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Conti deposito: gli italiani tornano a sceglierli senza vincoli

12/08/2017

Secondo il Rapporto Abi dello scorso luglio in Italia i depositi in conti correnti, certificati di deposito e pronti contro termine sarebbero aumentati a fine giugno di quasi 58 miliardi di euro rispetto all’anno precedente, ciò che conferma come gran parte degli italiani che dispone di un gruzzolo dormiente di contanti sul conto preferisca strumenti sicuri in termini di rischio. I numeri sugli italiani “accumulatori” arrivano dalla società di consulenza Prometeia in un’indagine - oggetto della nostra news "I migliori conti deposito di luglio" - realizzata in collaborazione con l’istituto Ipsos. Secondo le rilevazioni raccolte, i depositi accoglierebbero un terzo delle disponibilità liquide delle famiglie, mentre quasi la metà dei risparmiatori, 46 su 100, li utilizza come forma esclusiva di investimento.

Per aprire un conto deposito è necessario disporre di un conto corrente di appoggio attraverso il quale far transare le somme di denaro che andranno poi depositate. Se dunque si chiuderà il conto deposito, allora sarà necessario chiudere anche il conto corrente o aprirne uno con la nuova banca. Per chiudere il conto corrente non sono previste spese a carico del cliente e il procedimento si conclude come scriviamo in "I conti correnti più convenienti di luglio" entro dodici giorni.

Parte delle banche offrono prodotti da gestire completamente online, apertura inclusa. In questo caso occorre prima di sottoscrivere il contratto reperire sul sito della banca o della società finanziaria le informazioni indicate nel foglio illustrativo. Una volta accettate le condizioni, l’istituto richiederà la cosiddetta identificazione finanziaria tramite versamento indicativo sul conto corrente di appoggio, oppure tramite procedura RID.

L’Osservatorio di ConfrontaConti.it ci offre un quadro completo dell’andamento dei conti deposito nel nostro Paese. L’evidenza più importante, segno sicuramente di un nuovo atteggiamento di cautela dei risparmiatori rispetto allo scorso anno, è la crescita importante della percentuale di depositi non vincolati: dal 27,1% dell’ultimo semestre 2016 al 54,3% di questi primi sei mesi dell’anno.

Si riduce anche l’importo medio depositato, con le somme dai 50.000 euro e oltre che prendono il 28,1% del campione rilevato (era 31,7% negli ultimi 6 mesi del 2016), e anche la fascia tra i 20.000 e i 50.000 euro che si riduce al 26,6% (27,5% prima). Aumentano per contro i depositi di importo minore, con la fascia 5.000-10.000 euro che sale al 19,2% (18,6% prima) e quella delle somme inferiori o uguali a 5.000 euro che riguarda il 12,3% del campione (11,1% precedente). In calo anche tutte le fasce di importo, con il ribasso più importante per i titolari dai 26 ai 40 anni che fanno registrare un ammontare medio di 29.229 euro, quando nell’ultimo semestre del 2016 era di 35.640 euro.

Riguardo alla durata dell’investimento, oltre la metà di chi detiene un conto sceglie un periodo relativamente breve, dai 7 ai 12 mesi, seguito dal 19,3% della fascia 13-24 mesi e dal 17,2% del periodo ancora più breve, uguale o sotto i 6 mesi.

Infine l’età dei titolari e la provenienza geografica dei conti. A detenere buona parte dei conti deposito ci sono gli over 55, con il 42,9%, seguiti da coloro che hanno un’età tra i 41 e i 55 anni con il 37,4%. Nel nord Italia viene aperto il 69,3% dei conti, seguito dal Sud e dalle Isole che prendono il 17,2%, chiude il Centro con il 13,5%.

Per ottenere il massimo del guadagno da un conto deposito è necessario comparare i prodotti degli istituti sul mercato. Il portale di ConfrontaConti.it consente di trovare il conto deposito ideale a seconda dei differenti parametri scelti: importo, vincolo, durata, tipo di gestione, corresponsione degli interessi. Una soluzione interessante è quella offerta dalla Banca Popolare di Cividale, con Contogreen. Se supponiamo un deposito di 30.000 euro vincolato per 12 mesi, gli Interessi netti sono di 399,60 euro corrisposti ogni tre mesi posticipatamente. I Tassi sono dell’1,80% quello lordo, che arriva al 2,40% se il vincolo cresce a 60 mesi e dell’1,14% il Tasso netto. Le spese ammontano a 60 euro per il bollo.

Per chi invece desiderasse avere il capitale sempre a disposizione, la soluzione più conveniente è Contoprogetto di BancadinAmica. Se supponiamo un investimento di 10.000 euro, il guadagno è di 118,40 euro al Tasso lordo del 1,60% e il Tasso effettivo dell’1,19%. Gli interessi netti sono di 118,40 euro liquidati trimestralmente e coincidono con il guadagno perché il totale delle spese da sostenere è zero.

A cura di: Paola Campanelli
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