione geografica.

Un dato interessante della ricerca riguarda il tipo di vincolo scelto da coloro che aprono un conto deposito. La crescita di depositi non vincolati dal 30% del primo semestre del 2015 al 58,3% del primo periodo di questo anno è un segnale interessante di una tendenza dei risparmiatori a non vincolare i risparmi in vista dell’insorgere di una qualsiasi esigenza di liquidità.

Si riducono allo stesso modo i conti deposito vincolati, passando dal 70% del primo semestre del 2015 al 41,7% della seconda metà dell’anno. La rilevazione diventa ancora più importante se confrontata con lo stesso periodo del 2013, quando la quasi totalità dei depositi era vincolata, nella percentuale del 94,4%.

Il primo semestre di questo anno mostra anche una percentuale stabile rispetto all’ultimo semestre del 2015 di conti con un importo superiore ai 50.000 euro: 29,8%, quando era del 25,4% i primi sei mesi dello scorso anno. Aumenta invece la percentuale di conti con un importo medio compreso tra i 20 e 50.000 euro, nella misura del 29,6% rispetto al 25,1% dello scorso semestre e contro il 37,4% del primo semestre dello scorso anno. Cresce lievemente anche la porzione di conti con un importo medio uguale o inferiore ai 5.000 euro, con il 12,3% rispetto all’11,8% del semestre precedente.

Per contro, si riduce la percentuale degli importi tra i 5.000 e i 10.000 euro, arrivando al 17,7% rispetto al 19,6% precedente.

In termini di durata, aumenta di più di 10 punti percentuali il periodo dai 7 ai 12 mesi: lo sceglie il 59,6% di coloro che richiedono un conto deposito, contro il 48,6% dello scorso semestre. Si riducono tutte le percentuali degli altri intervalli di tempo, con il periodo 13-24 mesi che occupa il 16,6%, 25-36 mesi il 5% e quello superiore ai 36 mesi che prende un esiguo 6%. Il 12,7% decide invece di attribuire al proprio conto deposito un vincolo minimo di 6 mesi.

Varia di poco il dato sull’età dei titolari dei conti. La classe dominante è quella degli over 55, che cresce tra l’altro dal 41,9% al 44,8%. Segue la fascia di età 41-55 anni con il 38% e dai 26 ai 40 anni coperta dal 16,1% dei titolari. Chi ha meno di 25 anni occupa una piccola fetta della rilevazione, solo l’1,1%.

Si alza di poco l’importo medio detenuto degli over 55, 49.197 euro, seguito dai 45.911 euro della fascia di età 41-55 anni. Il dato più interessante è la rimonta della fascia 26-40 anni, che con 36.570 euro recupera sui 29.014 del semestre precedente. Cala di conseguenza, anche se di poco, l’importo detenuto dai 18-25enni, fino a 27.667 euro dai 29.987 dello scorso semestre.

Interessante il gap con le rilevazioni del periodo corrispondente nel 2011, che aveva fatto registrare un importo medio per la classe di età più giovane pari a 15.070 euro.

In ultimo, la distribuzione geografica: rimane sempre inferiore rispetto allo stesso periodo del 2015 la percentuale di conti deposito detenuti al Sud, il 13,8% contro il 17,3%. Cala anche il dato relativo al centro Italia, facendo rilevare un 12% sul 14,1% dello scorso semestre

Buone le percentuali del Nord, con il 74,2% dei conti deposito contro il 69,5% del primo semestre dello scorso anno.

A cura di: Paola Campanelli

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