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L’home banking diventa sempre più sicuro

27/06/2017

Il tema della sicurezza e della prevenzione nel comparto finanziario è un argomento cruciale che potrebbe contrastare la resistenza al cambiamento di quella importante fetta di utenti che ancora non fa uso dei canali digitali.

Ne abbiamo parlato in "L’Italia dei pagamenti evoluti, tra ritardi digitali e innovazione", dove scriviamo che le banche dovrebbero concepire sistemi all’insegna della usability ed elevare gli standard di sicurezza degli stessi strumenti di internet banking, ripensando anche alla funzione delle filiali e deputando i negozi fisici e le persone impiegate a fare formazione e diffusione della cultura finanziaria, oltre che del digitale. A risposta di quanto ipotizzato, arriva l’esito dell’indagine realizzata da ABI Lab, il centro di ricerca e innovazione per la Banca promosso dall’ABI che si occupa di sicurezza e prevenzione nelle Banche contro le frodi informatiche.

La ricerca dice che nello scorso anno il 32% delle banche ha aumentato di oltre il 5% le risorse economiche destinate a misure di sicurezza digitale a protezione della clientela, mentre quasi il 36% ha investito in progetti e interventi interni alla banca finalizzati alla formazione e sensibilizzazione di tutti i dipendenti. Grazie a questo sforzo congiunto, sempre lo scorso anno il peso del cyber crime si sarebbe ridotto grazie ai presidi informatici e ad azioni di contrasto e prevenzione. Allo stesso modo, sarebbero diminuiti del 34,4% anche gli importi delle transazioni anomale, con un minore danno economico a favore delle imprese.

Sempre in tema di lotta ai crimini informatici, Abi Lab ha stilato un vademecum dell’utente online, alcuni consigli pratici per operare online in modo comodo e sicuro e non rischiare di essere vittime di frodi. Ne avevamo già parlato in "Truffe online su conti e carte di credito: come tutelarsi", qui vediamo riassunti i punti principali.

Non rispondere mai a email che chiedono i codici personali per “aggiornamento programmato del software al fine di migliorare la qualità dei servizi bancari”, oppure ai messaggi di fornitori di servizi o di servizi web che avvisano di problemi all’account, false fatture, contravvenzioni, consegna di pacchi, invitando a seconda dei casi a reimmettere i dati per sbloccare l’account, a cliccare su un link o a rilasciare user e password. Sempre più spesso, si fa riferimento a fatti del passato realmente accaduti che gli hacker reperiscono direttamente dai social network: le pagine di approdo sono cloni di quelle ufficiali dei siti di cui si finge l’identità, ma una volta arrivato lì l’utente ha già “abboccato”.  

Non cliccare su link che arrivano con mail o sms, ma connettersi alla propria banca digitando direttamente l’indirizzo nella barra di navigazione del proprio browser o attraverso i "preferiti" o "segnalibri" della rubrica del proprio device.

Verificare la correttezza dei dati che vengono visualizzati cliccando sull’icona del lucchetto (o della chiave) in basso a destra nella finestra di navigazione.

Controllare spesso i movimenti del conto corrente e delle carte, potendo così intervenire tempestivamente in caso di “attacco” al proprio conto. Attivare servizi di notifica su operazioni effettuate sul conto (es. sms che avvisa che è stato effettuato un bonifico).

Non rispondere a sms che invitano a scaricare documenti o programmi in allegato, potrebbero contenere dei malware che si installano sul pc. Altre volte sono offerte o promozioni che se cliccate, inducono all’acquisto con il rilascio degli estremi della propria carta di credito. Il phishing attraverso la messaggistica telefonica è di gran lunga più pericoloso di quello online, visto che questo canale non può essere presidiato delle società addette al controllo della rete per scovare spam e frodi digitali.

Installare e aggiornare quando la macchina lo richiede i software di protezione (antivirus e antispyware), usando solo i programmi ufficiali disponibili sui siti web delle aziende produttrici.

Fare attenzione a eventuali rallentamenti nella navigazione, apertura di finestre, modifiche dell’impostazione di sistema che possono essere indicativi di un virus o di ingerenze pericolose.

In qualsiasi caso, è bene segnalare alla polizia postale e delle comunicazioni anomalie o frodi, così da intervenire in maniera tempestiva e evitare danni importanti di furti di dati sensibili o illeciti.

Infine, i conti online. Attualmente le banche garantiscono sistemi di sicurezza collaudati, ma è sempre bene scegliere nella maniera corretta. Su ConfrontaConti.it è possibile comparare le offerte di conti correnti dei principali istituti del mercato creditizio partner della piattaforma alle condizioni economiche più convenienti. Un canale garantito che si avvale anche di strumenti e guide per scegliere il proprio conto online in totale serenità.

A cura di: Paola Campanelli

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